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Presentato l'ultimo libro di de Marzo, "buen vivir" alla Feltrinelli a Caserta PDF Stampa E-mail
Mercoledì 26 Maggio 2010 14:02

CASERTA - La libreria Feltrinelli a Caserta in Corso Trieste, è stata il teatro dell'incontro con Giuseppe de Marzo, attivista, economista, giornalista e scrittore, che ha presentato il suo ultimo libro dal titolo "Buen Vivir". Presenti anche Mena Moretta del comitato Acqua Pubblica e l'ing. Vincenzo Cenname, sindaco del comune di Camigliano. A condurre la conversazione con l'autore, Daniela Borrelli, professoressa di latino e greco presso l'"ISISS" A. Manzoni di Caserta e docente a contratto per la SUN.

Il libro ha per tema le crisi che attanagliano il mondo oggi, a partire dalla orma nota crisi economica e si pone come obiettivo la rivalutazione e la ricerca di economie sostenibili, di un modo di agire che contribuisca a salvaguardare la società e a conservare l'ambiente per le generazioni future.

"Il  capitalismo occidentale" -ha spiegato l'autore- "ha voluto generare ad ogni costo economie infinite a partire da risorse che sono chiaramente finite per loro natura". "L'economia non può fare a meno dell'ecologia ma non è vero il viceversa". La proposta risiede in quello che viene definito l' "ecologismo dei poveri".

Giuseppe de Marzo, ha illustrato come in paesi quali la Bolivia o l'Ecuador, in cui lui è vissuto e a favore dei quali ha fondato l'associazione "A SUD", si mettano al primo posto i diritti della natura. Dalla costituzione boliviana, la cui prima traduzione in italiano è stata curata proprio da "A SUD", si legge  tra i doveri:"proteggere e difendere le risorse naturali e contribuire al loro uso sostenibile, per preservare i diritti delle future generazioni". Su questo l'autore aggiunge:" Il capitalismo ha posto al centro il profitto, il  socialismo ed il comunismo ha posto al centro l'uomo, invece si dovrebbe mettere al centro la vita". L'autore individua il segreto di queste popolazione del Sud del mondo nella memoria storica del passato, nel ricordare chi e come ha lottato per la loro indipendenza. E' la democrazia della terra l'unica chiave di lettura del futuro, che a questo punto si potrebbe definire più che democrazia, “biocrazia” passando il potere dal popolo alla terra.

È stata poi la volta di Mena Moretta, che si è fatta promotrice della campagna di raccolta firme contro la privatizzazione dell'acqua e del sindaco di Camigliano, comune che ha ricevuto il “Premio Comune Virtuoso 2009”, grazie alle iniziative promosse dal suo primo cittadino, tra cui, la perimetrazione del territorio di Camigliano, l'incentivazione per la ristrutturazione di case abbandonate, la distribuzione di kit per il compostaggio alle famiglie, la consegna di buoni scolastici sotto forma di "ecoeuro" agli alunni che facciano raccolta di lattine usate e la sostituzione delle lampade ad incandescenza con lampadine a LED nel cimitero della città.

L'autore ha chiuso poi l’evento ricorrendo al motto" Madre terra o morte!" per sottolineare che per un “buen vivir” non ci resta far altro che tutelare la natura che ci circonda.