Basket, Jones super; Maestranzi - Chessa: piccoli play crescono. Repesa e Boniciolli coach out

CASERTA - Sigma-Pepsi, chi l'anti Siena? O meglio chi delle due riuscirà a sedersi alla fine della regular season dietro la corazzata toscana?
Grazie ad un superlativo Jones, Caserta sbanca Pesaro e conserva la piazza d'onore, ma Montegranaro non molla la presa. La formazione di Frates sta giocando un basket di ottimo livello e sino alla fine dirà la sua per chiudere la stagione nelle prime quattro. Pari ambizione coltivata da Milano e Bologna.
Roma e Treviso, invece, continuano nel loro alatalenante cammino, con i capitolini per niente rinfrancati dalla cura Boniciolli.
10 – Jumaine Jones – Se la Juve conserva il secondo posto sbancando Pesaro, il merito è in gran parte del suo coloured, che la tiene a galla nel primo tempo, e affonda il break nel secondo con le sue bombe siderali. Il 7/8 da tre non racconta esattamente le prodezze di Jumaine, che tirava da sempre più lontano, quasi si stesse allenando per la prossima stagione, quando l’arco sarà arretrato di mezzo metro. Previdente.
9 – Anthony Maestranzi – La Sigma ormai non sorprende più, ma nella settima consecutiva vittoria, c’è la firma del play italo-americano, che segna 22 punti con 6/7 da tre, e soprattutto mette i 5 punti che nel finale regalano il vantaggio decisivo ai suoi, e timbrano il terzo posto dei marchigiani. Il Settimo Sigillo.
8 – Massimo Chessa – Che il piccolo play sassarese fosse un ottimo prospetto lo sappiamo da tempo; che potesse essere l’uomo della provvidenza, capace di essere il killer spietato di Roma in una partita che per Biella aveva il sapore dell’ultima spiaggia, era meno prevedibile. La bomba del +3 a 40” dal termine è la ciliegina sulla torta in una partita da 19 punti con 4 bombe, e Biella ritrova il sorriso. Piccoli Play Crescono.
7 – Mason Rocca – Nella fondamentale vittoria contro la Virtus, Rocca sfodera una prestazione delle sue, con 22 punti ed un 6/6 dalla lunetta che è quasi un record, senza parlare del 30 in valutazione. Milano è sempre senza Petravicius, ma a Mason piace molto fare gli straordinari. SuperMason.
6 – Air Avellino – Gli irpini sono un po’ a corto di fiato, e contro Varese soffrono per tre quarti di gara, e ringraziano un immenso Troutman se salvano la pelle contro una Varese incerottata. Ma alla fine contano i due punti, ed il carattere di una squadra che ha lo spirito da battaglia nel suo Dna. Altri due punti d’oro nella lunghissima volata playoff, e peccato che il pubblico non risponde in maniera adeguata (solo 2700 spettatori) alla stagione fin qui brillantissima degli uomini di Pancotto. Venghino Signori Venghino!
5 – Carife Ferrara – Sembra la Cremonese di Mondonico negli anni 80. Tanti complimenti ma vittorie zero. Anche contro Siena arriva una bella prestazione di squadra, ma intanto la classifica piange sempre più, ed i tifosi insorgono contro Mascellani ed i suoi propositi di trasferimento che ogni tanto esterna. La strada è ancora lunga, ma il clima attorno alla squadra non è certo incoraggiante. Separati in Casa.
4 – Jasmin Repesa – Ripudiare il progetto giovani, o comunque ridimensionarlo, può avere un senso se c’è urgenza di risultati. Ma con Gentile e Sandri ormai stabilmente seduti in panchina, la Benetton non decolla comunque. A questo punto viene da chiedersi se il sacrificio di Vitucci e del suo coraggio, sia stato un affare in casa Benetton; ma solo alla fine si tireranno le somme. Per adesso, i conti non tornano, ed il nuovo professore non entusiasma la truppa di ragazzini. Attimo Fuggente.
3 – Dusan Sakota – Il figlio d’arte ha ottima mano e grandi potenzialità, ma ancora una volta in difesa è un disastro. Jones gli scappa da tutte le parti, e lui va completamente in tilt, perdendo lucidità anche in attacco; e pensare che doveva essere lui la chiave per aprire la difesa casertana. Cambio!
2 – Michele Maggioli – Contro una Milano in deficit di centimetri, il lungo virtussino, reduce da ottime prove in campionato, doveva essere il terminale principale degli schemi di Lardo. Ma Michelone risulta non pervenuto, con zero punti e impatto nullo sulla partita; c’è chi giura di non averlo mai visto scendere dal pullman all’ingresso del palazzo. Chi l’ha Visto?
1 – Tercas Teramo – Sta diventando una triste habituè dei bassifondi del pagellone, la Teramo di quest’anno. Il tormentone è sempre lo stesso, giocano tutti, segnano tutti, ma nessuno sa essere protagonista; l’unica notizia positiva per il Capobianco fresco di nomina come vice Pianegiani, è l’ottima prova dei suoi nazionali Poeta e Amoroso; ma attorno a loro c’è davvero il nulla, e Teramo ormai vede allontanarsi i playoff. Goodbye Stranger.
0 – Matteo Boniciolli – In piena campagna elettorale, siamo abituati a sentire politici parlare di un paese fantastico che non esiste nella realtà. A sentire Boniciolli, può avere la stoffa del politico, perché Roma continua a fare disastri, ma lui continua a vedere aspetti positivi che sembrano un’imbarazzante foglia di fico sulle nudità della squadra capitolina. A Biella i suoi non si sono disuniti, perdendo “solo” di 5 punti quando ne potevano beccare venti; ah beh, i tifosi faranno salti di gioia. Il Candidato.
Ultimo aggiornamento (Venerdì 12 Marzo 2010 16:20)




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