Caserta, partito sabato 28 in notturna il Festival della Vita

CASERTA – Dopo aver presenziato, in mattinata al XVIII Congresso dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana), tenutosi nella splendida Cappella palatina della Reggia vanvitelliana, essere intervenuto al convegno “La tutela della vita” presso l’azienda ospedaliera S. Anna e S. Sebastiano di Caserta e all’Adorazione Eucaristica nella parrocchia di S. Bartolomeo apostolo a Centurano, il vescovo monsignor Pietro Farina era puntualmente presente, nella serata di sabato scorso, anche all’inaugurazione ufficiale del Festival della vita presso l’Auditorium provinciale di Via Ceccano.

La presenza, quasi ubiquitaria, del vescovo di Caserta, ha ulteriormente nobilitato questa prima giornata del Festival. Sul palco di via Ceccano, con l’attenta regia del direttore artistico M° Gaetano Maschio, nell’inedita veste di presentatore, si sono alternati, dopo i saluti e il simbolico taglio ufficiale del nastro da parte del vescovo Farina, don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, don Ampelio Crema, presidente nazionale del Centro Culturale San Paolo onlus, Antonella Bevere, presidente del Fiuggi Family Festival, Alfonso Bottone, presidente di “in Costiera Amalfitana.it” – Festa del libro in Mediterraneo, Francesco Robotti, presidente del Festival Dottrina Sociale Cristiana – Abbazia di Casamari (Fr), Giuseppe Bellone, direttore artistico de “Il luogo della Lingua Festival” di Capua e il generale Luigi Chiapperini, della Brigata Garibaldi di Caserta. Quest’ultimo ha voluto tra l’altro anticipare come, nel corso delle operazioni in Afghanistan, gli uomini del suo contingente si fregeranno del logo del festival della vita, grazie ad un’apposita convenzione con la Provincia di Caserta.

A degna chiusura della prima parte della manifestazione, l’intervento del coordinatore, Raffaele Mazzarella, direttore del Festival, che ha profuso e continua a profondere tutto il suo entusiasmo e il suo pensare positivo. La seconda parte della serata è stata invece imperniata sulla rappresentazione teatrale “Favola di Natale. Il Natale al tempo dei campi di concentramento”, a cura della Compagnia AltroTeatrOltre, doveroso omaggio alla giornata della memoria, celebrata il giorno prima. Tra gli artisti, ci piace sottolineare la piccolissima Marina Tarallo, quasi a simboleggiare che questo Festival vuole avere un occhio di riguardo soprattutto per giovani e giovanissimi. E se il buon giorno si vede dal mattino.