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SPECIALE ELEZIONI/ CASERTA: "Pina Picierno, io rifiuto il pizzo" PDF Stampa E-mail
Scritto da Giovanna Giaquinto   
Lunedì 17 Marzo 2008 01:00
Pina Picierno, capolista in Campania 2 per il PD, ci ha esposto i punti essenziali del suo programma elettorale, il cui elemento fondamentale è rappresentato dalla lotta alla criminalità che va sotto il nome di “IO RIFIUTO IL PIZZO”.

 

Pina ci spieghi questo primo obiettivo e come intendete realizzarlo?

Noi viviamo in un clima di paura, e proprio nei giorni scorsi, abbiamo assistito alle intimidazioni subite dalla giornalista Rosaria Capacchione e dallo scrittore Roberto Saviano. E’ una situazione inaccettabile e per questo la nostra campagna ha l’intento di essere una lotta, una vera e propria guerra per affermare il diritto alla legalità che è il diritto dei cittadini di vivere liberi dalle paure, di lavorare senza subire ricatti o minacce. Nel nostro programma la premessa essenziale è l’incremento della lotta alla camorra attraverso il rafforzamento dell’autorità antiracket. Agiremo, cercando di coinvolgere quante più persone possibile. Il riscontro che abbiamo avuto finora è già incoraggiante, si sono formati più di cinquanta comitati composti da giovani volontari. Da mercoledì 19 marzo, giorno dell’anniversario di Don Peppino Diana, partirà l’iniziativa “Io Rifiuto il Pizzo” che è la nostra campagna di sensibilizzazione anti-camorra, che prevede vari momenti così articolati: Nella mattinata, con al seguito giovani volontari, attraverseremo tutti i comuni dell’agro aversano, il territorio con la più alta densità camorristica, distribuendo a tutti gli esercenti l’adesivo con scritto “rifiuta il pizzo” e chiederemo loro di renderlo ben visibile. Nel pomeriggio, ci recheremo nella villa di Sandokan, che, in seguito all’arresto del capoclan dei casalesi,è divenuta la sede di varie associazioni. Il nostro viaggio proseguirà con l’incontro con Giovanni Allucci, fondatore della “Università della legalità”che è un’importante scuola di formazione dove insegnano magistrati, docenti universitari ed esponenti delle forze dell’ordine.

Gli altri punti del tuo programma elettorale? L’Ambiente e il problema dei rifiuti?

Noi siamo convinti che la raccolta di differenziata è fondamentale e la soluzione del problema è rintracciabile nella cultura: è necessario imparare a differenziare e a tal proposito lo slogan della mia campagna elettorale è “politica differenziata”.

Per quanto riguarda i giovani e il futuro, cosa credi si debba fare?

Noi puntiamo sulla conoscenza. Tutti i paesi in via di recessione investono nel sapere come volano per lo sviluppo e noi da questi paesi dobbiamo imparare e cominciare ad agire. Purtroppo, abbiamo un dato di dispersione scolastica altissimo e anche una statistica in termini di emigrazione studentesca elevata, nel senso che molti giovani, per studiare, si spostano dal sud al nord, perché qui trovano un grave problema legato ai disservizi. Il PD propone l’attribuzione di borse di studio statali, cioè, un ragazzo una volta ottenuta la maturità, avrebbe la certezza di ottenere una borsa di studio, indipendentemente dall’ateneo che sceglie. Abbinato alla conoscenza è necessario investire nella ricerca come condizione di sviluppo

Che misure intendete adottare per l’annoso problema della disoccupazione?

Considerato l’alto numero di disoccupati, noi proponiamo il salario minimo, come misura importantissima per le regioni del mezzogiorno per rialzarsi dalla situazione negativa in cui si trova e poi intendiamo puntare sulle qualità e sui talenti. Noi vinciamo la sfida legata all’economia e alla globalizzazione se investiamo sulle nostre capacità, sulle qualità, cioè, se facciamo quello che sappiamo fare meglio. Gli investimenti devono essere indirizzati verso la piccola imprenditoria: l’artigianato, la produzione di prodotti tipici. Se poi, consideriamo che la gastronomia campana è la più importante d’Italia, abbiamo le carte vincenti in mano, bisogna solo giocarle.