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Caserta, passa il documento Oliviero in Consiglio regionale: Cascetta si occupera della Acms PDF Stampa E-mail
Lunedì 06 Aprile 2009 21:13

CASERTA - E' stato approvato oggi, all’unanimità, in consiglio regionale, l’ordine del giorno presentato da Gennaro Oliviero, capogruppo del partito socialista in Consiglio, firmato da tutte le forze politiche presenti in consiglio regionale, che impegna, di fatto, la giunta regionale e l’assessore ai Trasporti, Ennio Cascetta, chiedendogli di gestire direttamente la situazione “disastrosa” che investe da anni il servizio di trasporto pubblico su gomma dell’intera provincia di Caserta e l’azienda Acms.

La Provincia di Caserta, durante la gestione de Franciscis, non è riuscita ad affrontare il problema e anzi lo ha aggravato, è ora che i partiti politici e la malagestione della provincia targata de Franciscis faccia un passo indietro e lasci spazio a chi è competente in materia come Cascetta.

"Questo Ordine del Giorno – dichiara Gennaro Oliviero – impegna la Giunta Regionale e l’Assessore ai Trasporti, Ennio Cascetta, ad avere la massima attenzione nei confronti delle esigenze dei cittadini casertani, che da troppo tempo non possono usufruire di un servizio di trasporto pubblico “decente”, viaggiando giornalmente su autobus obsoleti ai limiti della sopportazione".

Il Consiglio Regionale si propone di impegnare la Giunta Regionale e l’Assessore competente ad assumere la “gestione diretta” del servizio di trasporti in Terra di Lavoro, configurando così delle premesse importanti per una necessaria riorganizzazione di un servizio pubblico fondamentale per la comunità.

Fin d’ora – continua Oliviero – auspico il supporto e il contributo delle forze sindacali, perché lo ritengo fondamentale ed indispensabile, a salvaguardia in primis dei diritti dei lavoratori e per poi sovrintendere al “piano organico e industriale” che l’Assessore Cascetta intenderà attuare.

Se si continua ancora a “dormire” – continua Oliviero – si prevedranno di sicuro prospettive negative che porteranno ad un inevitabile blocco totale del Servizio ai danni dell’intera popolazione della Provincia di Caserta. Il provvedimento – conclude Oliviero – è indirizzato ai 570 dipendenti dell’Azienda ACMS spa, attualmente in liquidazione e da troppi anni, vittime incolpevoli di indifferenza istituzionale, incapacità manageriale e sconforto lavorativo nonostante i loro numerosi sacrifici per garantire comunque la copertura effettiva del servizio".

E’ arrivato il momento anche per la provincia di Caserta perciò di avere un reale ed efficiente servizio di trasporto pubblico - dopo la malagestione de Franciscis - con un piano industriale serio, come si è fatto e si fà per le altre Province della nostra Regione che sarà discusso nella prossima seduta del Consiglio Regionale di lunedì 13.