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Una vittoria al sapore di gloria. La Casertana in 10 batte il Taranto PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianni Maggio   
Lunedì 27 Novembre 2023 23:37

Nel “Cyber Monday” night a chiusura della quindicesima giornata di Serie C, la Casertana non fa sconti al Taranto. Allo Stadio “Erasmo Iacovone” i padroni di casa cedono ai falchetti per 1-0.

Dopo aver interrotto la striscia di cinque vittorie consecutive con il pareggio in casa contro il Crotone, gli uomini di Cangelosi mettono in scena una partita, potremmo dire, eroica.

Carichi di aspettative e di apprezzamenti fin dalla vigilia ad opera del grande ex di turno, il pittoresco e mai banale Eziolino Capuano, “la corazzata, una delle squadre più strutturate del girone” era però ancora in piena emergenza.

E lo è stata durante tutta la partita.

Si affrontano due squadre che ambiscono al successo finale, con il paracadute d’oro della promozione. Il Taranto comincia il match da imbattuto in casa contro la Casertana, che però può vantare il migliore attacco in trasferta del campionato (15 dei 20 gol realizzati dai falchetti sono arrivati lontano dal Pinto).

Il preludio al gol arriva all’ottavo minuto, con Tavernelli pericoloso su assist di Calapai. Non trascorrono dieci giri di lancetta che la stessa ala sinistra, su cross di Anastasio, insacca e trafigge il portiere Vannucchi, con un colpo di testa in tuffo degno del miglior Aldo Baglio in “Tre uomini e una gamba”.

Al 27’ però la partita cambia… ma non troppo: Casoli allarga l’alettone e il signor Marco Emanuele della sezione di Pisa adotta la massima sanzione. Per la seconda volta consecutiva, dopo l’espulsione di Cadili contro il Crotone, la Casertana è chiamata ad affrontare la gara in dieci uomini. La scelta dell’arbitro, contestata dai casertani, deve fare i conti con l’assenza del VAR, ancora nel cassetto in terza categoria.

I falchetti sono privi anche dei loro tifosi, a cui è stata impedita la trasferta a Taranto per il tramite del divieto di vendita dei tagliandi ai residenti casertani.

Ma è in queste situazione che si vede la stoffa di una squadra. E allora Anastasio, dopo l’assist vincente, si immola e salva su Kanoute al 35’. Non basta l’inferiorità numerica. Capuano cerca di rincarare la dose. Prima dello scadere della prima frazione effettua un’insolita doppia sostituzione, cercando di prendere in contropiede i ragazzi di Cangelosi con quattro giocatori offensivi. Lo schieramento prende le forme di un 4-2-4 di contiana memoria.

Sul finale il mister dei falchetti risponde sostituendo Paglino per Taurino, e corre ai ripari con il più classico dei 4-4-1 a copertura dell’uomo mancante.

Nella ripresa la partita si fa nervosa, con un Taranto che cerca di rimontare e una Casertana che non dà per nulla a vedere l’inferiorità numerica.

Il ritmo spezzettato favorisce i rossoblù. Dopo un rigore reclamato dai padroni di casa al 73’, i falchetti vanno addirittura vicini al raddoppio, all’83’ con Anastasio dal limite sinistro dell’area di rigore e con una bordata finale del decisivo Tavernelli.

La Casertana resta imbattuta dopo più di un mese e mezzo da quel 16 ottobre spartiacque e si porta al quarto posto in classifica a quota 27. La prossima tappa, di un viaggio che inizia ad avvertire in lontananza uno strano profumo di gloria, vede i falchetti ospitare al Pinto il Foggia, mentre il Taranto è atteso dalla trasferta contro il Potenza. Se Allegri direbbe corto muso, noi diremmo grande animo. Solo una squadra forte, unita e coesa avrebbe potuto vincere questa partita. E solo queste partite ti fortificano e uniscono, con un obiettivo preciso nel mirino: sognare ad occhi aperti e spalancare le narici per annusare, sempre di più, quello strano profumo di gloria.