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Caserta, nell'alto casertano la Polizia Stradale si arrende PDF Stampa E-mail
Scritto da salvatore   
Sabato 16 Gennaio 2021 09:06

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CASERTA - I cittadini dell’alto casertano chiedono che la Polizia Stradale torni a pattugliare il loro territorio e il sindacato di polizia LeS (Libertà e Sicurezza) raccoglie le loro lamentele e le porta all’attenzione della propria amministrazione.

Ne parliamo con il Segretario Provinciale di LeS, Pasquale Ciaraldi, molto esperto del settore.

D.: Da qualche mese sembrerebbe che non sia più effettuata la vigilanza stradale dalle pattuglie del Distaccamento di Polizia Stradale di Caianello su due importanti arterie Provinciali come la S.P. 330 e S.P. 331, percorse giornalmente anche dal traffico pesante. La notizia risponde al vero?

R.: Innanzitutto mi preme ricordare che nel territorio dell’Alto Casertano non vi è presenza di altri Uffici della Polizia di Stato, che possano effettuare talune attività di controllo. Il nostro Segretario Generale Provinciale di LeS, Antonio Porto, ha telefonato personalmente al Dr. Giuseppe Beatrice, Dirigente del Compartimento Campania Basilicata, il quale gli ha chiarito i motivi di tale decisione, che, apparentemente, sembrerebbe paradossale.

D.: Vuole spiegarceli?

R.: Tutto nasce dal cosiddetto Decreto Minniti, così chiamato perché firmato dall’On.le Marco Minniti quando era Ministro dell’Interno. Il provvedimento disegna le linee guida e le competenze della Polizia Stradale, ovvero, in via primaria il pattugliamento autostradale e in via secondaria il pattugliamento delle arterie extraurbane ad alta densità di traffico.

Ebbene, a seguito di uno specifico studio sull’incidenza traffico e sulla statistica degli incidenti stradali è emerso che, nel nostro territorio, vi era più necessità di pattugliare la SS85 anziché le S.P. 330 e 331. Però, ad onor del vero, l’attuale decisione è stata dettata anche dalla carenza di organico negli uffici della Polizia Stradale Casertana.

D.: Segretario Ciaraldi, le linee guida sono chiare, quindi, se le statistiche vedono una diminuzione di incidenti, è giusto vigilare altre strade?

R.: A tal proposito, ho un altro punto di vista. In sostanza potremmo attribuire la diminuzione degli incidenti al fatto che quella strada era vigilata dalle nostre pattuglie. Questo sistema si configura nel paradosso della “coperta corta” lo Stato dovrebbe garantire la giusta sicurezza su tutte le strade e non spostare il personale da un posto all’altro, solo per dare un colpo al cerchio ed uno alla botte in termini statistici. Mi permetta questo pensiero sarcastico in merito alla statistica, per cui vorrei rammentare anche in questo caso il famoso pollo di Trilussa, contenuto nella sua poesia “La Statistica”.

D.: Vuol dire che se io mangio un pollo e lei nessuno, statisticamente abbiamo mangiato mezzo pollo per ciascuno?

R.: Esattamente.

D.: Sappiamo che avete avuto un incontro con il Dirigente delle Polizia Stradale di Caserta Dr. Renato Alfano al quale sono state esposte alcune problematiche relative al Distaccamento di Polizia Stradale di Cellole, vuol dirci come è andato?

R.: Alcune criticità il Dr. Alfano le ha risolte nell’immediatezza, per altre ci siamo lasciati con l’impegno da parte sua di individuare una soluzione il più possibile immediata, anche se con tempi un po’ più lunghi, considerate le specifiche peculiarità che presentano.

D.: Ad oggi, quindi, quale è la situazione?

R.: Da entrambi i colloqui è emerso che, in effetti, vi sono diverse problematiche che affliggono gli Uffici di Polizia della provincia di Caserta e che possiamo riassumere nell’organico ridotto, e nell’elevata età media dei poliziotti, molti dei quali prossimi alla pensione e/o con problematiche di salute che ne limitano l’utilizzo sulle pattuglie con turnazione continuativa.

Vede, siamo quasi ad un anno dall’elevazione della Questura di Caserta a fascia “A”, ma dell’annunciato rinforzo di 150 unità sino ad oggi non vi è alcuna traccia, il tutto a discapito della sicurezza del territorio e dei cittadini.