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Alessandria, 46 anni fa moriva monsignor Gagnor vescovo "breve" di Caserta PDF Stampa E-mail
Venerdì 19 Novembre 2010 17:49
ALESSANDRIA - Il 4 novembre 1964 moriva a Roma, durante i lavori della terza sessione del Concilio Ecumenico Vaticano II, il vescovo Giuseppe Pietro Gagnor – vescovo di Alessandria, già vescovo ausiliare di Caserta. Nella cronologia dei vescovi casertani è ricordato nella biografia del Vescovo Natale Gabriele Moriondo (vescovo di Caserta dal 19 maggio 1922 al 5 gennaio 1945):

 

Il vescovo Gagnor visse a Caserta la pagina più triste della storia di Caserta: quella dei bombardamenti aerei sulla città durante la II guerra mondiale in cui il 27 agosto 1943 persero la vita oltre trecento casertani, civili inermi, e furono colpiti tra gli altri, anche, luoghi di culto simbolo quale la cattedrale con la crociera ed il cappellone di San Michele,(di cui promosse la ricostruzione-come ricorda una lapide nel Seminario), la Cappella Palatina della Reggia,  il Santuario Salesiano del Cuore Immacolato di Maria e l’Istituto annesso, la Chiesa della Confraternita di Loreto (in cui il simulacro di Sant’Anna “rimase miracolosamente indenne”, come riporta il libro del compianto don Gaetano Capasso : “50 di devozione a Sant’Anna di Caserta”), nonché l’Ospedale Civile di allora ubicato in piazza Sant’Anna.

L’aver vissuto –cuore a cuore- giornate di dolorosa sofferenza con la città e la popolazione casertana rimasero fortemente impresse nell’animo del Gagnor, ciò si rileva dalla sua prima lettera al clero ed al popolo della sua nuova diocesi di Alessandria, appena nominato nuovo 36.mo vescovo di quella città dal papa Pio XII. Così egli scrisse : “Piemontese di nascita, da trent’anni e più vivevo lontano dalla natia terra, pellegrino e messaggero di Cristo in paesi lontani; da sette anni lavoravo in quella Campania veramente felice per fertilità del suolo, per dolcezza di clima e per la grazia dei suoi abitanti; quando il 31 ottobre scorso, una comunicazione della S. Congregazione Concistoriale (oggi Congregazione dei Vescovi) mi annunciava che il Santo Padre mi destinava a reggere la chiesa cattedrale di Alessandria.

Pure avvezzo ad emozioni profonde nella vita e da tre anni al governo di questa diocesi Casertana, tuttavia grande fu la mia costernazione di fronte al difficile compito che mi veniva affidato (…)Ma prima di venire a voi, lasciate ch’io rivolga ancora il mio pensiero affettuoso alla diletta diocesi Casertana, cui mi legano sette anni di ministero apostolico: prima come vicario generale, poi come vescovo ausiliare, indi come amministratore apostolico. Se è per me cosa dolce far ritorno, dopo lunghi anni d’assenza, al caro Piemonte natio, è però doloroso dover dire addio a una città e ad un popolo, che furono per anni oggetto delle mie cure e del mio paterno affetto; dire addio a sacerdoti venerandi ed a persone care, che tante prove mi diedero di stima e d’affezione, ch’io sinceramente amai; dire addio a gente di fede viva ed esuberante, che si generosamente corrispose alle mie paterne premure. Come il cuor della Madre piange nel lasciare una porzione di figli, sia pure per raggiungere altri figli, così il mio cuore pena in dire addio ai diletti figli di Caserta, pur consolandosi di venire a voi cari figli di Alessandria.

Addio dunque, o campo primo delle mie pastorali fatiche, tu resterai vivo sempre nell’animo mio e avrai parte costante nelle mie preghiere. Ricorda tu pure, o diletta Caserta, il vescovo che per dovere da te si diparte; perdona le sue deficienze ed i suoi errori; ricordalo nel convegno divino della preghiera, perché ei possa amare i novelli figli come ha amato i figli tuoi. …(Caserta, 2 febbraio 1946)

Ma chi era Mons. Gagnor: un domenicano nato a Frassinere (To) il 16 ottobre 1886, entrò a 16 anni nel convento di Chieri, emise la sua professione solenne il 1° dicembre 1902, fu ordinato sacerdote il 30 luglio 1908 e destinato alle Missioni di Costantinopoli. Fu intrepido missionario in medio-oriente in un periodo di grande difficoltà per l’Europa orientale: nel 1913 vice-parroco ad Instanbul, con superiore della Missione P.Gabriele Moriondo, seguendo il quale quando questi fu chiamato dalla Santa Sede ad Amministratore Apostolico del Caucaso e di Crimea fino alla nomina di questi a vescovo di Cuneo.

Gagnor ritorno in Turchia  dal 1923 al 1929, diventando anche Superiore della Missione di Beirut in Libano. Accompagna nel 1938 il Superiore Generale dei Domenicani in un viaggio di sette mesi in visita alle Missioni. Scriveva il Padre Generale dei Domenicani quando fece partire P.Gagnor per la diocesi di Caserta, aderendo alla richiesta fatta da Mons. Moriondo, ormai stanco e malato, attraverso la Santa Sede di averlo come vicario generale e poi ausiliare, “…quando abbiamo scelto P. Gagnor  quale socio sapevamo di poter contare sulla sua esperienza e sul suo spirito di sacrificio, come sul suo spirito religioso e il suo amore all’Ordine (Domenicano).

Non ci eravamo ingannati. Durante i nove anni che abbiamo passato fianco a fianco, cuore a cuore, non abbiamo fatto altro che ringraziare la Provvidenza di averci ispirato questa scelta.” L’Ordine sapeva di offrire uno dei suoi religiosi preparati, uno dei suoi figli migliori. Fu  consacrato vescovo nella Cattedrale di Caserta il 19 marzo 1941. Tra le tante attività ricordate nei suoi 19 anni di episcopato alessandrino ve ne una originale, che lo fanno ricordare come vescovo sportivo. L’11 febbraio 1947 ottenne dal Papa Pio XII il breve pontificio col quale

La Madonnina venerata nel Santuario di Castellazzo Bormida fu nominata “Patrona di tutti i centauri”. Nel gennaio del 1949, l’allora comitato organizzativo del Moto Club Madonnina dei Centauri, decise di offrire una lampada votiva alla “Madonna della Creta”, proclamata con Bolla Papale due anni prima  loro patrona. Il Vescovo di Alessandria Mons. Gagnor, si rivolse a S.S. Pio XII, il quale diede il suo consenso all’accensione della Lampada, avvenuto per sua mano il 7 Luglio dello stesso anno presso il Vaticano, affacciandosi alla finestra del Palazzo Apostolico, accogliendo nel cortile di San Damaso centinaia di centauri giunti da ogni parte d’Italia.

Il Papa PIO XII ,dopo aver benedetto ed acceso la lampada con accanto il vescovo Gagnor, salutò i convenuti e disse: “…è segno che il vescovo di Alessandria ha saputo formare uomini di Fede in tempi in cui la Fede è osteggiata” . Di recente presso la sua tomba nel Santuario della Vergine Lauretana di Alessandria vi è stato l’omaggio dell’associazione accollatori di Sant’Anna di Caserta con la deposizione dell’asciugamano dell’accollo.