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Caserta, Fecondo ridiventa sindaco a Marcianise e riconquista l onore: il Tar gli da ragione PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Gennaio 2009 21:05

MARCIANISE (Caserta) – E Filippo Fecondo ridiventa sindaco di Marcianise, ottenendo giustizia e soprattutto l'onore immacolato. Oggi il Il Tar Campania infatti ha accolto il ricorso avverso il provvedimento di scioglimento del Consiglio Comunale di Marcianise ed è stata reintegrata l'amministrazione comunale di Marcianise e quindi anche il sindaco Fecondo.

Il provvedimento è esecutivo e dal momento della notifica della sentenza Fecondo e tutto il consiglio comunale sono di nuovo l'amministrazione legittima di Marcianise. Domattina Fecondo e i suoi consiglieri saranno di nuovo nel palazzo di città di Marcianise.

Il ricorso è stato preparato dagli avvocati Antonio Lamberti e Gennaro Terracciano che hanno smontato punto per punto le tesi della Commissione Prefettizia, nominata dall'allora Prefetto Maria Elena Stasi (ora parlamentare nella compagine berlusconiana, che finì anche su L'Espresso per le sue vicende alla guida della prefettura di Caserta), addotte per lo scioglimento del Consiglio Comunale.

Lo scioglimento avvenne con decreto del Presidente della Repubblica lo scorso 23 marzo 2008. Ora la sentenza del Tar ripristina gli organi eletti annullando il decreto di scioglimento.

"Ho sempre ritenuto il provvedimento ingiusto - ha commentato il sindaco Fecondo - e ho sempre confidato nella giustizia. E ho lottato per ridare dignità alla mia gente, a cui l'onore era stato tolto". Ora però la Prefettura di Caserta potrà appellare in Consiglio di Stato e chiedere la sospensiva della decisione. Comunque l'onore a Fecondo è stato ridato.

Ieri sera, quando a Marcianise si è sparsa la notizia, tutti i consiglieri comunali della disciolta amministrazione sono andati a far visita al sindaco Fecondo, così come una moltitudine di cittadini.

E al sindaco, anche se di nascosto, tutti giurano di aver visto anche un momento di emozione per l'onore che gli è stato restituito dal Tar.