Contenuto Principale
Caserta, Trema la vita e’ l’ultima fatica letteraria di Anna D’Auria candidata al premio Strega Poesia PDF Stampa E-mail
Scritto da salvatore   
Venerdì 09 Giugno 2023 14:03

Trema_la_vita-1.jpg

CASERTA - Trema la vita, il nuovo romanzo della docente ed autrice Anna D’Auria, candidata al Premio Strega Poesia con la silloge I colori di Kiev. È un romanzo che parla di donne, donne di luce capaci di risollevarsi dal cemento della vita, dalle difficoltà che costellano il loro labirinto esistenziale.

La prefazione del libro è affidata a Lucia Cerullo, presidente dell’associazione RISE UP. Una collaborazione, ma in primis, un’amicizia tra l’autrice e la presidente nata nel febbraio del 2023, durante la prestigiosa vetrina letteraria Sanremo Writers.

‘’Ero a Sanremo per presentare il mio romanzo Mala Jin. Tulipani nel cemento’’, ci racconta Anna, ‘’ e, nel corso della manifestazione, ho incontrato per la prima volta la presidente dell’Associazione RISE UP, Lucia Cerullo. Tra di noi è nata una simpatia immediata, dovuta a un’affinità di idee e sentimenti. Mi ha profondamente colpita la denominazione della sua associazione, RISE UP.

Alzati!, alquanto incisiva, che ne riassume l’energia e la poliedricità. Ho potuto constatare come la Rise Up!! sia un’appassionata realtà al fianco delle donne e, in particolare, ho apprezzato il modo con cui Lucia sostenga la lotta in rosa, il percorso verso una piena emancipazione della donna di ogni età, estrazione, etnia e status. Ho deciso di affidarle la prefazione del mio nuovo romanzo che esalta la forza delle donne, perché lei, più di ogni altro, sa adoperarsi per rendere ogni donna una persona autorevole, valorizzata, consapevole delle proprie abilità, libera e protagonista della propria vita’’.

Trema la vita consegna ai lettori una storia di riscatto e di resilienza che inizia da Bisaccia, un piccolo borgo di origini medievali, accogliente e modesto, improvvisamente sconvolto dal terribile sisma dell’80. Nella prefazione Lucia Cerullo evidenzia il significato profondo del libro.

‘’La protagonista, Aurora, sperimentando il più  grande dolore che una donna possa affrontare nella sua vita, la perdita di un figlio, arriva a scendere nell’abisso del vuoto dell’anima. E proprio li, troverà la forza per risalire ai suoi personali sentimenti, trasformata da eventi ed incontri molto particolari ed inspiegabili.

Quale forza, così potente, può spingere un essere umano a risollevare se stesso da queste tremende condizioni? L’amore. Sperimentare l’amore, che è uno stato di grazia, vuol dire per un essere umano, sentire la presenza di Dio; dell’Essere superiore principio e fine di tutte le cose, di Colui che ci ha insegnato ad amare e ad amarci perché lui stesso è, Spirito d’Amore. Un libro intenso e dai numerosi significati con un filo conduttore che si rivolge a tutte le madri che perdono un figlio.

Un romanzo che afferisce alla cosiddetta narrativa di sentimenti, attraverso le cui pagine traspira una particolare sensibilità dell’autrice nel trattare certi temi come la metempsicosi, perché credere non è mai scontato, ma è forza tangibile che ci spinge a riscoprire un autentico e sano slancio vitale. Credere per rinascere, sempre e ovunque!

Quest’ultima considerazione è quella che entra in perfetta sintonia con la finalità dell’Associazione RISE UP!!!  di cui sono presedente, e che insieme all’autrice, attraverso il suo lavoro encomiabile, mi piace sottolinearne il monito alla rinascita, alla ripresa, dopo una lunga fragorosa caduta fra le macerie della vita, di tutte le donne’’.