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Giovanni Bo, presidente Piccola Industria Caserta, ripartiamo dalle opere pubbliche PDF Stampa E-mail
Scritto da Angela Santonastaso   
Sabato 13 Giugno 2020 18:40

CASERTA-  L’8 Marzo 2020 resterà per tutti una data impressa nella storia. Una data spartiacque che non poche conseguenze negative ha portato nella vita di tutti noi. Una data che ha segnato le vite di molti, le abitudini di bambini, giovani e di molti lavoratori a causa della chiusura forzata, ma inevitabile del comparto economico.

Oggi la macchina Italia si è rimessa in moto, ma la ripartenza, come prevedibile, è lenta, soprattutto al Sud. In particolare nella nostra regione si evince la necessità di far ripartire una macchina economica che proprio negli anni 70/80 era uno dei motori più importanti del Mezzogiorno.  Siamo nella fase 2 o 3 che dir si voglia, il quadro che si può ben vedere è il forte squilibrio in termini di occupazione e produttività causati da questa emergenza sanitaria.

Sulla questione è intervenuto Giovanni Bo, presidente del Gruppo Piccola industria di Confindustria Caserta, il quale pur riconoscendo che le provvidenze messe in campo dal Governo e dalla Regione Campania, hanno dato respiro nel breve-medio termine, "hanno, però, creato un vuoto di programmazione da parte delle aziende, che in questo momento, per badare alla sopravvivenza, hanno messo da parte quelle strategie di lungo termine, soprattutto sul piano finanziario che rappresentano una garanzia per consolidarsi sui mercati”.

Proprio per questo il presidente evidenzia l’opportunità di favorire una maggiore coesione territoriale tra le aziende per costruire un futuro sostenibile per Terra di Lavoro attraverso un dialogo vero e di intesa tra le aziende di Caserta e Provincia ma anche e soprattutto tra le istituzioni locali. Bo sottolinea quanto sia importante ripartire dalle opere pubbliche, dalla messa in sicurezza di scuole e territorio, per poi passare alla riqualificazione territoriale di quelle aree, come il Litorale Domizio, che rappresentano una vera carta di sviluppo che l’intera Campania può giocare. “Su questi temi-conclude -  intento portare avanti una proposta di un’intesa per il futuro di Caserta e della sua provincia”.

L’intento quindi è costruire un progetto unitario senza disuguaglianze che dia spiragli concreti di speranza per garantire un futuro occupazionale per tutti.