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Pepsi, sul mercato del basket soffia forte il vento dell'est PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Luglio 2009 15:17

Milano sempre più lituana, Siena prende Zisis. Anche la Pepsi guarda ad Est e prende Kavaliauskas.

Caserta– Dopo lunghissime settimane di studio, che sono servite alle società per farsi un’idea del tipo di squadra che vogliono i vari coach, e provare a sondare un mercato in attesa del prevedibile calo dei prezzi, ecco finalmente, uno dopo l’altro, tutta una serie di annunci di ingaggi, anche importanti, da parte di molte squadre di serie A.

Le esperienze recenti, ed i regolamenti in divenire, stanno spingendo molte squadre a guardare in Europa, piuttosto che oltre oceano, ed ovviamente il bacino più intrigante è quello dei giocatori dell’Europa orientale, che hanno grande esperienza internazionale, senso del lavoro, e capacità di inserirsi facilmente in un campionato come il nostro.

L'iperattivismo dell'Armani

La società più attiva è certamente Milano, che ha messo in fila dei colpi niente male, con due lituani di grande valore come Petravicius e Maciulis, oltre all’interessantissimo oriundo Jeff Viggiano (che sarà però probabilmente girato in prestito). Sarà difficile trattenere Hawkins, mentre la pista Mancinelli sembra ormai abbandonata, ma Armani pare stia davvero facendo sul serio.

La Montepaschi non rimane a guardare

I Campioni di Siena rispondono subito, ma il loro mercato ruota piuttosto alle conferme importanti, come quelle di Kaukenas, Lavrinovic, McIntyre, Domercant e Sato. A Siena come sempre si punta ad aggiungere piccoli tasselli ad un meccanismo infallibile, e l’acquisto di Zisis è un primo colpo importante, in attesa di mettere le mani su Hawkins e Moss, per un pacchetto di esterni davvero pazzesco.

Treviso rivale di Siena?

Chi ha la squadra già quasi fatta è Treviso, che riparte dal suo immenso potenziale di giovani (Renzi, Sandri, Rullo, Gentile) e dai confermatissimi Wallace e Nicevic, a cui si sono subito aggiunti Hackett e Kalnietis, che promettono di essere una coppia di guardie di grandi potenzialità, e l’esperto bosniaco Hukic, tanto per continuare la tradizione degli slavi nella Marca.

Roma conferma il blocco, Bologna aspetta sviluppi societari

Come Siena, anche Roma sta pensando prima alle conferme, sperando che Jaaber non voli oltre oceano, e ripartendo da Gigli e Datome. Più complicate le situazioni di Hutson, che ha mille richieste, e De La Fuente, che ha un contratto molto oneroso. La rinuncia a Becirovic e Brezec ha portato la Virtus ad annunciare subito i primi colpi, ovvero Minard e Crosariol, ovvero gente che non ha bisogno di presentazioni a queste latitudini.

Regna invece ancora la confusione a Bologna, dove Sabatini un giorno vende e l’altro invece no. Per ora l’incertezza societaria blocca il mercato, in cui è arrivato il solo Collins, ottimo giocatore da verificare in una grande squadra.

Banca Tercas ed Angelico si difendono dagli assalti delle grandi

Per le rivelazioni Teramo e Biella, il problema è resistere al saccheggio delle proprie stelle da parte di società di mezza Europa. Biella riparte dalle conferme (importantissime) di coach Bechi, di Smith, Aradori e Garri, e aggiunge il gioiellino Chessa ed il probabilissimo ritorno di Soragna, mentre Brunner dovrebbe essere sostituito dall’esperto bosniaco Plisnic; invece Teramo ha il problema di rimpiazzare Moss e Carroll, e spera di non perdere Poeta, e intanto pare vicinissima a Diener, e aspetta di portare l’assalto decisivo a Maggioli, adesso che Pesaro si è ufficialmente fatta da parte.

Le altre

Pesaro, dopo gli annunci di riduzione del budget e la voglia di "pesaresità", riparte da Andrea Cinciarini, conferma il capocannoniere Hicks e saluta Myers, ma nel complesso resta molto prudente sul mercato e dopo aver sognato invano il ritorno di Maggioli in biancorosso, prova adesso a dare l’assalto a Tourè.

Anche il mercato di Cantù sembra tutto in divenire, e parte dalle conferme di seconde linee importanti come Mazzarino e Lydeka, e dal desiderio di costruire una squadra più italiana. Intanto è arrivato da Rieti il play Green, che non è un fuoriclasse ma dà parecchio affidamento, mentre sembra ormai certo l’addio al francese Tourè, attratto da mille richieste in Italia ed altrove. Al suo posto Cantù ha appena firmato l’austriaco Ortner, giocatore sicuramente meno spettacolare, ma piuttosto continuo e concreto.

Ferrara come d’abitudine lavora in silenzio alla ricerca di tenere compatto un gruppo ormai affidabile, ma deve rimpiazzare Collins (e non è poco) e prova a rinnovare con Ray e Jamison, ma intanto si è assicurato l’utilissimo jolly italoamericano Joel Salvi.

La Montegranaro del non amato ex coach Frates, dopo aver risolto la querelle sul PalaSavelli, ha messo a segno il colpaccio Brunner, che dovrebbe avere lo status di comunitario, e riparte dalle conferme delle seconde linee e del positivissimo Ivanov, per una squadra che dovrebbe fare del sudore la propria forza, ma gli americani sono ancora un’incognita dopo gli addii a Garris, Minard e Hunter.

Ancora in stand-by Avellino, Varese, e soprattutto Rieti, che hanno ben altri problemi da risolvere, e quindi sono decisamente indietro sul mercato. La situazione di Rieti è ,tanto per cambiare, disperata, mentre Avellino ha il mercato in entrata ancora bloccato, e Varese ha solo da poco perfezionato l’iscrizione al campionato e ripartirà dai suoi giovani e dalla chioccia Galanda.

Sembra più ambiziosa l’altra neopromossa Soresina, che dopo aver perfezionato la fusione con la Juvi Cremona, e confermato l’ambitissimo coach Cioppi, ha messo a segno il primo colpo importante, con il tiratore Formenti, e guarda con interesse al succulento mercato di Legadue, e sogna Jobry Thomas, se Milano contribuisce all’ingaggio, Ma le conferme probabili di Bell e Cusin sono già un gran bel segnale.

Le ambizioni della Pepsi

E Caserta? La squadra del presidente Caputo ha deciso di giocare d’attesa, dopo le scottature degli anni scorsi, e riparte dal confermatissimo Di Bella, mentre nel reparto lunghi le idee sembrano già chiare, con Martin e Michelori (molto probabile l’accordo tra le parti) che dovrebbero supportare un lungo Usa dal buon tiro da fuori (Hurd è il sogno nel cassetto, ma si sonda anche Pinkney) ma il primo colpo è un comunitario, il talentuoso lituano Kavaliauskas, reduce da una buona stagione in Grecia, e formatosi nei college in Texas; insomma, uno che può fare la differenza. Coldebella guarda ad Est anche per il ruolo di vice Di Bella, e si pensa ad un giocatore che possa giocare sia da play che da guardia (ormai fredde le ipotesi Sangarè e Mathis) mentre è ancora presto per capire chi saranno gli americani che copriranno i ruoli di guardia tiratrice ed ala titolare, ma l’intenzione sembra essere quella di pescare nei campionati europei. Piena di fascino l’ipotesi Jobey Thomas, che è gestito da Virginio Bernardi, ma come per Cremona, tutto dipende dalla volontà di Milano di accollarsi parte dell’oneroso ingaggio del tiratore. In ogni caso, Coldebella e Sacripanti hanno già fatto molti sondaggi, e probabilmente hanno avanzato diverse offerte di precontratto, in attesa che il mercato si assesti e gli orizzonti sfocati prendano forma attorno ai tanti giocatori che oggi provano a spuntare l’ingaggio migliore.