Contenuto Principale
Caserta, il rione Acquaviva alle prese con i soliti problemi. Ma non ne era previsto il rilancio? PDF Stampa E-mail
Mercoledì 18 Giugno 2008 13:57

CASERTA - Cambiano i sindaci, le giunte, i consiglieri, gli uomini, ma prutroppo nulla cambia e non si vedono neppure avvisasglie di miglioramenti per il quartiere Acquaviva.

Da tempo immemore i cittadini di questa popolosa zona della città lamentano lo stato di abbandono in cui versa l'area. Traffico sempre in tilt, strade permanentemente sporche, marciapiedi spesso e volentieri rotti e infestati da rifiuti di cani, gatti, e animali di vario genere.

Certo, non sono tutti randagi quelli che lasciano il loro ricordo. Qui va esposto il cartellino rosso ai possessori degli amici a quattro zampe. Purtroppo, non tutti raccolgono da terra, come da vivere civile, i bisogni dei loro cani. In questo caso, purtroppo, non c'è giunta o progetto di rilancio che tenga. Certo, ci fossero più vigili in pianta stabile lungo le arterie principlai, questo ed altri problemi forse non si verificherebbero.

Ma i problemi ci sono e non si vedono miglioramenti. Il quartiere è abitato da persone serie, laboriose e, costantemente impegnate a denunciare lo stato in cui versano. Assenza quasi totale di verde. Per fortuna che nell' area ex Sant Gobain a ridosso del Palavignola i prati sono ben tenuti e sono costante meta di ragazzi e famiglie, ma quella è proprietà privata.

Altri due esempi. Piazza San'Anna e i passaggi a livello immediatamente seguenti.

Nel primo caso, siamo ai margini del quartiere Acquaviva: la Piazza non è per niente promossa e sfruttata. Se non fosse per le iniziative dei residenti che s'impegano con fiere e rassegne a darle vita sarebbe abbandonata al suo destino e ai vandali.

Invece, nei posti dove esiste solo un minimo di turismo, non sarebbe inimmaginabile vedervi persone con macchinette e cinperese fotografare la facciata della Chiesa e visitarne il suo interno.

Possibile, poi, che in tanti anni non è stato fatto uno studio di fattibilità per il sottopasso che da Piazza Sant'Anna porta in via Acquaviva? Possibile che nessuno degli amministratori si è posto il problema? Non esitono scivoli, come del resto ne esistono pochissimi in tutta la città.

Questo, per rimanere nel caso specifico, significa che, in caso di pioggia e di sbarre chiuse, una mamma con passeggino o un diversamente abile non ha altra scelta che aspettare il passaggio, o spesso, i passaggi dei treni. Anche questa dovrebbe essere un provvedimento normale in una città normale, ma qui sembra una impresa titanica.

Chi vi scrive, già in precedenti servizi giornalistici ha sottolineato il problema ai vari amministratori che si sono succeduti a Palazzo Castropignano. Si è ancora in attesa di loro decisioni. Così passano gli anni, qualche piccola e timida cosa viene fatta, ma i problemi sono anni luce dall'essere risolti.