Se per il Covid si intravede una fioca luce, l'Economia brancola ancora nel buio Stampa
Scritto da Antonio Luisè   
Giovedì 16 Aprile 2020 15:43
CASERTA - Sos economia. Il Covid ha messo ko gran parte del settre produttivo italiano e sappiamo di scrivere cose già note.Se i dati sanitari mostrano timidi miglioramenti, la tempesta economica viaggia, purtroppo, con un mese e mezzo di ritardo. Nel frattempo, la liquidità di cassa è quasi terminata; il fatturato di marzo e aprile è crollato del 70-80%; la maggior parte degli incassi da clienti (RI.BA, Bonifici o Assegni), tornano indietro o devono essere rinegoziati mentre i fornitori, minacciano di sospendere le consegne di materia prima. Insomma, un quadro molto delicato senza considerare le cassandre che parlando anche di un blocco totale, anche nei settori essenziali quali quello alimentare, farmaceutico e correlati come il packaging.

Purtroppo, aad oggi, le misure prposte dal governo Conte stentano a decollare. I dipendenti ancora non vedono un euro della cassa integrazione in deroga. Hanno esaurito quasi tutte le loro risorse e la fascia di persone in seria difficoltà si sta periolosmente estendendo. Quindi, la “potenza di fuoco” annunciata dal premier Conte, deve tradursi immediatamente in un “contributo statale a fondo perduto” equivalente almeno al 50-60% del mancato fatturato subito dalle aziende a marzo, e che continuerà tra aprile, maggio e giugno.

La proposta di pagare tasse e debiti, facendo altri debiti con i finanziamenti a garanzia è irricevibile; un palliativo destinato a mettere in ginocchio molte imprese, quando e se, a settembre si tornerà a pieno regime produttivo.

 Diversamente, potrebbero verificarsi il licenziamento di centinaia di migliaia di lavoratori e la chiusura di una metà del comparto del manifatturiero e dei servizi a esso collegati. Bisogna fare presto!