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Partito unico del centrodestra, Ventre: a Caserta lo abbiamo già provato favorevolmente PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Settembre 2008 14:47

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

CASERTA - Se volessimo analizzare l’anno in corso sotto l’aspetto politico, dovremmo indubbiamente rilevare come la nascita del Popolo delle Libertà sia stato l’evento più significativo. Tale aggregazione ha permesso al centro destra di vincere le politiche con ampi margini. Sostanzialmente, la grande intuizione del Presidente Berlusconi sta nell’aver capito che gli italiani volevano delle certezze, una semplificazione del sistema partitico ed una maggioranza solida e coesa che potesse finalmente adeguare l’organizzazione pubblica alle esigenze profondamente mutate della società.

E così ha creato un Partito nuovo ma con radici antiche e profonde, quali quelle del P.P.E. – Partito Popolare Europeo che alle esigenze della gente potesse rispondere. In provincia di Caserta, in buona sostanza, si può dire che tale percorso aveva avuto una sperimentazione di un decennio. Ed infatti ciò si ritrova in tutto ciò che insieme F.I. ed A.N. hanno fatto nella nostra provincia. Basti pensare ai nove anni di amministrazione alla Provincia, che hanno portato tale Ente ad assurgere ai primi posti delle classifiche nazionali fino ad essere premiata come migliore provincia italiana.

Un programma condiviso, unità di vedute su tutte le questioni importanti di tipo sociale, etico e politico, sono stati gli elementi che hanno permesso il raggiungimento di importanti obiettivi. Non si è trattato quindi di una semplice alleanza elettorale; se così fosse stato si sarebbero verificate tutte quelle situazioni spiacevoli che oggi attanagliano il Partito Democratico e che hanno portato al blocco amministrativo nella maggior parte degli enti da questi gestiti, come al Comune ed alla Provincia di Caserta.

Il proficuo lavoro svolto in tali anni da F.I. ed A.N., la lunga collaborazione collaudata dai quadri dirigenti dei due partiti, gli ottimi rapporti personali tra i vari leaders, sono tutti elementi importanti che possono candidare la nostra provincia a laboratorio di prova per la nascita del nuovo Partito in tempi brevi e con risultati sicuramente positivi in quanto già sperimentati.

Quello che poteva sembrare un miracolo in nove anni, ossia l’assenza di qualsiasi crisi, formale o informale, è stato il risultato invece naturale delle cose dette innanzi. Del resto, anche a livello nazionale questa condivisione di valori ha sicuramente favorito il Governo nell’adottare tutte quelle misure che in soli cento giorni hanno ridato speranza ai cittadini, quale ad esempio l’abolizione dell’ICI per la prima casa, ed addirittura ridato decoro alla popolazione campana sommersa dai rifiuti.

Tutto ciò quindi incoraggia per un’accelerazione dei tempi circa la nascita del nuovo Partito unico anche in vista delle prossime importanti scadenze elettorali primaverili.