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"Accogliente" perché "accolto", presentato il nuovo libro di Don Nicola Galante PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianni Maggio   
Mercoledì 29 Novembre 2023 20:41

CASAGIOVE (CE) – Don Nicola Galante, 33 anni, parroco di Santa Maria della Vittoria in Casagiove e direttore dell'Ufficio per la Pastorale della salute dell'Arcidiocesi di Capua, ha scritto un libro (“Accogliente” perché “accolto”) che è stato presentato ieri 28 novembre 2023 alle ore 19:00 presso la sua chiesa, più che gremita di fedeli e curiosi.

Nel testo si parte dalla biografia di San Giovanni di Dio, vissuto circa 500 anni fa, patrono dei malati e fondatore, a partire da un suo motto, del “Fatebenefratelli”, che vanta più di 500 ospedali in giro per il mondo.

Il libro si divide in otto capitoli, illustra il moderatore Gianluca Parente, docente e Presidente del Rotary Club Caserta Luigi Vanvitelli, “figlio” e vanto di Casagiove come il complesso del concerto bandistico “P. Ferraro” che allieta in musica una chiesa rapita dalle emozioni.

Non mancano i saluti istituzionali da parte del comandante capo dei carabinieri della stazione di Casagiove, maresciallo Luigi Germani, e del presidente della Banca di Credito Cooperativo Terra di Lavoro, il dott. Roberto Ricciardi, che acclama a gran voce Don Nicola: «La città può vantare un parroco di serie A».

Presente anche la dirigente scolastica del liceo “Alessandro Manzoni” di Caserta, la dott.ssa Adele Vairo, in compagnia di 32 suoi alunni dell’indirizzo delle scienze umane e di tre docenti, provenienti dalla stessa Casagiove. Il capo d’istituto sottolinea l’importanza dell’unione, anzi del “sinodo” tra le istituzioni, la maggior parte delle quali presenti in loco e sul territorio. «La scuola deve fare la scuola e la famiglia deve fare la famiglia. Ma la scuola ha bisogno di una famiglia che lasci fare alla scuola il suo lavoro. La scuola è e deve essere laica, ma riprende i valori etici del cristianesimo» – concetto sottolineato anche nei saluti istituzionali da parte del sindaco di Casagiove, ing. Giuseppe Vozza. «Questo libro, e la cultura in generale» – continua la Vairo – «sono dei mezzi di integrazione sociale formidabili».

Al tavolo dei lavori anche la dottoressa Anna Cristillo, neurologa e psichiatra: «Ho conosciuto Don Nicola già a Santa Maria Capua Vetere. Il libro è il vero protagonista. Ha un approccio popolare e interdisciplinare. È alla portata di tutti. Vi sono collegamenti con cinema, arte, musica. Per esempio, per avvicinare i giovani, Don Nicola è arrivato a citare anche Francesco Renga (“Scriverò il tuo nome”) o Vasco Rossi (“Cambia-menti”), che ci insegna che è possibile cambiare se stessi. Ciò denota uno studio e un’attenzione particolare di Don Nicola alle nuove generazioni. Dietro le canzoni, i dipinti, le sculture ci sono le emozioni, le anime degli autori. Questo libro è illuminato, ed emana luce. San Giovanni è un santo sconosciuto, va valorizzato e il libro va proprio in questa direzione. È stato un pioniere: è passato dai farmaci alla cura del cuore e dell’anima tramite l’amore. Don Nicola è il nostro e il vostro accompagnatore».

Assente per un impedimento mons. Salvatore Visco, arcivescovo di Capua, che lascia in dono una lettera che sottolinea la riattualizzazione di San Giovanni. Arriva indiretto anche il beneplacito del Santo Padre, papa Francesco.

Collegato in remoto Fra Massimo Villa, Superiore provinciale della Provincia Lombardo-Veneta dell’Ordine Ospedaliero proprio di San Giovanni di Dio: «San Giovanni era un uomo libero. È riuscito a mettere in atto la conversione dei pazienti da animali a persone. Ha anticipato la modernità con un antropocentrismo rivoluzionario, dove la persona è il fulcro dell’ingranaggio. Lo stile del libro è sì giovanile, ma fa anche ringiovanire. È un testo che va vissuto e che ha reso anche San Giovanni stesso giovane dopo 500 anni».

Interviene, anch’egli a distanza, don Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana: «Da uomo di chiesa e di comunicazione non posso far altro che constatare l’attenzione di Don Nicola, di cui posso vantare l’amicizia, in questo campo: una premura per la divulgazione quasi paolina».

Acclamato da critica e folla, “Accogliente” perché “accolto” è un libro che vi consigliamo caldamente: parla ai giovani come agli adulti, ai credenti come ai non credenti. Si prende spunto dalla biografia di un santo solo come pretesto, per spaziare dalla teologia alle arti moderne e contemporanee, stimolando una riflessione con e di noi stessi, nella nostra solitudine e nella collettività, con una “cura” tipica, proprio, di San Giovanni di Dio.

La chiesa gremita per Don Nicola