Caserta, una ballerina casertana alla Biennale di Venezia

CASERTA – 22 anni, diplomata nel 2010 in danza classica e moderna presso la scuola di danza Arabesque di Anna Maria Di Maio, dopo aver partecipato, tra gli altri, nel 2007 al Leuciana Festival con lo spettacolo: “Ho visto un re, Re Ferdinando”, (regia di Nunzio Areni e coreografie di Aurelio Gatti),  e nel 2011 allo spettacolo “Apertis Verbis”, nell’ambito della manifestazione “Percorsi di luce” alla Reggia vanvitelliana di Caserta (direttore artistico: Casimiro Lieto) e aver riscosso consensi in tutta Italia con lo spettacolo “Thalassa: mare…tra le terre” con la “ARABESQUE Dance Company”, (regia di Arturo Cannistrà e coreografie di Arturo Cannistrà e Daniela Porcello), per Martina Fasano, giovane e bella ballerina casertana, è forse arrivato il momento di spiccare il volo.

Selezionata tra oltre 70 partecipanti, provenienti da tutta Italia, è ora approdata al Centro di Formazione di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia, diretto dal famoso ballerino e coreografo afro-brasiliano Ismael Ivo che, da febbraio a giugno prossimi, la vedrà impegnata in una Master Class, nell’ambito del progetto: “L’arte del performer”; progetto che prevede anche performance artistiche multidisciplinari e tournée all’estero. Ha detto recentemente l’étoile Carla Fracci: “La danza è tutt’altro che morta. Ieri come oggi, il balletto va vissuto in prima linea, sta a noi difenderlo con le armi in pugno”. Da oggi, in prima linea ci sarà anche Martina, figlia di una terra che non è solo camorra e rifiuti a cielo aperto, ma anche testimone di storia, scrigno di bellezze naturali e inesauribile fucina di artisti.