CASERTA - Fantasia e realtà sono i due poli in cui il bambino si muove e costituiscono le fondamenta del suo equilibrio psichico, emotivo e affettivo. Il bambino per crescere ha bisogno di un modello da imitare per poi identificarsi,infatti quando il bambino nasce sviluppa pian piano le sue conoscenze ossia in modo spontaneo. Il senso di spontaneità,come funzione cerebrale,implica uno sviluppo più rudimentale di tutte le altre funzioni che sono importanti per il SNC. Più tardi i genitori e gli adulti si intromettono nella sua vita insegnandogli filastrocche, canzoncine, poesie e lezioni , in questo modo il bambino inizia a distinguere tra ciò che nasce dai suoi bisogni biologici e tra quello che è imposto invece dagli altri. La fiaba è la metafora della vita, come la favola , il fumetto, alcuni racconti e perché no anche la televisione. Le fiabe educano la mente e quindi aiutano a comprendere gli aspetti fondamentali del vivere quotidiano in quanto contengono problemi che siamo spesso costretti ad affrontare; è proprio per questo che le fiabe devono essere adeguate alle possibilità mentali ed emozionali del bambino poiché in esse proietta i suoi vissuti interiori, le sue paure, i suoi sogni. Inoltre il racconto della fiaba aiuta a sviluppare concetti complessi dal momento che in esso sono mescolati, allo stesso tempo ,oggetti reali e fantastici,andando a soddisfare così le esigenze conoscitive, affettive ed emotive . L a mamma o il papà,o chi per esso, devono sedersi accanto al bambino e insieme devono sfogliare e raccontare, i piccoli amano ripetere le cose e farsele ripetere sempre daccapo, perché non amano sentire una sola versione di un racconto, per questo i primi racconti e le attività ludiche e di gruppo contribuiscono alla formazione della persona;anche perché la lettura coinvolge tutta la persona, dalla formazione delle idee fino alla sensibilità. Quando si narra una fiaba bisogna personalizzarla poiché i suoi effetti positivi dipendono dalla voce del narratore, dal suo carisma e dai suoi gesti espressivi . I motivi ricorrenti: - La famiglia ; - I fratelli, la rivalità, l’amore fraterno; - La fata , il mago; - Le prove della vita , le avversità, i sentimenti, le qualità umane. La fiaba è anche un gioco,proprio perché sospesa tra realtà e fantasia. Il personaggio principale può essere un re, un principe,una principessa, la cui vicenda si svolge in un mondo senza tempo e senza spazio e dove tutto sembra vivente, il cosiddetto “animismo” che rappresenta una tappa fondamentale nello sviluppo psichico del bambino, una fase durante la quale egli dà un’anima alle cose, ciò lo si riscontra soprattutto nel gioco simbolico. La favola ,invece, consiste in un breve racconto in prosa o in versi scritto con l’intento di racchiudere un insegnamento morale. Infatti, insegna a distinguere il bene dal male,avendo come protagonisti gli animali,che parlano ,pensano, danno consigli e quindi, rappresentano l’umanità con tutti i difetti e le virtù. Anche il fumetto è un genere letterario e richiede una particolare lettura, ossia la lettura dell’immagine associata al testo. Il bambino non guarda solo le figure ,ma cerca di capire attraverso di esse una storia, decodificando le immagini e cercando di interpretarne il significato,per cui il fumetto comunica attraverso le immagini come il libro attraverso le parole. I personaggi e le storie dei fumetti sono una rappresentazione della vita anche se i suoi personaggi seriali non invecchiano e non muoiono mai, la loro vita presenta caratteristiche di cui il bambino ha bisogno per riconoscere le difficoltà che dovrà affrontare crescendo. Infine, l’importanza della TV, soprattutto lo spot pubblicitario che ci cattura con la velocità e la bellezza delle immagini, il trasporto della musica,la simpatia degli attori e altro, tutto ciò , con i film e cartoni, rendono le immagini collettive facendo pressione sulle emozioni. La Tv deve essere usata a fini educativi in modo attivo e costruttivo, perché per il bambino il processo di costruzione della realtà è lungo e complesso. La scuola materna dovrebbe dare ampio spazio al gioco, alle canzoncine, filastrocche ,poesie e lettura di fiabe ,favole ,ecc.,usando soprattutto libri cartonati che mettono in rilievo i personaggi assumendo così la stessa funzione del giocattolo, in quanto può essere toccato, aperto, i personaggi hanno un volto, un colore, delle forme.;così il bambino si avvicina al libro prima ancora di saper leggere proprio perché è attratto da tutto ciò. L’immagine è il linguaggio più antico del mondo, che permise agli uomini primitivi di comunicare tra loro e ai posteri, oggi ha riacquistato i suoi diritti in una civiltà in cui l’iconografia, le tecnologie audiovisive e l’informatica hanno permesso di estendere l’informazione senza limiti di tempo e di spazio. L’immaginazione è una facoltà importante per lo sviluppo mentale del bambino,anticipando l’attività di astrazione e di formazione del pensiero simbolico,fondamentale per l’apprendimento della lettura e scrittura. Invece, quando si legge o si ascolta una storia senza figure ognuno evoca l’immagine come vuole,alimentando l’immaginazione e la fantasia ,poiché la nostra mente non può fare a meno di cambiare la parola in immagine. L’uomo si è sempre servito dell’immagine , come di una forma sia di comunicazione che di formazione, anche il bambino attraverso il disegno esprime le sue prime impressioni e le sue sensazioni .La rappresentazione grafica, muovendo dal disegno o dall’immagine,arricchendosi con altri codici linguistici diventa un modo naturale di comunicare. Quindi il disegno è comunicazione: apre al colloquio e offre informazioni sulle conoscenze e le capacità che andranno a costituire il bagaglio socio-culturale del bambino. Il passaggio dall’osservazione del disegno alla lettura è progressivo e spontaneo,rispettando la naturale evoluzione dell’apprendimento, l’approccio con la lettura e scrittura deve avvenire senza traumi , come risposta alla curiosità infantile verso nuove conoscenze in grado di aprire orizzonti più vasti. La stimolazione della curiosità migliora le condizioni di apprendimento e ottiene risultati positivi applicando la regola del minimo sforzo con il massimo rendimento.
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