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Santa Maria Capua Vetere, alla Vanvitelli il romanzo: “Scusate la follia” di Lucia Sforza PDF Stampa E-mail
Scritto da Michele Schioppa   
Giovedì 23 Novembre 2023 19:03

SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) – Nei giorni scorsi presso L’Università Vanvitelli- Palazzo Melzi di Santa Maria Capua Vetere, è stata protagonista di un evento culturale la giovane scrittrice e praticante giornalista Lucia Sforza. L’autrice, studentessa universitaria, nonostante la sua giovane età, è ventenne, ha saputo con prontezza e ingegno appassionare prima e soddisfare le curiosità degli intervenuti. Oggetto della manifestazione è stata la presentazione del suo romanzo intitolato “Scusate La Follia”, Edizioni Leonardo J., 2022.

L’opera, da come si apprende dalle recensioni e da quanti hanno avuto già il privilegio di leggerlo, è un romanzo giallo-psicologico che tratta temi delicati come: omicidio e indagini forensi, psicologia sociale e adolescenziale, alcolismo, violenza di genere, tossico-dipendenza, bipolarismo, complesso di Elettra, riferimenti alla prostituzione e alla violenza verbale, amore tossico, visione duale dell’amore. Argomenti su cui non è facile scrivere e di cui è difficile parlare per esperti e persone navigate, anche se Lucia Sforza quale prima studentessa ventenne a debuttare nel prestigioso palazzo ha saputo tener testa al pubblico.

La presentazione è stata organizzata dall’Associazione studentesca Futura Vanvitelli, di cui il moderatore dell’evento è stato Domenico Iodice, volto della Vanvitelli nonché rappresentante CDS. Va rilevato che con Sforza e Iodice, al tavolo di presidenza era seduta la giovane universitaria Giusy Romano che ha letto passi significativi del libro.

La presentazione si è svolta attraverso le domande curiose del relatore, e delle professoresse.

In platea la Prof.ssa Marianna Pignata e Carmela di Carluccio, insieme ai loro studenti del corso di scienze delle investigazioni della sicurezza. In chiusura della manifestazione, il romanzo ha riscosso una vera pioggia di successo, ricco di contenuti e lunghi e sentiti applausi da parte del pubblico e delle professoresse. Non resta che leggere “Scusate La Follia”.