Contenuto Principale
Roma, la Benemerita presenta il Calendario Storico 2021 PDF Stampa E-mail
Sabato 14 Novembre 2020 17:07

CALENDARIO1.png

ROMA – Presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, è stato presentato il Calendario Storico. Il calendario è abbinato ad una Agenda che per quest’anno è dedicata al celebre racconto di Pinocchio che dalla sua origine mantiene un legame indissolubile con i Carabinieri e, poi è stato scelto per celebrare i 140 anni dalla sua prima apparizione pubblica da quando lo scrittore Carlo Lorenzini la pubblicò.

PENNACCHIO.png

PINOCCHIO E I CARABINIERI

Quest'anno la tradizionale agenda dell'Arma è dedicata al celebre racconto di Pinocchio che dalla sua origine mantiene un legame indissolubile con i Carabinieri. Lo abbiamo scelto anche per celebrare i 140 anni dalla sua prima apparizione pubblica. L'opera di Carlo Lorenzini, conosciuto come Collodi, apparve infatti come "la storia di un burattino", un racconto stampato a puntate, per la prima volta nel 1881. La pubblicazione vera e propria come un volume completo seguì pochi anni dopo nel 1883, peraltro accompagnata dalle illustrazioni dell' ingegnere con la passione del disegno, Enrico Mazzanti.

In moltissimi altri illustratori e artisti, si cimenteranno nella sfida di raccontare per immagini le vicende del burattino, quasi tutti i più importanti maestri, in circa un secolo e mezzo di storia, hanno dato il loro prezioso contributo per trasformare le parole in immagini. Dal piemontese Vittorio Accornero al tedesco Kurt Wiese, dal bergamasco Giovan Battista Galizzi al campano Mimmo Paladino, un tripudio di immagini che ha accompagnato l'infanzia di milioni di persone. Una sfida artistica che ha visto centinaia di pittori e disegnatori in tutto il mondo che sarebbe impossibile citarli tutti.

La storia di Pinocchio ebbe immediato successo e il pubblico se ne innamorò. Quell'opera con un avvincente registro narrativo e un suggestivo susseguirsi di immagini letterarie, tra le mille sorprese, regala uno spazio senza tempo all'iconografìa dei Carabinieri. Una forza evocativa capace di imprimere un ricordo indelebile e di creare un binomio artistico e culturale ancora oggi inscindibile: Pinocchio e i Carabinieri.

La scelta culturale di quest'anno va proprio in tale direzione, per celebrare l'opera di Collodi anche nella declinazione del rapporto con i Carabinieri, ricordandone le ripercussioni nel mondo dell'arte, anzi in tutte le arti.

Date importanti della storia dell’Arma

13 luglio 1814: Vittorio Emanuele I adotta le Regie Patenti istitutive del Corpo dei Carabinieri Reali; è uno dei primi provvedimenti del Re.

24 aprile 1815: a Vernante (CN) muore in un conflitto a fuoco Giovanni Boccaccio, primo Carabiniere caduto nell’adempimento del dovere mentre – insieme a due commilitoni – tentava di bloccare un gruppo di briganti.

6 luglio 1815: uno squadrone di Carabinieri Reali impegnato con l’Armata Austro-sarda nella liberazione del sud della Francia dopo Waterloo, carica con successo le truppe napoleoniche arroccate a difesa di Grenoble, capoluogo del Delfinato.

15 ottobre 1816: vengono emanate da Vittorio Emanuele I due regie patenti: con le prime si stabiliva l’istituzione di un “Ministero di Pulizia”, per “staccare interamente le attribuzioni proprie della Pulizia da ogni corpo di forza armata”, con le seconde si precisavano, anche in relazione alle competenze del nuovo Ministero, “il modo d’istituzione del Corpo dei Carabinieri Reali” e le relative “attribuzioni e incombenze”. Si tratta di un provvedimento normativo decisivo, tra i più significativi per la storia dell’Arma, con cui vengono definitivamente delineati i tratti essenziali e ancor oggi distintivi dell’Istituzione.

16 ottobre 1822: viene pubblicato a Torino il primo Regolamento Generale del Corpo dei Carabinieri Reali. 11 giugno 1828: nasce a Villa Castelnuovo (TO) il poeta, politico, letterato, Costantino Nigra (muore a Rapallo il 10 luglio 1907), che comporrà La Rassegna di Novara, poema in cui l’autore immagina che Carlo Alberto passi in rassegna il grande esercito dei Caduti nelle patrie battaglie. Primi sono i Carabinieri, che descrive con passi memorabili. L’opera fu pubblicata nel 1875, ottenendo immediato successo.

23 febbraio 1832: sul copricapo dei Carabinieri appare, per la prima volta, la granata con fiamma che, prevista nel “Regolamento per le divise degli Uffiziali, Bass’Uffiziali, Carabinieri e Allievi”, diverrà e rimarrà il simbolo maggiormente caratterizzante della sua uniforme.

25 giugno 1833: il copricapo dei Carabinieri si arricchisce con l’adozione del pennacchio rosso-blu, a piume corte per sottufficiali e militari di truppa, a piume lunghe e ricadenti “a salice piangente” per gli ufficiali; bianco e rosso per i complessi musicali dell’Arma.

3 febbraio 1834: il Carabiniere a cavallo Giovan Battista Scapaccino viene ucciso da fuoriusciti antimonarchici che avevano occupato il paese di Les Echelles (Alta Savoia), per aver rifiutato di rinnegare il giuramento di fedeltà al Re. Per tale eroico comportamento, sarà insignito con la prima Medaglia d’Oro al Valor Militare dell’allora Armata Sardo-Piemontese.

8 agosto 1835: il Col. Giacinto Cottalorda, Comandante in 2a del Corpo dei Carabinieri Reali, dirama una circolare con l’intento di uniformare le iniziative da intraprendere per arginare il contagio del colera che aveva colpito il Regno Sardo – Piemontese già a partire dal 1832. L’iniziativa assume un significato rilevante perché oltre a salvare molte vite stabilisce i criteri di intervento e di assistenza necessari per sconfiggere il male. In pratica i Carabinieri diventano dei veri e propri operatori sanitari. Durante le varie ondate dell’epidemia che si ripresenteranno soprattutto nel corso del XIX secolo ai militari dell’Arma verranno concessi innumerevoli riconoscimenti in tutto il territorio nazionale.

30 aprile 1848: a Pastrengo (VR), tre Squadroni di Carabinieri a cavallo caricano con impeto travolgente le avanguardie austriache, salvando il Re Carlo Alberto che, avanzando davanti alle truppe, si era imbattuto in loro. L’azione, che farà guadagnare una Medaglia d’Argento al Valor Militare alla Bandiera dell’Arma, trascina le truppe piemontesi alla vittoria.

3 aprile 1855: ad Alessandria, il Re Vittorio Emanuele II passa in rassegna il Corpo di Spedizione sardo-piemontese che parteciperà alla Guerra d’Oriente in Crimea, accanto agli eserciti francese e inglese, per contrastare la politica russa volta ad assicurarsi uno sbocco nel Mediterraneo attraverso il Bosforo, in danno della Turchia. Il Piemonte partecipa alla spedizione con una forza di 15.000 uomini, comprendente un Distaccamento di Carabinieri al comando del Capitano Emanuele Trotti. È la prima missione all’estero per il Corpo e il “battesimo del fuoco” in un conflitto internazionale.

24 luglio 1859: a Firenze, il Commissario Straordinario di Vittorio Emanuele II, Carlo Boncompagni di Mombello, decreta la trasformazione della Gendarmeria Toscana in Legione di Carabinieri Toscani. Il 31 luglio successivo, ne sarà affidato il comando al Colonnello dei Carabinieri Filippo Ollandini che, già il precedente 10 giugno, era stato inviato nel capoluogo toscano per assumere tale incarico, nella prospettiva dell’assorbimento del Granducato di Toscana da parte del Regno di Sardegna. Analoghe iniziative vengono prese nello stesso periodo dal Governo di Torino nei confronti dei Ducati di Modena, di Parma e Piacenza, delle Legazioni Pontificie delle Romagne e in Lombardia.

14 luglio 1860: il Generale Giuseppe Garibaldi decreta la creazione di un Corpo di Carabinieri in Sicilia. Il 1o agosto successivo ordinerà, per la piazza di Messina, l’istituzione di un “Battaglione di Carabinieri Reali con organizzazione identica a quelli del Regno d’Italia”. A tale primo nucleo sarà destinato, nell’autunno dello stesso anno, il Maggiore Francesco Saverio Massiera che provvede a organizzare i Carabinieri siciliani sullo schema ordinativo piemontese, predisponendoli a costituire, nel 1861, la 12a Legione dei Carabinieri Reali in Palermo.

16 novembre 1860: il Luogotenente Generale di Vittorio Emanuele II nelle province napoletane, Luigi Carlo Farini, decreta la formazione di un Reggimento di Carabinieri Reali per la città di Napoli, del quale viene nominato comandante il Maggiore Generale Trofimo Arnulfi. Dal Reggimento nascerà la 7a Legione Carabinieri in Napoli, con giurisdizione su Campania, Molise e Basilicata.

24 gennaio 1861: nel Regio Decreto di riordinamento dell’Esercito nazionale, il Corpo dei Carabinieri Reali viene più volte indicato come “Arma” (tale appellativo diventerà ufficiale solo nel 1873) e collocata al primo posto tra tutte le Armi dell’Esercito. Lo stesso Decreto fissa lo scompartimento del Corpo su 13 Legioni territoriali, più la Legione Allievi Carabinieri con sede in Torino e, per ciascuna di esse, tutti i Comandi dipendenti fino alle Stazioni, con la forza di ognuno.

Inoltre, istituisce il Comitato dell’Arma dei Carabinieri, organo collegiale di comando in luogo del Comando Generale, composto da un Luogotenente Generale, presidente, da quattro Maggiori Generali, membri, e da un Ufficiale Superiore, segretario. Il «Comitato» verrà soppresso il 16 novembre 1882, data in cui sarà ripristinato il Comando Generale.

24 giugno 1864: nella relazione ufficiale che la Commissione Affari interni della Camera invia al Governo, l’Arma dei Carabinieri viene per la prima volta definita “Benemerita”. Il titolo, che entrerà nell’uso comune soprattutto grazie alla riconoscenza popolare, accompagna ancora oggi l’Istituzione.

7 febbraio 1868: 80 Carabinieri a cavallo vengono concentrati a Firenze per svolgere, il 30 aprile successivo, la scorta d’onore con elmi e corazze, in occasione dell’arrivo del Principe Umberto e della Principessa Margherita, che si sposeranno a Torino il 22 aprile. Terminata l’esigenza, il Reparto non verrà sciolto – come già avvenuto nell’aprile 1842 per analoga cerimonia a Torino – ma sarà destinato alla guardia dei reali appartamenti e alla scorta d’onore del Re: sono nati i Corazzieri.

1o aprile 1871: al Brigadiere Chiaffredo Bergia viene conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare per aver debellato in Abruzzo la banda Dalena - Pomponio. Il sottufficiale, che ha soltanto 31 anni, dei quali 10 trascorsi nell’Arma, concluderà la sua carriera e la sua vita a 52 anni con il grado di Capitano, fregiato oltre che della Medaglia d’Oro, della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia, della Croce dell’Ordine Equestre della Corona d’Italia, di tre Medaglie d’Argento e di due di Bronzo al Valor Militare. Nel suo stato di servizio saranno annotate 17 menzioni onorevoli, numerosi encomi e due promozioni per meriti speciali.

30 settembre 1873: il Corpo dei Carabinieri Reali, già indicato in vari provvedimenti con l’appellativo di Arma, assume ufficialmente la denominazione di Arma dei Carabinieri Reali, mantenendo la prerogativa di prima Arma dell’Esercito.

16 maggio 1883: il Maresciallo Enrico Cavedagni, con quattro Carabinieri, istituisce una Stazione dell’Arma in Eritrea, ad Assab, a tutela del traffico commerciale tra l’Italia e l’Estremo Oriente. È il primo presidio territoriale dell’Arma dei Carabinieri all’estero.

10 ottobre 1885: la Legione Allievi Carabinieri di Torino viene trasferita a Roma, nella nuova caserma in Piani di Castello (oggi quartiere Prati), costruita espressamente per accogliere l’istituto di formazione dell’Arma, che vi si insedierà nel successivo mese di novembre.

10 marzo 1886: nasce a Milano l’Associazione di Mutuo Soccorso fra congedati e pensionati dei Carabinieri. È l’antesignana dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

25 febbraio 1894: è concessa alla Legione Allievi la Bandiera Nazionale, consegnata poi in forma solenne il 14 marzo successivo nel piazzale del Macao a Roma. Dal 7 luglio 1932 – decorato della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare il 5 giugno 1920, per l’eroica partecipazione dell’Arma alla 1a Guerra Mondiale – lo stesso vessillo diventerà la Bandiera di Guerra dell’Arma dei Carabinieri, che continua ad essere conservata nell’ufficio del Comandante della Legione Allievi Carabinieri.

4 febbraio 1897: nel porto di Catania s’imbarca un nucleo di militari dell’Arma diretto all’isola di Creta, per compiervi una missione concertata con le Grandi Potenze (Inghilterra, Francia, Russia e Austria) al fine di comporre l’atavico dissidio a sfondo etnico e religioso tra la comunità turca (mussulmana) e quella greca (cristiana). Il contingente dell’Arma, guidato dal Capitano Federico Craveri, provvederà alla riorganizzazione della Gendarmeria locale replicando il proprio collaudato schema ordinativo. La missione avrà termine nel 1906.

28 dicembre 1908: alle ore 5 e 21 una tremenda scossa di terremoto (10° grado della scala Mercalli) colpisce Messina, Reggio Calabria e le fasce costiere settentrionali e orientali della Sicilia. L’Arma partecipa immediatamente alle operazioni di soccorso alle popolazioni. L’Istituzione viene decorata di Medaglia d’Oro di Benemerenza (espressamente istituita in tale occasione). La stessa decorazione viene assegnata al Maggiore Carlo Tua e al Vice Brigadiere Mario Realacci. Inoltre, vengono concesse altre 32 Medaglie d’Argento e 82 di Bronzo – sempre di Benemerenza ad altrettanti militari tra Ufficiali, Sottufficiali e Carabinieri che si prodigano e si distinguono durante quelle drammatiche giornate.

9 agosto 1909: i Marescialli Maggiori Torquato Cremonesi e Felice Riva vengono inviati in Cile dal Governo italiano con l’incarico di organizzare e istruire la polizia locale e di introdurre i regolamenti in vigore per l’Arma in patria. L’attività svolta dai due Sottoufficiali riscuote un clamoroso successo che salda il legame tra il giovane Corpo cileno e i Carabinieri.

13 luglio 1914: l’Istituzione celebra il suo primo Centenario. Viene coniato dal Capitano Cenisio Fusi il motto “Nei secoli fedele”, che sostituirà quello fino ad allora diffuso “Usi obbedir tacendo e tacendo morir”. Esso appare per la prima volta sulla medaglia commemorativa del Centenario. Dal 10 novembre 1933 verrà immortalato nel primo stemma araldico dell’Arma dei Carabinieri, dove ancora oggi è presente. È lo stesso Ufficiale a scrivere la frase che campeggia nel monumento al 1o Centenario dell’Arma, nel cortile della Legione Allievi Carabinieri, in Roma.

19 luglio 1915: i Carabinieri del 1o Reggimento Mobilitato danno l’assalto agli apprestamenti difensivi austriaci a “quota 240” del Monte Podgora (alle porte di Gorizia) in un’epica battaglia, fedeli al dovere. “Dettero prova della più grande tenacia, rimanendo saldi e impavidi sotto la furibonda tempesta nemica di ferro e di fuoco, decimati, ma non fiaccati”, disse il Duca D’Aosta, Comandante della III Armata.

1916: la Banda dell’Arma dei Carabinieri ha il battesimo internazionale con la sua prima tournée all’estero, per onorare i soldati alleati feriti. La meta è Parigi, dove si esibisce presso il “Trocadero”, “Les Invalides” e “Le Jardin des Tuileries”, suonando accanto alle celebri Bande della Guardia Repubblicana francese e della Guardia Reale inglese. La Domenica del Corriere dedica alla Banda dell’Arma una copertina a colori (anno XVIII, n. 19, 7 maggio 1916), una delle tante riservate ai Carabinieri, dipinta dal Maestro Beltrame.

25 febbraio 1917: per far fronte alle insufficienze dell’organico impiegato sia al fronte sia nel controllo dell’intero territorio nazionale, con il decreto Luogotenenziale n. 357, sono istituiti i Carabinieri Ausiliari.

12 marzo 1917: il Sindaco e i cittadini di Castelnuovo Magra (SP) fanno dono alla Stazione Carabinieri della Bandiera nazionale. L’iniziativa troverà largo seguito nell’intero territorio nazionale e prosegue tuttora, specie nelle solenni cerimonie di inaugurazione delle caserme dell’Arma.

12 giugno 1917: Gabriele d’Annunzio declama l’orazione funebre scritta in memoria del Capitano Vittorio Bellipanni, suo amico, deceduto il giorno prima a seguito delle gravi ferite subite nel corso della decima battaglia dell’Isonzo della 1a Guerra Mondiale. Una frase dell’ode resterà emblematicamente riassuntiva delle virtù militari dell’Arma: “...l’Arma della fedeltà immobile e dell’abnegazione silenziosa, l’Arma che nel folto della battaglia, e di qua dalla battaglia, nella trincea e nella strada, nella città distrutta e nel camminamento sconvolto, nel rischio repentino e nel pericolo durevole, dà ogni giorno eguali prove di valore, tanto più gloriosa quanto più avara le è la gloria...”.

29 marzo 1918: il Pilota Aviatore dei Carabinieri Ernesto Cabruna vola nel cielo di Conegliano. A un tratto all’orizzonte appare un velivolo da bombardamento austriaco con al seguito dieci caccia di scorta. Immediatamente il Carabiniere dirige il suo mezzo verso quello del capostormo che attacca e abbatte. A questo punto i gregari impauriti rinunciano al bombardamento sulle città italiane disperdendosi e ripiegando verso la loro base. Per tutte le innumerevoli operazioni condotte durante l’intero conflitto bellico gli viene concessa la M.O.V.M..

1o marzo 1920: viene istituita la Scuola Sottufficiali Carabinieri Reali presso il complesso dei conventi di Santa Maria Novella e della Santissima Concezione di Firenze. Dal 1o ottobre del 1927, sono avviati presso l’Istituto, anche i corsi per la preparazione degli Ufficiali dell’Arma (conclusi nel 1952, anno in cui viene costituita, a Roma, la Scuola Ufficiali). È stata la prima scuola ad ospitare frequentatori stranieri, poiché nel 1928 sono stati ammessi 20 giovani albanesi al corso per Allievi Sottufficiali.

15 marzo 1920: il Ministero della Guerra approva l’Istruzione per la costituzione e il servizio della Banda dell’Arma dei Carabinieri. Il corpo musicale, le cui origini risalgono al Regio Decreto del 18 giugno 1862, è stato finora “Musica” e poi ”Banda della Legione Allievi Carabinieri”. Il suo organico attuale è formato da 103 Carabinieri musicanti, scelti per concorso pubblico tra i diplomati dei Conservatori d’Italia.

2 maggio 1920: vengono costituiti 18 Battaglioni Mobili per il concorso ai servizi di ordine e sicurezza pubblica. Dal 1o aprile 1963 le unità vengono poste alle dipendenze dell’11a Brigata Carabinieri.

5 giugno 1920: per il complesso delle attività svolte nel corso della 1a Guerra Mondiale, la Bandiera dell’Arma è insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare. La data del 5 giugno sarà scelta per celebrare la “Festa dell’Arma” sin dall’anno successivo, in luogo del 13 luglio. La decisione viene ufficializzata con una specifica circolare del 7 aprile dell’anno successivo. 1921: nasce il mensile Fiamme d’Argento, periodico dell’Associazione Nazionale Carabinieri, tuttora diffuso ai 200 mila soci. 1922: viene istituita organicamente la figura del Carabiniere Sciatore, inquadrato nelle Stazioni alpine e appenniniche, al fine di corrispondere alle crescenti esigenze di impiego di militari specificamente addestrati ad operare in zone di alta montagna.

Dal 20 settembre 1965 i Carabinieri “sciatori” e “rocciatori” iniziano ad addestrarsi presso la Scuola Alpina di Monte Bondone (TN), che verrà riconfigurata e trasferita – dal 15 ottobre 1968 – nel Centro Carabinieri Addestramento Alpino di Selva di Val Gardena (BZ).

3 dicembre 1925: viene istituito come ente morale, in piazza Risorgimento a Roma, il Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri, allo scopo di “raccogliere e custodire i cimeli e i ricordi che concorrono a illustrare le origini e la storia dell’Arma dei Carabinieri”.

25 giugno 1926: nasce la Federazione Nazionale del Carabiniere Reale, che riunisce le numerose iniziative spontanee di associazionismo tra militari dell’Arma in congedo. La sua organizzazione subirà numerosi mutamenti, fino a divenire l’attuale “Associazione Nazionale Carabinieri”.

1o gennaio 1928: viene edito a Firenze, per la prima volta, il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri, per iniziativa del Generale di Brigata Gino Poggesi, Ispettore della III Zona Carabinieri.

26 luglio 1929: la “Fedelissima”, composta dal Maestro Luigi Cirenei, diventa la marcia d’ordinanza dell’Arma dei Carabinieri, in sostituzione della precedente, del Maestro Luigi Cajoli.

9 luglio 1933: si svolge a Roma, in piazza di Siena, il primo Carosello Storico a cavallo dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza del Ministro della Guerra, generale Pietro Gazzera.

22 ottobre 1933: viene inaugurato a Torino il Monumento Nazionale al Carabiniere, realizzato dallo scultore Edoardo Rubino, grazie ai fondi donati dai Comuni d’Italia. Gli atti deliberativi con cui i Municipi hanno formalizzato le offerte, raccolti in 93 volumi, sono custoditi presso il Museo Storico dell’Arma.

2 maggio 1935: viene concesso all’Arma dei Carabinieri lo Stemma Araldico, che sarà variato nel 1952, nel 1976 e nel 1987, fino a giungere a quello attuale, adottato nel 2002.

24 aprile 1936: le Bande Autocarrate dei Carabinieri sostengono con successo i combattimenti di Gunu Gadu, nella regione etiopica dell’Ogaden. Per tale contributo e per il comportamento tenuto durante tutto il conflitto italo-etiopico, la Bandiera dell’Arma verrà decorata con la prima Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia (oggi d’Italia).

4 giugno 1936: viene istituita la 1a Divisione Carabinieri “Pastrengo”, alle cui dipendenze sono poste 2 Brigate (Torino e Milano), 8 Legioni (nelle città di Torino, Alessandria, Genova, Milano, Verona, Bolzano, Padova e Trieste), 40 Comandi di Gruppo, un Battaglione e un Gruppo Squadroni.

Dal 1o settembre 1992, con l’adozione di un nuovo modello ordinativo, il Reparto viene riarticolato sui Comandi Regione Piemonte e Valle D’Aosta, Liguria e Lombardia. A seguito del riordino dell’Arma, la Grande Unità assumerà l’attuale assetto e la denominazione verrà modificata in Comando Interregionale Carabinieri “Pastrengo”.

10 settembre 1936: viene istituita la 2a Divisione Carabinieri “Podgora”, alle cui dipendenze sono poste 4 Brigate (Firenze, Roma, Napoli e Palermo).

16 agosto 1939, le Brigate di Napoli e Palermo sono cedute alla neo istituita 3a Divisione e nel 1991 le Legioni di Bologna e Parma (che costituivano tutta la Regione Emilia Romagna) sono cedute alla neo istituita 5a Divisione. Dal 10 settembre 1992, con l’adozione di un nuovo modello ordinativo, il Reparto viene riarticolato sui Comandi Regione Toscana, Lazio, Sardegna, Umbria e Marche. A seguito del riordino dell’Arma, la Grande Unità assumerà l’attuale assetto e la denominazione verrà modificata in Comando Interregionale Carabinieri “Podgora”.

13 maggio 1937: con regio decreto, un contingente di 120 Carabinieri viene messo a disposizione dell’Ispettorato Corporativo per lo svolgimento di servizi di vigilanza in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale. Nel dopoguerra, il numero dei militari verrà elevato a 230 unità, articolate in Nuclei operanti presso gli Ispettorati del Lavoro.

Il 10 ottobre 1997 verrà istituito il Comando Carabinieri Ispettorato del Lavoro, che dal 20 aprile del 2006 assumerà l’attuale denominazione di Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro.

6 giugno 1937: nell’ambito di una solenne cerimonia militare il re Vittorio Emanuele III inaugura il Museo storico dell’Arma dei Carabinieri Reali che apre le porte al pubblico.

10 febbraio 1939: viene istituita la 3a divisione Carabinieri “Ogaden”, con competenza territoriale su tutte le regioni meridionali. Il 7 giugno 1991, le Regioni amministrative Calabria e Sicilia sono cedute alla neo istituita Divisione “Culquaber”.

Dal 10 settembre 1992, con l’adozione di un nuovo modello ordinativo, il Reparto viene articolato sui Comandi Regione Campania, Puglia, Basilicata, Abruzzo e Molise. A seguito del riordino dell’Arma, la Grande Unità assumerà l’attuale assetto e la denominazione verrà modificata in Comando Interregionale Carabinieri “Ogaden”.

10 luglio 1940: viene costituito il 1o Battaglione Carabinieri Reali Paracadutisti, che – dopo la valorosa partecipazione alle operazioni belliche – subisce diverse vicende ordinative, fino a riconfigurarsi in 1o Battaglione Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”

10 ottobre 1975. Il reparto prende parte a tutte le principali operazioni militari italiane e all’estero ed è riconfigurato in Reggimento dal 1o giugno 1996. Successivamen te – a far data dal 15 marzo 2002 – transiterà dalla Brigata “Folgore” alle dipendenze della 2a Brigata Mobile Carabinieri.

21 novembre 1941: dopo tre mesi di strenua resistenza, cade il caposaldo di Culqualber, ultima difesa di Gondar, la sola città dell’Africa Orientale Italiana ove ancora sventola il tricolore. Per l’epico eroismo del 1o Gruppo Carabinieri Mobilitato – si immolano 54 Carabinieri Nazionali e 31 Coloniali (Zaptiè) – la Bandiera dell’Arma verrà insignita della seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.

A ricordo del sacrificio, la data è prescelta quale ricorrenza della Virgo Fidelis, dal 1949 Patrona dell’Arma dei Carabinieri.

19 dicembre 1941: il 1o Battaglione Carabinieri Paracadutisti, costituto il 1o luglio 1940 a Tarquinia (VT), attestato a Eluet el Asel (Libia), agli ordini del Maggiore Alessi, armato di pochi cannoni controcarro, bombe a mano e tanto coraggio, fronteggia i reparti corazzati dell’ottava Armata Britannica. I caduti saranno 31, 251 i dispersi e 37 i feriti. Radio Londra commenterà così la Battaglia: “I Carabinieri si sono battuti come leoni; i reparti inglesi non avevano mai incontrato in Africa una resistenza così accanita”.

9 settembre 1943: dopo la proclamazione dell’Armistizio, nella notte tra l’8 e il 9 settembre 1943, il II Battaglione Allievi Carabinieri viene chiamato a concorrere alla Difesa di Roma, per contrastare l’ingresso delle truppe tedesche in città. Della cruenta battaglia si ricorda, in particolare, l’eroico sacrificio del Capitano Orlando De Tommaso, Comandante della 4a Compagnia. I giovani militari, galvanizzati dall’esempio del loro Comandante, riconquistano il caposaldo e liberano i soldati italiani catturati in precedenza.

Il Capitano De Tommaso viene decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. Al valoroso ufficiale è intitolata proprio la caserma sede della Legione Allievi Carabinieri di Roma.

23 settembre 1943: militari tedeschi fucilano a Palidoro (Roma) il Vicebrigadiere Salvo D’Acquisto, offertosi loro per salvare la vita a 22 ostaggi altrettanto innocenti. Gli sarà concessa la Memoria la Medaglia d’Oro al Valor Militare. È in corso presso la Congregazione delle Cause dei Santi il processo di canonizzazione dell’eroico militare, Servo di Dio.

7 ottobre 1943: a Roma oltre 2.000 Carabinieri (alcune stime arrivano sino a 2.500) vengono catturati e deportati. I nazisti sono convinti che i Carabinieri possano opporsi al rastrellamento degli ebrei (effettuato il 16 successivo) o contribuire efficacemente a una rivolta popolare. Così il Ministro della Difesa Nazionale della Repubblica Sociale Italiana, Rodolfo Graziani, ordina il disarmo dei Carabinieri della Capitale, la loro immediata cattura e la deportazione da parte delle truppe tedesche.

24 marzo 1944: 12 militari dell’Arma, tutti appartenenti al Fronte Clandestino di Resistenza dei Carabinieri e detenuti nella famigerata prigione di via Tasso, vengono fucilati dai nazisti, insieme ad altre 323 persone, alle Fosse Ardeatine, in Roma.

25 marzo 1944: un gruppo di 20 partigiani slavi, allo scopo di impadronirsi e sabotare la centrale idroelettrica che riforniva la zona di Cave di Predil (Udine), il 23 marzo 1944, prende d’assalto il posto fisso di Bretto Inferiore (oggi in Slovenia), facendo prigionieri i 12 Carabinieri incaricati della sua vigilanza. Saccheggiata la caserma e costretti i Carabinieri a caricarsi di vettovaglie, sistemano due cariche sotto le turbine e si avviano verso le montagne in attesa dell’alba.

I Carabinieri marciano per ore fino a Malga Bala dove, la mattina del 25 marzo successivo, sono sottoposti ad indicibili sevizie e infine uccisi. Alla loro memoria verrà concessa la Medaglia d’Oro al Merito Civile. 12 agosto 1944: a Fiesole, nei pressi di Firenze, tre giovani Carabinieri, Alberto La Rocca, Fulvio Sbarretti e Vittorio Marandola, che stavano già per unirsi alle truppe liberatrici del capoluogo toscano, tornano indietro per offrirsi ai tedeschi e così salvare la vita a dieci cittadini ostaggi dei nazisti. Vengono fucilati senza esitazione e senza un processo, pur sommario.

25 aprile 1945: per il contributo fornito nella Guerra di Liberazione e alla Resistenza, la Bandiera dell’Arma viene insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare. Allo stesso titolo risulteranno assegnate a singoli militari 2 Croci di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, 32 Medaglie d’Oro, 122 d’Argento, 208 di Bronzo al Valor Militare e 354 Croci di Guerra. Sono 2.735 i Carabinieri caduti e 6.521 i feriti di quel terribile periodo.

9 gennaio 1946: in località Feudo Nobile, nei pressi di Gela (CL), a seguito di una imboscata e di un cruento conflitto a fuoco, il Comandante di Stazione e altri sette Carabinieri, vengono fatti prigionieri da un gruppo di gabellotti appartenenti all’Esercito volontario per l’indipendenza della Sicilia. Qualche giorno dopo i banditi si dichiarano disposti a rilasciare gli ostaggi in cambio della liberazione del capo dell’EVIS, Concetto Gallo, da poco arrestato. Le trattative falliscono e la sera del 28 gennaio successivo gli otto Carabinieri, dopo alcuni giorni di prigionia e sevizie, vengono uccisi.

I loro corpi verranno ritrovati mesi dopo in una solfatara. 1o gennaio 1948: appare il primo numero della rivista “Il Carabiniere” che, da quel momento, non cesserà più le pubblicazioni. Diffuso per abbonamento annuale, raccoglie l’eredità di precedenti periodici, quali “Il Carabiniere - Giornale Militare” (1872-1894), “Il Monitore dei Carabinieri Reali” (1873-1924), “Carabiniere Italiano” (1885-1890), “Il Carabiniere”, periodico mensile dell’Associazione di Mutuo Soccorso tra i Carabinieri (1925-1937), “Il Carabiniere della Nuova Italia” (1944-1947).

5 ottobre 1948: nasce l’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri (ONAOMAC), con lo scopo di dare assistenza e istruzione agli orfani dei militari deceduti in servizio, grazie a fondi volontariamente versati da tutti gli appartenenti all’Istituzione.

19 agosto 1949: nel tardo pomeriggio giunge a Palermo la notizia che elementi della Banda Giuliano hanno attaccato la caserma dei Carabinieri di Bellolampo, a sud della città. Un’autocolonna di militari dell’Arma, supportati da autoblindo e da un rinforzo di Guardie della P.S., parte in soccorso. Dopo un’infruttuosa ricerca dei banditi, verso le 21.30, mentre i veicoli in rientro attraversano la località Passo di Rigano, un ordigno proditoriamente collocato esplode al passaggio del quinto camion, provocando la morte di 8 Carabinieri, mentre altri dieci rimangono gravemente feriti.

11 novembre 1949: la Virgo Fidelis viene proclamata Patrona dell’Arma dei Carabinieri, per volontà di Papa Pio XII. La ricorrenza è fissata al 21 novembre, giorno in cui si ricorda la Presentazione di Maria Vergine al Tempio e la Battaglia di Culqualber.

L’Ordinario Militare dell’epoca, Arcivescovo Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, per l’occasione compone la “Preghiera del Carabiniere”.

1o aprile 1950: s’insedia sul territorio somalo l’AFIS (Amministrazione Fiduciaria Italiana della Somalia) per assistere quel Paese nella fase dell’autodeterminazione. Nell’occasione viene costituito il Gruppo Carabinieri della Somalia, per garantire il pacifico passaggio dell’ex colonia italiana all’indipendenza. È la prima “missione di pace” dei Carabinieri all’estero del dopoguerra nel contesto di iniziative internazionali rivolte anche a comporre conflitti armati in ogni parte del mondo.

In tale funzione i Carabinieri saranno successivamente presenti in Albania, Afghanistan, Bosnia, Cambogia, Cipro, Cisgiordania, Chad, Congo, Eritrea, Etiopia, Georgia, Gibuti, Gerico, Guatemala, Haiti, Iraq, Kosovo, Libano, Libia, Mali, Macedonia, Mozambico, Namibia, Rafah, Salvador, Somalia, Sudan, Turchia, Timor Est.

L’alto funzionario austriaco Egon Ranshofen, al momento di lasciare il suo incarico dopo una missione, dirà: “nel mio gioco ho avuto una grande carta, i Carabinieri”; più o meno le stesse parole pronunciate recentemente dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama a proposito del lavoro svolto dai Carabinieri per la formazione delle nuove Forze di Polizia irachene.

1o novembre 1952: la Scuola Centrale Carabinieri viene trasferita a Roma, nell’edificio vanvitelliano di via Garibaldi n. 23 (ora sede del Comando Interregionale “Podgora”), assumendo la denominazione di Scuola Ufficiali dei Carabinieri con il preminente scopo di preparare gli Ufficiali dei Carabinieri provenienti dall’Accademia di Modena.

15 dicembre 1955: presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, viene istituito il Gabinetto Centrale di Documentazione e di Indagini Tecnico-Scientifiche dell’Arma, con il compito di assolvere, nello specifico settore, attività didattiche presso l’Istituto e di supporto dei Reparti operativi. Il progetto di accrescere le capacità di indagine nel settore tecnico-scientifico (sopralluogo e repertamento nonché analisi nel settore degli stupefacenti) trova ulteriore impulso nel 1997, quando vengono attivati a livello interprovinciale 30 laboratori per le analisi delle sostanze stupefacenti (L.A.S.S.), alle dipendenze tecnico-funzionali e addestrative del Centro e dei Sottocentri.

Il 1o gennaio 1999, l’Unità assume l’attuale denominazione di Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche e viene trasferita nella caserma “S. D’Acquisto” di Tor di Quinto, in Roma.

15 marzo 1956: il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri lascia la caserma “O. De Tommaso” dove si trovava dal 1944 e si trasferisce nell’attuale sede, intitolata alla Medaglia d’Argento al Valor Militare Generale Azolino Hazon, deceduto nel bombardamento di Roma (quartiere San Lorenzo – 19 luglio 1943).

Lascia così la sede provvisoria di Prati, che aveva occupato nel 1944, dopo quelle di Monte Cavallo (attuale via XXIV Maggio) e di via degli Astalli, in cui si era insediato dal 1874, al momento del trasferimento a Roma da Firenze, fino al 1924.

27 febbraio 1957: vengono istituiti, in via sperimentale, i Nuclei Radiomobili di Milano, Roma e Napoli. Il modello organizzativo viene progressivamente esteso a tutto il territorio nazionale. Oggi le loro pattuglie su auto (“le gazzelle”) e su moto (“le beccacce”), coordinate sul territorio dalle Centrali Operative, assicurano la risposta alle richieste di soccorso, nelle 24 ore, con tempestività e flessibilità d’azione.

8 novembre 1957: viene istituito il Servizio Cinofili dell’Arma dei Carabinieri al fine di assicurare, in tutto il territorio nazionale, l’impiego di unità cinofile con adeguato livello addestrativo, per compiti di polizia giudiziaria, di ricerca, di soccorso, di sicurezza delle aree sensibili e in tutte le altre operazioni di supporto all’attività istituzionale dei Carabinieri.

1959: vengono consegnate le prime motovedette e nasce il Servizio Navale nell’Arma.

Dal 12 novembre 1969, l’attività verrà coordinata a livello centrale dall’Ufficio del Servizio Navale presso il Comando Generale, mentre i Comandi intermedi e quelli di Stazione continuano a svolgere le funzioni operative.

15 maggio 1960: nasce a Genova il Nucleo Sommozzatori Carabinieri, erede della tradizione degli originari primi nuclei costituiti nel ’53 a Genova e a Napoli. L’attuale denominazione – Centro Carabinieri Subacquei – verrà assunta dal 1o ottobre 1971.

15 ottobre 1962: vengono costituiti appositi nuclei presso le Legioni di Milano, Padova, Bologna, Roma, Palermo e Napoli, posti alle dipendenze funzionali del Ministro della sanità, denominati Nuclei Antisofisticazioni, per prevenire e reprimere gli illeciti in materia alimentare.

Il 10 febbraio 1964 viene istituito il Comando Carabinieri NAS di Roma, attuale Comando per la Tutela della Salute, con competenza nazionale. 1o aprile 1963: viene costituito il 4o Reggimento Carabinieri a Cavallo, inquadrato nella XI Brigata Carabinieri Meccanizzata.

Il 1o settembre 1977 la denominazione sarà modificata in Reggimento Carabinieri a Cavallo, mentre, dal 20 ottobre 2007, verrà riassunta la denominazione storica.

30 giugno 1963: nel corso della cosiddetta “prima guerra di mafia” (che caratterizzò l’inizio degli anni ‘60), in contrada Ciaculli di Palermo, una Giulietta Alfa Romeo imbottita di tritolo e parcheggiata nei pressi dell’abitazione di un parente del boss mafioso Salvatore Greco, esplode provocando la morte di sette militari.

Nel tragico evento rimangono uccisi il Tenente dei Carabinieri Mario Malausa, il Maresciallo dell’Arma Calogero Vaccaro e quello della Pubblica Sicurezza Silvio Corrao, gli Appuntati Eugenio Altomare e Marino Fardelli, il Maresciallo dell’Esercito Pasquale Nuccio e il Soldato Giorgio Ciacci, artificieri. I Caduti saranno insigniti di Medaglia d’Oro al Merito Civile.

15 maggio 1964: viene istituita la 1a Sezione del Reparto Elicotteri Carabinieri approvvigionando i primi 6 elicotteri (mod. AB 204-B). L’unità è provvisoriamente collocata presso la Scuola di Volo dell’Aeronautica di Frosinone.

Nel 1965, a titolo sperimentale, a Pratica di Mare (RM), viene istituito il Comando Base Elicotteri, che già nel 1966 muta denominazione in Centro Elicotteri Carabinieri.

Nel 1999, il livello di comando verrà elevato e l’unità assumerà la denominazione di Raggruppamento Elicotteri Carabinieri, nome che evolverà nell’attuale: Raggruppamento Aeromobili Carabinieri. 25 giugno 1967: dopo l’attentato a un traliccio a Cima Vallona (BL), l’Alpino Armando Piva, che si stava recando sul posto, cade vittima dell’esplosione di un secondo ordigno collocato sotto un mucchio di ghiaia.

Una squadra eliportata – composta dal Capitano dei Carabinieri Francesco Gentile, dal Sottotenente Mario Di Lecce e dai Sergenti Olivo Dordi e Marcello Fagnani, incursori del “Col Moschin” – prontamente inviata sul posto, viene a sua volta investita dall’esplosione di un terzo ordigno. Si salva il Sergente Fagnani, che rimane gravemente ferito. L’attentato sarà rivendicato dal BAS (Comitato di liberazione del Sudtirolo). Il Capitano Gentile sarà decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare.

13 marzo 1969: su specifica richiesta del Ministro della Pubblica Istruzione e al fine di intensificare l’attività di tutela del patrimonio archeologico, artistico e storico nazionale, viene disposta, attraverso il potenziamento del Nucleo Carabinieri già operante presso quel Dicastero, la costituzione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico presso il Ministero della Pubblica Istruzione.

Dal 12 agosto 2001, lo speciale Reparto ha assunto l’attuale denominazione di Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

31 maggio 1972: una Fiat 500 imbottita di esplosivo viene abbandonata in un bosco vicino a Peteano, in provincia di Gorizia. Una telefonata anonima segnala la presenza dell’autovettura sospetta che reca due fori di proiettile sul parabrezza. Nel corso di un immediato sopralluogo, quando i militari aprono il cofano, esplode un ordigno, che uccide tre di loro e ne ferisce altri due.

Le successive indagini consentiranno di accertare che si tratta di un atto terroristico compiuto da neofascisti. Nella circostanza perdono la vita il Brigadiere Antonio Ferraro, il Carabiniere Scelto Donato Poveromo e il Carabiniere Franco Dongiovanni, decorati di Medaglia d’Oro di vittima del terrorismo.

7 maggio 1973: la cordata del Capitano Fabrizio Innamorati raggiunge la vetta dell’Everest, nell’ambito della Spedizione organizzata dal Ministero della Difesa e guidata da Guido Monzino.

All’impresa partecipano anche i Carabinieri Ivo Nemela, Enrico Schnarf, Gualtiero Seeber e Giuseppe Cheney, tutti del Centro Carabinieri Addestramento Alpino di Selva di Val Gardena. Sulla vetta del “Tetto del Mondo” il Capitano Innamorati pianta la tradizionale piccozza col tricolore e il guidoncino dell’Arma, affidando alle nevi eterne dell’Everest anche una piccola riproduzione in peltro della “lucerna”, il tradizionale cappello dei Carabinieri.

15 ottobre 1974: il Maresciallo Maggiore Felice Maritano, del nucleo antiterrorismo del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, nel corso di un servizio di appiattamento notturno per sorvegliare un’abitazione sita in Robbiano di Mediglia (MI) individuata quale covo delle Brigate Rosse, viene colpito da un terrorista armato. Nonostante le gravi ferite che lo avrebbero portato in breve alla morte, il Maresciallo persiste nella decisa reazione colpendo a sua volta l’aggressore consentendone così la cattura. Per questo viene decorato di M.O.V.C. “alla memoria” e successivamente, in relazione all’intera operazione anche di M.O.V.M..

5 giugno 1975: una pattuglia di Carabinieri, durante un controllo alla cascina Spiotta d’Arzello (AL), scopre il nascondiglio dove è detenuto l’industriale Vittorio Vallarino Gancia, sequestrato il giorno precedente dalle Brigate Rosse. Scoppia un violentissimo conflitto a fuoco che consente la liberazione dell’ostaggio. Perdono la vita l’Appuntato Giovanni D’Alfonso e la terrorista Margherita Cagol, mentre il Tenente Umberto Rocca e il Maresciallo Rosario Cattafi rimangono gravemente feriti a seguito dell’esplosione di una bomba a mano lanciata contro di loro. L’Appuntato D’Alfonso e il Maresciallo Cattafi verranno insigniti di Medaglia d’Oro di vittime del terrorismo, mentre il Tenente Rocca di Medaglia d’Oro al Valor Militare.

18 maggio 1977: un gruppo di malviventi, che si era organizzato per costituire a Porto San Giorgio (MC) una banda criminale, viene sorpreso dall’azione di vigilanza esercitata da una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Fermo. I criminali aprono il fuoco contro i militari uccidendo l’Appuntato Alfredo Beni. Nel conflitto a fuoco e nel successivo tentativo di fuga della banda di malviventi verso Civitanova Marche (MC) viene ucciso il Maresciallo Sergio Piermanni e ferito gravemente il Capitano Rosario Aiosa, Comandante della Compagnia. I Militari sono decorati di M.O.V.M..

20 agosto 1977: a Ficuzza, frazione di Corleone (PA), il Tenente Colonnello Giuseppe Russo, già collaboratore di fiducia del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, viene assassinato dalla mafia. L’Ufficiale, comandante del Nucleo Investigativo di Palermo, era a capo della squadra che svolgeva le indagini sulla strage di Alcamo Marina. Viene ucciso in vacanza, mentre stava passeggiando con l’insegnante Filippo Costa, anche lui caduto nell’agguato. L’Ufficiale sarà decorato di Medaglia d’Oro al Valor Civile.

6 febbraio 1978: in piena emergenza terrorismo, per idea, impulso e direttiva dell’allora Ministro dell’Interno, On. Francesco Cossiga, viene istituito, a Livorno, il Gruppo di Intervento Speciale, per impiego in operazioni anti-terrorismo e anti-guerriglia. Dal momento della sua nascita, il reparto si distingue in tutta Italia per eccellente preparazione ed efficienza, opera anche in teatri all’estero e in tutti i paesi ove vi siano sedi diplomatiche a rischio. Oggi come allora, tutti gli operatori del G.I.S. provengono dal 1o Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”.

16 marzo 1978: il Maresciallo Maggiore Aiutante Oreste Leonardi e l’Appuntato Domenico Ricci in servizio di scorta all’onorevole Aldo Moro vengono trucidati insieme ad altri tre agenti della Polizia di Stato in seguito all’agguato perpetrato dalle Brigate Rosse in via Fani a Roma. I due militari sono decorati di M.O.V.C. “alla memoria”.

13 luglio 1979: a Roma, sul lungotevere Arnaldo da Brescia, il Tenente Colonnello Antonio Varisco, mentre si sta dirigendo, a bordo della propria autovettura, verso la Procura di piazzale Clodio, dove presta servizio come Comandante del Reparto Carabinieri Servizi Magistratura, viene affiancato da terroristi che, dopo aver lanciato alcune bombe fumogene, lo uccidono sparando numerosi colpi con fucili a canne mozze. L’attentato viene rivendicato dalle Brigate Rosse. L’Ufficiale sarà decorato di Medaglia d’Oro al Valor Civile. 15 settembre 1979: viene istituito il Reparto Carabinieri Ministero Affari Esteri, posto alle dipendenze funzionali di quel Ministro, con compiti di vigilanza e sicurezza presso le sedi del Dicastero e delle Rappresentanze Diplomatiche Italiane all’estero.

Il 1o maggio 1982, l’Unità assumerà l’attuale denominazione di Comando Carabinieri Ministero Affari Esteri.

25 gennaio 1980: a Genova, a seguito di un agguato teso da un gruppo di terroristi delle Brigate Rosse, vengono uccisi, con numerosi colpi d’arma da fuoco esplosi a distanza ravvicinata, il Tenente Colonnello Emanuele Tuttobene e l’Appuntato Antonino Casu, mentre sono su un’autovettura di servizio. L’Ufficiale e il Graduato saranno decorati di Medaglia d’Oro al Valor Civile.

4 maggio 1980: un killer mafioso spara alle spalle del Capitano Emanuele Basile mentre, con la figlia Barbara, di quattro anni, in braccio e la moglie Silvana a fianco, assiste ai fuochi d’artificio della festa del Santissimo Crocefisso a Monreale. Basile, trasportato in gravissime condizioni all’ospedale di Palermo, muore durante l’intervento chirurgico. Il Capitano sarà decorato di Medaglia d’Oro al Valor Civile.

16 luglio 1980: si insedia il primo Consiglio centrale della rappresentanza militare. L’istituto nasce nel 1978, con la legge n. 382 e trova compimento nel regolamento di attuazione emanato con il D.P.R. n. 691 del 1979, che denomina gli organi in cui si articola: Consiglio centrale di rappresentanza (COCER), Consigli intermedi di rappresentanza (COIR); Consigli di base di rappresentanza (COBAR). L’intera materia è poi stata recepita dal Codice dell’Ordinamento Militare e dal discendente Testo Unico del 2010.

31 dicembre 1980: il Generale Enrico Riziero Galvaligi, responsabile dell’Ufficio di Coordinamento dei Servizi di Sicurezza degli Istituti di Previdenza e Pena, viene ucciso da due terroristi delle Brigate Rosse nell’androne del palazzo ove risiede a Roma. L’Ufficiale, in seguito a una rivolta scoppiata nel carcere di Trani per mano di alcuni esponenti dell’eversione armata, aveva disposto un intervento dei Carabinieri del neo costituito Gruppo d’Intervento Speciale (GIS) per stroncare la sommossa con un blitz, conclusosi senza spargimento di sangue. L’Ufficiale Generale sarà decorato di Medaglia d’Oro al Valor Civile.

4 dicembre 1981: nasce il numero telefonico nazionale 112, per assicurare l’immediato contatto tra i cittadini e i Carabinieri per ogni esigenza.

Nel 2009 la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea firmeranno una risoluzione che istituirà l’11 febbraio quale “Giornata europea del 112”, individuando l’utenza quale numero unico di emergenza per tutti i Paesi della Comunità Europea. Marzo 1982: a Milano, nella centrale piazza Diaz, viene collocato il monumento dedicato ai “Caduti dell’Arma dei Carabinieri”, ideato e realizzato dallo scultore Luciano Minguzzi, autore – tra l’altro – di una delle porte bronzee del Duomo meneghino. L’opera testimonia la gratitudine della città nei confronti dell’Arma per il servizio reso.

1o marzo 1982: viene istituito il Nucleo Carabinieri Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, con compiti di prevenzione degli illeciti nel settore agro-alimentare. La speciale Unità verrà elevata a Reparto nell’agosto del 1982 e il 5 dicembre 1994 verrà configurato quale Comando Carabinieri Tutela Norme Comunitarie e Agroalimentari.

Dal 20 agosto 2001 assumerà l’attuale configurazione ordinativa e il nome di Comando Carabinieri Politiche Agricole. L’attuale denominazione verrà attribuita dal 17 marzo 2008.

3 settembre 1982: in via Isidoro Carini a Palermo cadono sotto i colpi della mafia, il Prefetto della città, Generale di Corpo d’Armata Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’Agente di scorta Domenico Russo. Le vittime avevano lasciato la Prefettura a bordo di una A112 bianca, guidata dalla moglie dell’Ufficiale, per andare a cena in un ristorante di Mondello. Il Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, già Vice Comandante Generale dell’Arma al culmine di una carriera straordinaria, sarà insignito di Medaglia d’Oro al Valor Civile.

9 aprile 1983: Sua Santità Papa Giovanni Paolo II si reca in visita pastorale alla Scuola Allievi Carabinieri di Roma.

13 giugno 1983: in via Cristoforo Scobar a Palermo, tre assassini di Cosa Nostra uccidono il Capitano Mario D’Aleo, l’Appuntato Giuseppe Bommarito e il Carabiniere Pietro Morici, mentre si trovano a bordo dell’autovettura di servizio. L’Ufficiale era subentrato nell’incarico di Comandante della Compagnia di Monreale al Capitano Emanuele Basile e aveva continuato la sua azione di contrasto alle organizzazioni mafiose. I Caduti saranno decorati di Medaglia d’Oro al Valor Civile. 1o luglio 1985: viene costituito il Comando Divisione Unità Mobili e Speciali dei Carabinieri, con alle dipendenze l’XI Brigata meccanizzata e la XII Brigata, che raggruppa i reparti speciali.

Dal 1o gennaio 2001, a seguito del riordinodell’Arma, la Grande Unità verrà elevata al rango di Generale di Corpo d’Armata e assumerà l’attuale denominazione di Comando Unità Mobili e Specializzate Carabinieri “Palidoro”, da cui dipendono la Divisione Unità Mobili, la Divisione Unità Specializzate, il R.O.S., il Comando Carabinieri Ministero Affari Esteri e il COESPU.

1o luglio 1985: viene istituito l’Ispettorato Scuole Carabinieri, da cui dipendono la Scuola Ufficiali e la X Brigata Carabinieri (competente sulla Scuola Sottufficiali di Firenze e sulle Legioni Allievi Carabinieri di Roma e di Torino). Dal 1o gennaio 2001, a seguito del riordino dell’Arma, l’Ispettorato verrà elevato al rango di Generale di Corpo d’Armata e assumerà l’attuale denominazione di Comando delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, con il compito di assicurare univocità di indirizzo addestrativo e didattico e di perseguire l’elevazione del livello professionale del personale.

1o dicembre 1986: viene istituito il Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma dei Carabinieri, con compiti di prevenzione e repressione delle violazioni in danno dell’ambiente. Il 23 aprile 2001 il Reparto assume l’attuale denominazione di Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente e le Sezioni periferiche, istituite nel corso del tempo, vengono nominate Nuclei Operativi Ecologici.

17 aprile 1990: a Santa Margherita Ligure (GE), i Carabinieri del Gruppo d’Intervento Speciale liberano la bambina di 8 anni e mezzo Patrizia Tacchella, sequestrata da ben 68 giorni.

3 dicembre 1990: nel quadro di un programma di potenziamento della struttura anticrimine, è disposta la costituzione di un Raggruppamento Operativo Speciale, il ROS, con compiti d’intervento sul territorio nazionale nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata. 4 gennaio 1991: nel quartiere Pilastro di Bologna, una pattuglia di Carabinieri cade sotto le pallottole del gruppo criminale denominato “Banda della Uno Bianca”. Perdono la vita i Carabinieri Ausiliari Otello Stefanini, Andrea Moneta e Mauro Mitilini, che saranno decorati di Medaglia d’Oro al Valor Civile.

7 giugno 1991: viene istituita la 6a Divisione Carabinieri dello Stretto, con sede a Messina, in posizione baricentrica tra le Regioni Sicilia e Calabria, che ne costituiscono il territorio di competenza. Successivamente la denominazione sarà variata in 4a Divisione Carabinieri “Culquaber”.

A seguito del riordino dell’Arma, la Grande Unità assumerà l’attuale assetto e sarà denominata Comando Interregionale Carabinieri “Culquaber”.

12 luglio 1991: viene istituita la 5a Divisione Carabinieri di Padova con competenza sui territori delle Regioni Carabinieri Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.

Dal 1o gennaio 1992, la Grande Unità assume la denominazione di 5a Divisione Carabinieri “Vittorio Veneto”.

A seguito del riordino dell’Arma, sarà denominata Comando Interregionale Carabinieri “Vittorio Veneto”. Il Comando, schierato a Treviso dal 15 aprile 1996, sarà trasferito nella città di Padova il 19 agosto 2002.

1o settembre 1992: viene istituito il Gruppo Operativo Calabria a Vibo Valentia, il Reparto eredita le funzioni proprie delle “squadriglie”, unità costituite negli anni ’50 per operare, frequentemente a cavallo, in zone impervie e difficilmente raggiungibili.

Il 1o settembre 1993, ad Abbasanta (OR), al fine di rendere più efficace il dispositivo di controllo anche in Sardegna, verrà istituito lo Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori Sardegna”, riorganizzando il preesistente Nucleo Eliportato.

19 ottobre 1992: viene istituito il Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria, posto alle dipendenze del Comando Carabinieri Banca d’Italia.

Dal 15 giugno 1999 il reparto viene ridenominato Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria. 16 agosto 1995: in località Chilivani (SS) l’Appuntato Ciriaco Carru e il Carabiniere Walter Frau rispettivamente capo equipaggio e conducente di nucleo radiomobile vengono barbaramente uccisi da una banda di malviventi che si apprestava ad assaltare due furgoni portavalori. I due militari sono decorati di M.O.V.M..

27 febbraio 1998: prende corpo e sostanza la MSU (Multinational Specialized Unit), con sede a Gorizia, presso il 13o Battaglione Carabinieri “Friuli-Venezia Giulia”. L’unità nasce per svolgere, nei teatri operativi caratterizzati dalla presenza di etnie diverse e spesso armate, compiti complessi e articolati, taluni tipici delle forze militari e altri caratteristici delle polizie civili, che solo Forze di Polizia a ordinamento militare sono professionalmente preparate ad affrontare.

31 marzo 2000: il Governo viene delegato dalla legge n. 78 a emanare decreti legislativi per adeguare l’ordinamento e i compiti militari dell’Arma dei Carabinieri, che avrà collocazione autonoma nell’ambito del Ministero della Difesa, con rango di Forza Armata, secondo la disciplina dettata dai decreti legislativi n. 297 e 298 del 2000 riassettati poi nel Codice dell’Ordinamento Militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66.

5 ottobre 2000: in attuazione della legge 20 ottobre 1999, n. 380, che estende alle donne l’ammissione nelle Forze Armate italiane, le prime entrano in servizio nell’Arma dei Carabinieri nel ruolo Ufficiali. Saranno subito dopo seguite da quelle dei ruoli Marescialli e Carabinieri.

10 novembre 2000: vengono istituite le Compagnie di Intervento Operativo, meglio note con l’acronimo di C.I.O.. Sono assetti costituiti in alcuni Reparti Mobili per poter disporre di contingenti di rinforzo da mettere a disposizione dell’Arma Territoriale per servizi di controllo straordinario del territorio o per far fronte a criticità emergenti della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica.

15 settembre 2001 verrà istituita la 1a Brigata Mobile, cui è affiancata la 2a , ove confluiranno il Reggimento Paracadutisti, i Reggimenti “Trentino Alto Adige” e “Friuli Venezia Giulia” oltre al G.I.S..

8 ottobre 2001: con il decreto del Ministro della Difesa n. 412 vengono dettate le norme per la concessione delle ricompense al Valore e al Merito dell’Arma dei Carabinieri, istituite dall’articolo 31 del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 297.

21 maggio 2002: viene concesso l’attuale stemma araldico all’Arma dei Carabinieri, risultato del recupero di tutti gli elementi succedutisi nella vicenda araldica dell’Istituzione, sintetizzati in un modello grafico più armonioso.

8 ottobre 2003: a Roma, nel corso di una riunione informale, i Ministri della Difesa UE decidono di creare una struttura di Forze di Polizia a ordinamento militare per interventi in aree di crisi sotto egida NATO, ONU, UE ovvero di coalizioni ad hoc.

Settembre 2004, a Noordwijk (NL), con la firma della Dichiarazione di Intenti nasce così la Forza di Gendarmeria Europea (EGF) con sede presso la Caserma Chinotto di Vicenza, la stessa in cui avranno poi sede, dal 2005, il COESPU (Centro di Eccellenza per le Stability Police Units) e, dal 2015, l’SP COE (Stability Policing Centre of Excellence) della NATO, diretti da Carabinieri.

12 novembre 2003: alle ore 10:40, in Nassiriya (Iraq), un camion cisterna pieno di esplosivo scoppia davanti all’ingresso di un avamposto del Reggimento MSU dei Carabinieri, uccidendo Carabinieri, soldati dell’Esercito e civili italiani e iracheni. L’Arma perde i Sottotenenti Enzo Fregosi, Giovanni Cavallaro, Alfonso Trincone, Giuseppe Merlino, i Marescialli Aiutanti s.ups Alfio Ragazzi, Massimiliano Bruno, il Maresciallo Capo Daniele Ghione, i Brigadieri Giuseppe Coletta e Ivan Ghitti, il Vicebrigadiere Domenico Intravaia e gli Appuntati Horacio Majorana e Andrea Filippa. I Caduti saranno decorati di Medaglia d’Oro di vittima del terrorismo e di Croce d’Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all’estero. È l’episodio più sanguinoso di una scia che vedrà successivamente cadere ancora 3 Carabinieri, il Sottotenente Enrico Frassanito e i Marescialli Aiutanti s.ups Carlo de Trizio e Franco Lattanzio e altri rimanere feriti gravemente.

6 maggio 2004: per la prima volta nella storia repubblicana viene nominato un Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri proveniente dalle fila dell’Istituzione, il Generale di Corpo d’Armata Luciano Gottardo.

1o marzo 2005: sulla base di impegni assunti dall’Italia al vertice G8 di Sea Island (USA), che ha adottato il Piano d’Azione “Estendere la Capacità Globale per Operazioni di Supporto alla pace”, a Vicenza nasce il Centro di Eccellenza per le Unità di Polizia di Stabilità (Centre of Excellence for Stability Police Units in inglese). Anche gli Stati Uniti concorrono a supportare il progetto, ritenuto di grande validità. Ad oggi il Centro è stato frequentato da Sottufficiali e Funzionari di Forze di Polizia di 98 paesi e 17 organizzazioni internazionali.

27 ottobre 2008: viene istituito l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative dell’Arma dei Carabinieri, con sede in Velletri (RM), preposto alla realizzazione di un percorso organico di specializzazione e di aggiornamento professionale a vantaggio degli operatori di Polizia Giudiziaria dell’Arma dei Carabinieri.

26 ottobre 2009: viene istituito il Centro Sportivo per assicurare la gestione unitaria del particolare settore e per meglio coordinare le attività espletate dalle sezioni sportive distribuite sul territorio nazionale. Dal 1960 l’attività sportiva dell’Arma veniva svolta da militari isolati, tesserati dalle varie Federazioni sportive per partecipare ad attività interforze, con varie formazioni organizzative.

28 aprile 2013: a Roma, in piazza Colonna, davanti a Palazzo Chigi, mentre il nuovo Governo sta giurando al Quirinale, un uomo spara 6 colpi di pistola contro il cordone di sicurezza dei Carabinieri, ferendo il Carabiniere Scelto Francesco Negri e il Brigadiere Giuseppe Giangrande. Quest’ultimo, poi promosso Maresciallo, rimarrà gravemente invalido. I due militari saranno decorati di Medaglia d’Oro al Valor Civile.

22 maggio 2014: nei giardini di Sant’Andrea al Quirinale, a Roma, si inaugura il monumento “La pattuglia dei Carabinieri nella tormenta”, riproduzione dell’opera eseguita dal Maestro Antonio Berti nel 1973, realizzato in occasione del Bicentenario dell’Arma con il contributo dei Comuni d’Italia.

5 giugno 2014: l’Arma dei Carabinieri celebra il suo Bicentenario con una cerimonia militare a piazza di Siena a Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica e delle massime Autorità.

6 giugno 2014: nell’ambito delle celebrazioni del Bicentenario dell’Arma, Papa Francesco dedica ai Carabinieri in servizio e in congedo un’udienza straordinaria in Piazza San Pietro.

13 luglio 2014: l’Arma compie 200 anni e, a Torino, riceve la “cittadinanza onoraria” della città e il “sigillo d’oro” della Regione Piemonte.

Ottobre 2014: a Incisa Scapaccino, nell’antica chiesa in cui era stato battezzato G. B. Scapaccino (da cui il nome del Comune), viene istituito un Santuario dedicato alla Virgo Fidelis, presso il quale iniziano i pellegrinaggi dei militari dell’Arma in servizio e in congedo e delle loro famiglie.

14 maggio 2015: viene costituito a Vicenza, nella caserma Chinotto, il Centro di Eccellenza NATO sulla Polizia di Stabilità (NATO Stability Policing Centre of Excellence - SP COE). Il NATO SP COE, diretto da un Colonnello dei Carabinieri, è a composizione interalleata e ha il compito di firmare e custodire la dottrina NATO sulla Polizia di Stabilità.

21 settembre 2015: il bassorilievo originale della Virgo Fidelis, realizzato da Giuliano Leonardi, dopo essere stato restaurato, è collocato nell’atrio principale della Legione Allievi Carabinieri di Roma e benedetto dal Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, alla presenza del Ministro dell’Interno e del Comandante Generale dell’Arma.

5 ottobre 2015: viene istituita la Sezione Giovanile Sport Invernali del Centro Sportivo Carabinieri. Nei mesi successivi è seguita dalla Sezione Arti Marziali, Atletica, Tuffi, Scherma e Nuoto fino a quella Pugilato aperta, a Napoli, nel dicembre del 2017.

23/24 ottobre 2015: si tiene, presso la Scuola Ufficiali Carabinieri la 1a Conferenza di Diritto Umanitario Internazionale. Partecipano i Ministri della Difesa, degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dell’Interno, nonché il Presidente della Corte Internazionale di Giustizia e il Procuratore Capo della Corte Penale Internazionale. La conferenza viene replicata il 7/8 ottobre 2016 e il 27/28 ottobre 2017.

Il 28 ottobre 2017 partecipanti alla III^ Conferenza sono ricevuti in Udienza dal Santo Padre.

11 dicembre 2015: vengono istituite le Aliquote di Primo Intervento (A.P.I.) e le Squadre Operative di Supporto (S.O.S.), per accrescere la capacità antiterrorismo dell’Arma e fornire la “prima risposta” in caso di attentato. Le A.P.I. sono inserite nell’ambito di alcuni Nuclei Radiomobili, mentre le S.O.S. sono integrate nella linea Mobile e possono essere schierate a supporto dell’organizzazione territoriale dell’Istituzione.

1° febbraio 2016: viene pubblicato il primo numero del bimestrale on line “Notiziario Storico”, che aveva cessato le pubblicazioni nel 1975.

16 febbraio 2016: viene siglata un’intesa tra il Governo italiano e l’UNESCO per la costituzione di una task force internazionale, di formazione tutta italiana, pronta a intervenire, nelle aree di crisi, per la tutela del patrimonio culturale mondiale. La task force è composta da 30 Carabinieri del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale, che ne ha la responsabilità e da altrettanti storici dell’arte, studiosi e restauratori del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

6/7 maggio 2016: si tiene, presso la Scuola Ufficiali Carabinieri, la 1a Conferenza Internazionale sulla Tutela dell’Ambiente. Partecipano i Ministri degli Affari Esteri, dell’Ambiente, delle Politiche Agricole, per gli Affari Regionali e per la Semplificazione. La conferenza verrà replicata ogni anno e la II^ si tiene il 19/20 maggio 2017.

24 settembre 2016: a Firenze, in località Castello, alla presenza del Presidente del Consiglio e del Comandante Generale, viene inaugurata la nuova sede della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri, intitolata al Maresciallo Maggiore Medaglia d’Oro al Valor Militare Felice Maritano, nella quale si svolgerà l’intero triennio di formazione degli Allievi Marescialli vincitori dell’apposito concorso.

21 novembre 2016: per la prima volta le celebrazioni della Virgo Fidelis e della giornata dell’Orfano si tengono, alla presenza del Comandante Generale, nel Santuario della Virgo Fidelis di Incisa Scapaccino. Il 21 novembre 2017 intervengono il Presidente della CEI e l’Ordinario Militare.

30 novembre 2016: si tiene, presso la Caserma Salvo D’Acquisto, a Roma, la Conferenza sul tema “Il terrorismo di matrice confessionale: caratteristiche della minaccia e strumenti per la prevenzione e il contrasto in ambito internazionale”.

1° gennaio 2017: l’Arma acquisisce la quasi totalità dei compiti, del personale e delle infrastrutture del disciolto Corpo Forestale dello Stato. La legge di stabilità 2016 introduce finanziamenti quindicennali degli investimenti che consentono la programmazione delle attività inerenti l’introduzione di nuovi mezzi e tecnologie e degli interventi infrastrutturali. L’Arma eredita anche gli atleti che confluiscono nel Centro Sportivo Carabinieri che sale così a 316 ginnasti e tecnici.

1° marzo 2017: in Vibo Valentia, presso la caserma “Luigi Razza”, si tiene la cerimonia di istituzione del 14° Battaglione “Calabria”, alla presenza, tra gli altri, dei Ministri della Difesa e dell’Interno. Si tratta di un nuovo reparto particolarmente addestrato e qualificato nei settori del controllo del territorio e della gestione dell’ordine pubblico per un ulteriore supporto nel contrasto alla criminalità comune e organizzata. Il successivo 14 luglio al neo istituito Comando viene consegnata la Bandiera di Guerra.

1° aprile 2017: Sua Altezza Reale il Principe di Galles visita il Centro di Eccellenza per le Stability Police Units (CoESPU) e la NATO Stability Policing Centre of Excellence (NATO SP COE) di Vicenza e le loro strutture.

13 maggio 2017: A Sigonella, presso l’Aeroporto “Cosimo di Palma”, ha luogo la cerimonia di istituzione dello Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori Sicilia”, alla presenza dei Ministri della Difesa e dell’Interno. Il nuovo Reparto dislocato all’interno della Base dell’Aeronautica Militare viene istituito con lo scopo di concorrere con l’Organizzazione Territoriale. Lo Squadrone batte le zone più impervie dell’isola siciliana in cerca dei latitanti ed esercita una capillare azione di controllo del territorio.

Agosto 2017: entra in vigore il decreto legislativo che disciplina il riordino dei ruoli e delle carriere del personale del comparto sicurezza e difesa, atteso da anni.

31 agosto 2017: Alle ore 12.30 viene inaugurato il Gruppo Carabinieri di Lamezia Terme (CZ) e alle successive ore 15.00 quello di Gioia Tauro (RC), intitolati rispettivamente alle M.O.V.M. “alla memoria” App. Stefano Condella e Car. Vincenzo Caruso.

6 novembre 2017: si tiene, presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri (Casale Renzi) la cerimonia di consegna di quattro scuolabus ai comuni colpiti dal terremoto del centro Italia del 2016. I veicoli sono stati acquisiti tramite una raccolta fondi aperta alle contribuzioni volontarie dei Carabinieri in servizio e in congedo.

4 dicembre 2017: a Napoli, presso la caserma “Caretto”, sede del 10° Reggimento Carabinieri “Campania”, viene inaugurata la Sezione Sportiva Giovanile di Pugilato.

26 giugno 2018: si tiene, presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri (Casale Renzi) la cerimonia di presentazione dell’AVT Jeep “Wrangler” in livrea istituzionale, alla presenza, tra gli altri, dell’Amministratore Delegato di Fiat Chrysler Automobiles, dr. Sergio Marchionne. Il fuoristrada, concesso in comodato d’uso gratuito all’Arma, è in grado di operare su terreni particolarmente impervi.

9 luglio 2018: si tiene, presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, la cerimonia di firma del protocollo tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, l’Arma dei Carabinieri e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, per le attività di antincendio boschivo a tutela delle aree protette statali.

17 luglio 2018: a Fermo si tiene la cerimonia d’istituzione del locale Comando Provinciale Carabinieri. La Caserma è intitolata all’App. M.O.V.M. “alla memoria” Alfredo Beni.

25 luglio 2018: si tiene, presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri (Casale Renzi) la cerimonia di presentazione dei motocicli “Qooder” in livrea istituzionale, alla presenza, tra gli altri, del CEO della società svizzera “Quadro Vehicles”. I quadricicli, concessi in comodato d’uso gratuito, hanno ruote basculanti che permettono la massima aderenza al terreno.

6 agosto 2018: sul raccordo autostradale di Bologna (Borgo Panigale), un’autocisterna che trasporta Gpl tampona violentemente un tir fermo in coda. Divampa un incendio, poi la cisterna di Gpl si surriscalda ed esplode. I Carabinieri della vicina caserma, nonostante le ustioni riportate, prestano soccorso ai numerosi feriti, continuando nell’opera di messa in sicurezza dell’area. Per l’eccezionale intervento 11 militari dell’Arma sono stati insigniti di Medaglia d’Oro al Valor Civile.

5 settembre 2018: in Vico del Gargano (FG), presso la caserma distaccamento A.M. “Jacotenente”, si tiene la cerimonia di istituzione dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Puglia”, alla presenza, tra gli altri, del Ministro della Difesa. Il nuovo Reparto esercita una capillare azione di controllo del territorio.

6 novembre 2018: a Caserta, il Vice Brigadiere Emanuele Reali è stato travolto da un treno mentre inseguiva un ladro ricercato per furto in appartamento. Un complice del ladro, anch’egli in fuga, era stato fermato poco prima dai colleghi del militare. Per tale gesto al Vice Brigadiere Emanuele Reali è stata concessa la M.O.V.C. “alla memoria”.

22 novembre 2018: si tiene, presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri (Casale Renzi), la cerimonia di presentazione dell’AVT 4x4 Mitsubishi “Eclipse Cross” in livrea istituzionale, alla presenza, tra gli altri, dell’Amministratore Delegato e del Direttore Generale di quella società automobilistica. Il SUV a trazione integrale è in grado di operare in terreni viscidi e innevati, impiegabile per esigenze di soccorso anche fuori dai centri abitati.

20 marzo 2019: si tiene, presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, la cerimonia di firma del protocollo tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Arma dei Carabinieri, per accrescere nei giovani la cultura della legalità e la consapevolezza dell’importanza della sicurezza favorendo la conoscenza e il rispetto delle regole.

20 marzo 2019: in San Donato Milanese un pullman con 51 ragazzi della scuola media di Crema è stato dirottato dall’autista che ha anche dato fuoco al mezzo. I Carabinieri, intervenuti dopo la richiesta d’aiuto lanciata da uno dei ragazzini a bordo, sono riusciti a fermare la corsa del veicolo e mettere in salvo tutti i passeggeri.

Il 22 marzo successivo, presso il Comando Generale, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri ha incontrato i militari protagonisti del salvataggio, alla presenza del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Luigi Di Maio e del Ministro della Difesa.

5 aprile 2019: si tiene, presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri (Casale Renzi), la cerimonia di presentazione dell’AVT Toyota “Yaris 1,5 Hybrid Cool” in livrea istituzionale, alla presenza, tra gli altri, dell’Amministratore Delegato di quella società automobilistica. Il veicolo ibrido verrà assegnato alle Stazioni/Tenenze situate in aree altamente pedonalizzate o sottoposte a particolari vincoli.

15 aprile 2019: a Monza si tiene la cerimonia d’istituzione del locale Comando Provinciale Carabinieri.

3 maggio 2019: viene inaugurata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Palazzo del Quirinale, la mostra “L’arte di salvare l’arte. Frammenti di storia d’Italia“, in occasione del 50° anniversario dell’istituzione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Inoltre, per commemorare l’importante ricorrenza sono stati emessi, il 29 aprile 2019, un francobollo e una moneta dedicati al Reparto Speciale, mentre ad ottobre 2019 è stata organizzata una conferenza internazionale sullo specifico tema.

19 dicembre 2019: I Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Vibo Valentia eseguono delle misure cautelari a carico di 334 indagati, accusati di associazione mafiosa, omicidio, estorsione, usura, fittizia intestazione di beni e riciclaggio, sequestrando beni per 15 milioni di euro. L’imponente operazione ha interessato, oltre che la Calabria, anche altre regioni italiane e alcuni stati esteri. Centinaia i militari in azione, supportati anche da unità del GIS, del Reggimento Paracadutisti, degli Squadroni Eliportati Cacciatori, dei Reparti Mobili, da mezzi aerei e unità cinofile.

8 febbraio 2020: Nella magica atmosfera del Teatro Ariston, la serata finale del 70° Festival di Sanremo si apre sulle note dell’inno nazionale eseguito dalla Banda dell’Arma dei Carabinieri.

13 marzo 2020: Anche l’Arma, nell’ambito della campagna #iorestoacasa, ha partecipato al flashmob sonoro dal titolo “L’Italia chiamò” per rimanere uniti contro l’emergenza Coronavirus, riempiendo l’aria con le note della Fedelissima, marcia d’ordinanza dei Carabinieri, suonata da singoli elementi della Banda e delle Fanfare.

28 marzo 2020: Una pattuglia dei Carabinieri di Taurianova (RC), nel percorrere le strade di Polistena, sente delle grida di disperazione di una madre con il figlio tra le braccia. I militari prestano immediatamente soccorso al piccolo che, per le convulsioni, aveva smesso di respirare. Grazie alle manovre di primo soccorso praticate e al tempestivo trasporto in ospedale con la macchina di servizio, il bambino è stato tratto in salvo e affidato alle cure dei sanitari.

31 marzo 2020: A Codogno, come in tutta Italia, nelle caserme dell’Arma vengono apposte le bandiere a mezz’asta che rappresentano il cordoglio di tutti i Carabinieri per le vittime del coronavirus.

6 aprile 2020: Grazie alla collaborazione tra Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri, 23.000 pensionati di età pari o superiore a 75 anni hanno potuto richiedere la consegna della pensione a domicilio per tutta la durata dell’emergenza da Coronavirus, evitando di doversi recare negli Uffici Postali e delegando al ritiro i Carabinieri. L’iniziativa ha consentito anche di prevenire reati ai loro danni, quali truffe o scippi.

16[U1] giugno 2020: Una pattuglia di Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma trae in salvo un 79enne, svenuto all’interno della propria auto improvvisamente incendiatasi, riuscendo ad estrarlo tempestivamente dall’abitacolo in fiamme. Rianimato dai militari, nell’attesa dell’arrivo dei sanitari del 118, è stato poi ricoverato in ospedale, fuori pericolo.