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Caserta, al Comune beni pignorati per circa 10 milioni di euro, tra cui Sant Agostino. Alla Provincia il Pdl denuncia buco di 20 milioni PDF Stampa E-mail
Venerdì 10 Ottobre 2008 22:35

CASERTA - Il Comune di Caserta ha beni pignorati per circa 10 milioni di euro. E' quanto verrebbe fuori dai documenti contabili predisposti per i voti consuntivi di fine anno. Tra i beni pignorati anche il prestigioso Chiostro di Sant'Agostino da parte della ditta Panaro e delle consorelle che avrebbero dovuto effettuare i lavori al Teatro Comunale di Caserta.

Il Comune ha già predisposto le contromisure: un mutuo poliennale. La prima rata però dovrà essere versata entro questo mese di ottobre per evitare l'esecutività del pignoramento, prevista proprio per i prossimi giorni.

BUCO ALLA PROVINCIA SECONDO LE MINORANZE

“C’è un buco di 20 milioni di euro che viene forzosamente coperto dall’attuale amministrazione provinciale”. Questa il grave denuncia fatta dal capogruppo di An durante il consiglio provinciale di ieri avente ad oggetto l’approvazione del rendiconto di gestione, dove l’alleanzino ha parlato a nome di tutta la minoranza. “Un buco – ha continuato Magliocca – determinato dal continuo utilizzo da parte dell’amministrazione provinciale di un avanzo di amministrazione frutto di residui attivi inesegibili e prescritti.”

Ma il capogruppo del partito di Gianfranco Fini ha espresso il suo dissenso al documento contabile anche per l’incapacità da parte della Giunta De Franciscis di affrontare le varie problematiche di Terra di Lavoro. “Dai rifiuti, alla questione litorale domizio, dalla questione edilizia scolastica a quella dei centri per l’impiego, senza contare le problematiche relative alla viabilità ed al trasporto pubblico, non è stata trovata neppure una soluzione mentre la maggioranza è sempre più affaccendata a risolvere le questioni clientelari e partitiche presenti al suo interno”.

Magliocca, poi, insieme a tutto il gruppo di minoranza ha abbandono i lavori del consiglio per protesta nei confronti del Presidente della Provincia per aver nelle settimane scorse effettuato alcune nomine fondamentali per lo sviluppo della Provincia senza il coinvolgimento della minoranza.