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Caserta, Stellato: De Franciscis ha creato solo crisi nel Pd della provincia PDF Stampa E-mail
Domenica 12 Ottobre 2008 22:33

Riceviamo e volentieri pubblichiamo dal consigliere regionale Giuseppe Stellato.

CASERTA - “Abbiamo apprezzato l’intervento pubblico del Segretario Provinciale Enzo Iodice sulla necessità del superamento di questa stagione di scontri. D’altra parte da sempre affermiamo che il Pd di Terra di Lavoro ha l’urgenza di bypassare faide e conflitti che fanno solo male alla crescita del partito".

Così Giuseppe Stellato, consigliere regionale casertano del Pd interviene nella polemica scoppiata all'interno del Partito democratico della provincia di Caserta che ha contrapposto l'area ex diessina in larga parte che ha duramente criticato per l'inattivismo il presidente della Provincia De Franciscis e l'intervento riappacificatorio del segretario provinciale del Pd Iodice.

DIALETTICA NON POLEMICA

"E’ pur vero però, che quando si parla di faide, va dato a questo termine il giusto significato: la faida è una contrapposizione tra due fazioni e non mi pare il senso del nostro partito. Eliminare le faide non significa dunque eliminare ogni diversità, ogni dialettica, inglobare le differenze nel potere maggioritario, appiattire tutto nell’unanimismo. Al contrario per ridare nuovo respiro e spirito nuovo a questo grande partito è necessario il rispetto della parti, la considerazione per ogni suo elemento, il riguardo per la dignità di un confronto sano che aiuti a migliorare anziché a combatterci tra noi.

IODICE INTERVENGA DI PIU'

Lo spunto del Segretario, questa presa di coscienza è un buon gancio dunque per ribadire un nostro vecchio concetto: il partito è composto da tutte le sue componenti e ognuna di esse si impegna a fare del Pd un partito grande, che questo venga riconosciuto.

DE FRANCISCIS HA CREATO SOLO CRISI NEL PD

Bacchettando De Franciscis mi sembra finalmente che Iodice abbia preso una posizione da Segretario: ad ognuno il suo ruolo. E comunque, credo che nessuno più di Sandro De Franciscis, negli ultimi tempi, abbia creato più rotture e fratture all’interno di questo partito, tante da averne determinato le continue crisi.

Vorrei spendere due parole anche sul Consiglio dei Ministri, pur se con un certo ritardo. Mi chiedo come si fa a non capire a non vedere che la questione rifiuti, la vicenda scuola, siano fatti assolutamente irrisolti. Sono venuti tutti qui da noi con clamore e fanfare volendo attribuire al Presidente del Consiglio il merito di aver risolto una situazione. Ma non vedete che il problema, in realtà, è peggiorato? Ha assunto un’altra forma ed è divenuto più difficile da combattere perché si radica in zone maggiormente occulte. Le immagini della situazione di Maddaloni parlano da sole e dicono come le cose non siano realmente cambiate.

NESSUNO INTERVIENE SULLA SCUOLA

Così la vicenda scuola. Sono meravigliato dal vedere come nessun parlamentare di sinistra abbia ancora preso una posizione vera sulla questione, nessuno ha alzato la voce e avuto il coraggio di dire quanto questo provvedimento della Gelmini sia mortificante per la scuola italiana e penalizzante per il nostro Mezzogiorno. Eh si, diciamola tutta, è stato deciso di tornare al maestro unico, cancellando con un colpo di spugna linfa vitale per la cultura pubblica dei nostri ragazzi, e mandando a casa un numero enorme di professionisti, oggi di nuovo precari, di nuovo disoccupati e molto probabilmente il 90% di questi tutti del sud del paese. Una scelta fatta per difendere le solite lobby del potere e che, come al solito, penalizza e mortifica le aree più deboli. Sto ancora aspettando di sentire un nostro rappresentante al Governo alzarsi in piedi e dire la verità su questa faccenda”.