Roma, CantiereFuturo: Si è chiusa nella citta capitolina la due giorni del Cidis su accoglienza e inclusione sociale dei giovani migranti soli Stampa
Scritto da salvatore   
Venerdì 10 Giugno 2022 14:02

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ROMA - Oltre cinquanta realtà - tra organismi istituzionali, operatori del privato sociale, comunità alloggio, Sai (Sistema accoglienza integrazione) e associazioni - hanno partecipato alla due giorni sui temi dell’immigrazione promossa a Roma il 9 e il 10 giugno dal Cidis in collaborazione con Fondazione Ismu, Cidas, Ciss, Gruppo Lavoro Rifugiati e cooperativa Delfino.

‘Costruiamo futuro – sfide e prospettive per l’inclusione sociale dei giovani migranti soli’, questo il tema del festival organizzato in vista della conclusione di ‘Cantiere futuro’, il progetto ministeriale co-finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fami (Fondo asilo migrazione e integrazione) e durato quattro anni che ha investito sette regioni, formato oltre cinquecento operatori del settore pubblico e privato e coinvolto centinaia di minori stranieri non accompagnati e giovani migranti soli. All’evento anche una folta delegazione campana proveniente in particolare da Caserta, Avellino, Benevento e Napoli.

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‘Questa due giorni – spiega Maria Teresa Terreri, presidente del Cidis – ha rappresentato una opportunità per confrontarsi sulle politiche di accoglienza e inclusione e contribuire così a costruire un futuro migliore per tanti minori stranieri soli. In Campania, Lazio, Lombardia, Umbria, Emilia Romagna, Puglia, Calabria e Sicilia durante questi quattro anni di lavoro sono stati aperti dei veri e propri cantieri di riflessione che hanno raccolto e sintetizzato dati, idee, energie, esperienze per sperimentare servizi virtuosi, condivisi e costruiti con il territorio e con gli operatori dell’accoglienza.

Da tutto ciò ciascun territorio ha tratto quelle che vengono definite le buone pratiche per l’accoglienza da adottare in tutta Italia’. ‘Il Festival – fa sapere Alessandra De Luca, responsabile area minori Cidis – si è aperto con un importante momento di riflessione con i rappresentanti del Ministero dell’Interno, delle Politiche sociali, della Commissione Europea, dell’ufficio del Garante nazionale dell’Infanzia e di Cittalia. Tutti allo stesso tavolo per confrontarsi sui temi relativi alla presa in carico dei giovani migranti soli e approfondire il lavoro e le modalità di intervento anche alla luce dell’evoluzione della normativa di riferimento’.

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Tra le tematiche affrontate le nuove prospettive nazionali ed europee del sistema di accoglienza, la tutela volontaria, l’affido familiare, i percorsi di formazione e le proposte operative per favorire l’autonomia e l’emancipazione dei ragazzi. Veri protagonisti della due giorni sono stati i giovani migranti soli che hanno partecipato a laboratori, workshop, focus group e attività di vario tipo che hanno consentito di far emergere la loro creatività.

MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI

Con l’espressione "Minore Straniero non Accompagnato" (MSNA), si fa riferimento al minore di anni diciotto, cittadino di Stati non appartenenti all’Unione europea o apolide, che si trova, per qualsiasi causa, nel territorio nazionale, privo di assistenza e rappresentanza legale da parte dei genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili. (Legge n.47/17).

I minori stranieri non accompagnati presenti e censiti in Italia al 30 aprile 2022 sono 14.025. In maggioranza maschi (83,7%) e diciassettenni (50,1%), arrivano oggi soprattutto da Ucraina (3.906 minori), Egitto (2.325), Bangladesh (1.731). Seguono l’Albania (1.280), la Tunisia (1.205), il Pakistan (587), la Costa d’Avorio (367), l’Afghanistan (362). (cfr.Report MSNA aprile 2022 Ministero del Lavoro)

Le regioni che ne accolgono di più sono la Lombardia (2.749, pari al 19,6%), la Sicilia (2.523 minori, pari al 18%), l’Emilia-Romagna (1.231, pari al 8,8%), la Calabria (1.175, pari all,8,4%) ed il Friuli-Venezia Giulia (744, pari al 5,3%).

I 14.025 minori presenti in Italia sono accolti per il 97% circa presso strutture di accoglienza, mentre il 3% dei minori segnalati alla Direzione Generale risulta collocato presso privati. Solo nel mese di aprile 2022 sono stati rintracciati sul territorio italiano 1.625 minori soli a fronte dei 272 giunti a seguito di eventi di sbarco.

Il Sistema di accoglienza dei Minori Stranieri non Accompagnati è articolato in due fasi; prima e seconda accoglienza, tra le strutture riservate alla prima accoglienza rientrano quelle governative istituite ai sensi del D.Lgs 142/2015, art. 19 co. 1, finanziate con risorse a valere sul Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI), le strutture ricettive temporanee attivate dai Prefetti ai sensi dell’art. 19, comma 3-bis del D.Lgs 142/2015 (c.d. “CAS minori”), le strutture di prima accoglienza accreditate/autorizzate dai Comuni o dalle Regioni e, infine, le strutture a carattere emergenziale e provvisorio.

Nella seconda accoglienza rientrano, invece, le strutture afferenti al Sistema Accoglienza e Integrazione (SAI) finanziate con il Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo (FNPSA), le strutture di seconda accoglienza finanziate con il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) e tutte le strutture di secondo livello accreditate/autorizzate a livello regionale o comunale.

I progetti territoriali, destinati dalla rete Sai (Sistema Accoglienza Integrazione) ai minori non accompagnati, ad aprile 2022 risultano 236 per un totale di 6.644 posti finanziati.

Al minore straniero non accompagnato che fa ingresso in Italia, possono essere riconosciuti alternativamente i seguenti permessi di soggiorno:

a) permesso di soggiorno “per minore età” (art10, lett.a) L.n.47/17, art.31 co. 1 d.lgs.n. 286/98) valido fino al compimento della maggiore età, cui la/il MSNA ha diritto per il solo fatto di essere un minore non accompagnato, nei confronti del quale sono in generale vietati l’espulsione e il respingimento.

b) permesso di soggiorno per motivi familiario per affidmaneto lett. b) dell’art. 10 l. 47/17, nonché dall’art. 31 co. 1°, d.lgs. n. 286/98, rilasciato nei casi in cui il minore è sottoposto alla tutela di un cittadino italiano o straniero regolarmente soggiornante e convivente con il tutore; affidato a un cittadino italiano o a un cittadino straniero regolarmente soggiornante, ai sensi dell’art 4 l. n.184/83 oppure affidato “di fatto” a parente entro il quarto grado ai sensi dell’art. 9 co. 4, l. n.184/839 .

c) per i minori non accompagnati che intendono presentare la domanda di protezione internazionale si applicano le norme che disciplinano i presupposti per il riconoscimento della protezione internazionale (status di rifugiato e protezione sussidiaria) e della protezione speciale, prestando attenzione alle specifiche forme di persecuzione contro l’infanzia e l’adolescenza.

La Commissione Nazionale per il Diritto d’Asilo ha invitato le Commissioni territoriali a prestare particolare attenzione alle possibili forme di persecuzione e vulnerabilità legate alla minore età, nonché, in via subordinata, ed in assenza dei presupposti della protezione internazionale, ad eventuali e residuali vulnerabilità particolari.