CASERTA – Tre date – il primo, il 6 e il 29 gennaio – per tre concerti. “L’ombra della luce”, la prima edizione del programma di concerti voluta dall’Ente provinciale per il turismo di Caserta, si apre con un punto interrogativo: il concerto di capodanno si fara’ nella Reggia di Caserta o nel Duomo? Il nodo da sciogliere e’ la concessione da parte della sovrintendenza per i beni architettonici e artistici della provincia di Caserta all’Ept del teatro di corte della Reggia per il concerto di Capodanno.
A spiegarlo e’ il direttore dell’Ept di Caserta Nicola Cardano, durante la presentazione del rinnovo del protocollo d’intesa tra il Centro Commerciale Campania, la Provincia di Caserta, l’Ente Provinciale per il Turismo di Caserta e l’Associazione Consortile delle Pro Loco dei siti Borbonici e Tifatini. In programma per il Natale sono previste le rassegne “Presepiando e non solo” – con concerti e mostre a Grazzanise, Calvi Risorta, Casertavecchia, Caserta Parco Cerasola, Santa Maria Capua Vetere, San Nicola La Strada, Macerata Campania e Pignataro Maggiore – e “L’ombra della Luce”.
Per la prima rassegna sono stati stanziati 30mila euro, per l’altra 100mila euro. Ma in realta’ l’Ept aspetta ancora che la Soprintendenza dia il permesso per utilizzare le sale
storiche della Reggia Vanvitelliana per i tre concerti che altrimenti si faranno nel Duomo grazie alla disponibilita’ del vescovo, monsignor Farina.
“In pratica – spiega Cardano – la sovrintendenza chiede, attraverso alcune norme, di anticipare circa 33mila euro per usufruire della Reggia su un progetto che ne vale 100 mila, di cui 15 mila come fondo di garanzia che ci verrebbero poi restituiti se la struttura non subisce danni in seguito al concerto. In effetti ci chiede, poi, di anticipare cinquemila euro per ogni concerto”. Il concerto di Capodanno, in ogni caso, si fara’.
L’Ept comuqnue si lamenta ma le regole per usare i monumenti nazionali sono comuqnue note e non si può violarle per fargli un piacere: anche l’Ept si deve adeguare.
