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Caserta, proseguono gli accertamenti su Gagliardi: il ladro ucciso a Castelvolturno nel bar ristorante ricevitoria Quattro stagioni PDF Stampa E-mail
Mercoledì 14 Maggio 2008 23:29

CASTELVOLTURNO (Caserta) - Sarà eseguita probabilmente giovedì 15, nell'Istituto di medicina legale dell'Ospedale di Caserta, l'autopsia del cadavere di Francesco Gagliardi, il pregiudicato di 43 anni, di San Giorgio a Cremano, ucciso a colpi di pistola due notti fa dal proprietario del bar- ricevitoria del lotto "Quattro Stagioni" di Ischitella a Castelvolturno in provincia di Caserta, che lo aveva sorpreso a rubare.

L'autopsia servirà, secondo quanto si è appreso, a chiarire la dinamica del grave episodio e a verificare la veridicità delle dichiarazioni rese dallo stesso commerciante, Mario Antonini, di 50 anni, di Casoria (Napoli) al pubblico ministero Alessandro D'Alessio, che lo ha indagato per eccesso colposo in legittima difesa.

Svegliato da rumori sospetti provenienti dal ristorante-bar, Antonini, che abita al piano sovrastante l'esercizio commerciale, secondo quanto dichiarato agli investigatori, si è armato di revolver, legalmente detenuto, e si è imbattuto nel malvivente, che sarebbe stato spalleggiato da altri due complici riusciti a fuggire.

Minacciato da Gagliardi, trovato, poi, in possesso di due coltelli da cucina, avrebbe prima sparato un colpo a scopo intimidatorio, poi, mirando alle gambe, avrebbe sparato altri due colpi che hanno raggiunto il ladro ad un piede ed al torace.

Francesco Gagliardi ha tentato di fuggire, ma si è accasciato poco dopo ed è morto per lesioni agli organi interni. Agenti del Commissariato di Castelvolturno stanno tentando di stringere il cerchio attorno ai due complici, che sono riusciti a fuggire.

La loro testimonianza potrebbe favorire il lavoro investigativo e chiarire le circostanze del grave fatto di sangue. Francesco Gagliardi apparteneva ad una buona famiglia di san Giorgio a Cremano: padre architetto, morto qualche anno fa e la madre , ex cantante napoletana. Sposato e padre di due figli, da tempo si accompagnava a pregiudicati con i quali aveva cominciato a delinquere, nonostante, come ha riferito un amico d'infanzia, i continui litigi in casa e gli inviti della madre e della moglie a "tornare sulla retta via".