Pepsi bye bye play off. La Juve sconfitta in casa da Milano 74-85

 

Al Palamaggiò  nessuna delle due poteva fallire. La Pepsi inseguiva una problematica qualificazione ai play off, l’Armani il secondo posto. Chi perde sapeva che avrebbe dovuto rinunciare ai propri sogni. Li saluta la Juve.

CASERTA – Arrivederci play-off. Perdendo in casa contro l’Armani, la Juve saluta pressoché definitivamente la possibilità di accedere alla post season tricolore. Una sconfitta tutto sommato meritata per una Juve che ha giocato come sa , può e deve, solamente nel secondo quarto, poi sempre in affanno. Una enormità di palle perse, scarsissimo contributo dai suoi americani, tanta buona volontà  e basta. Da salvare solo la prova di Colussi e Williams, ottimi per determinazione, inensità offensiva e grinta.

 

La cronaca

 

L’inizio di Milano è di quelli che fanno malissimo. I biancorossi piazzano un sette a zero che mette subito in salita il match. La Juve è nell’angolo. Jones spezza l’incantesimo, ma l’Armani è calda. Hawkins piazza la tripla che vale il 10-2. Gli uomini di  Peterson difendono bene, sistematici raddoppi sugli attacchi bianconeri, Caserta prova a correre, ma è confusionaria, mentre Milano trova canestri facili ,canestri in avvicinamento. La Pepsi alza l’intensità della difesa, il coach dell’Olimpia pesca a man basse nella sua panchina. Sfida da tre tra Ere e Maciulis. 15-12 Milano. I lombardi sono padroni del match, la Juve soffre terribilmente in attacco. Troppe forzature, tante palle perse, pochissimi tiri nel colorato, i pochi tentati trovano Williams puntuale terminale offensivo. Il 15-24 del primo intervallo è la normale sintesi di ciò che si è visto nel quarto.

 

Completamente diverso il secondo periodo. Qui comincia una nuova partita. Sacripanti completa le sue rotazioni, ma soprattutto ordina una difesa aggressiva, allungata, pronta sin dalla rimessa milanese. I rimbalzi sono terreno di caccia bianconera (11-4 il conto parziale). Colussi  guida la Juve ad un break di 11-4 . L’ex Pavia è un leone, rimbalzi , triple e penetrazioni. E’ lui il vero americano della Pepsi, è lui che scuote i compagni. La Juve ora è viva, almeno in attacco (29-30). La difesa lascia ancora canestri facili. Una tripla in contropiede di Kosazarek da il primo vantaggio bianconero. (37-36). E’ lotta a viso aperto, Williams si esalta con una mega schiacciata. Milano è colpita al cuore, ma all’intervallo lungo si va sul 41-41.

 

Mancinelli e Jabeer fanno 6-0 per Milano, ed i bincorossi ripartono(41-47). La Pepsi, però, non rimane a guardare. Bellissimo per fisicità e tasso tecnico il duello tra Eze e Williams. Il centro casertano è il faro per ogni scelta offensiva dei suoi. Dall’altra parte Jabeer è in gran serata. La sua ennesima palla recuperata da il più sei all’Armani. (48-54). La Juve ora fatica molto in attacco, anche perchè l’apporto degli americani è praticamente nullo. Due triple in transizione di Mordente e Hawkins lanciano i lombardi 61-48. Caserta si intestardisce nel tiro da tre con risultati imbarazzanti, infiniti palleggi e pochi passaggi agevolano il compito dell’Armani.  Il quarto si chiude sul 54-61  grazie ad un mini break di 6-0 bianconero.

 

La Juve più sui nervi che sul gioco tenta il rientro sui rivali, ma è troppo prevedibile il suo gioco. Mancinelli dall’arco fa male ai bianconeri, che decidono di passare a zona. (58-66 al 33’), Hawkins ringrazia e piazza un siluro da tre per il più 11 (58-69). La Juve continua a perdere palle in attacco, Milano a segnare da tre.Caserta prova a imitarla, ma i giochi sono già fatti.  Gli ultimi minuti sono solo un mero esercizio balistico, dove, merita, però sottolineatura lo sforzo della Juve di non salutare anzitempo la partita. Finisce 74-85.

 

Il tabellino

PEPSI CASERTA – ARMANI JEANS MILANO 74-85

(15-24; 41-41; 54-61)