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Caserta, nascita e famiglia di un brianese che viaggio in America: il liutaio Antonio Grauso PDF Stampa E-mail
Scritto da Michele Schioppa   
Giovedì 26 Gennaio 2023 18:34

CASERTA –Dopo aver conosciuto in modo generale che è Antonio Grauso (Caserta, Antonio Grauso il liutaiomandolinista più famosodi Manhattan di iniziosecolo a NY (ecodicaserta.it)) mi sembra giusto passare a conoscere più biografica anagrafica e raccontare il suo viaggio il suo viaggio in America.

Il nostro Antonio Grauso, della frazione di Briano, come apprendiamo dalla documentazione d’archivio[1], nasce da Raffaele Grauso (figlio di Domenicantonio o Vitantonio) ventottenne, di professione falegname, e residente nella strada di mezzo a Briano. La mamma di Antonio e moglie di Raffaele[2] è Geltrude Filomena Giaquinto[3] ventitreenne[4]. Il piccolo Antonio, apprendiamo dalla documentazione d’archivio originale della nascita, nasce alle ore 20 nella casa paterna il 12 febbraio 1858 e sarà battezzato nella chiesa parrocchiale di Santo Vincenzo di Briano dal parroco il giorno 14 febbraio 1858.

Raffaele e Geltrude Filomena, dopo il matrimonio del 14 aprile 1855 a Puccianiello di Caserta daranno vita alla seguente famiglia con i figli Vincenzo nato nel 1857[5], nasce il 12 febbraio 1858 il nostro Antonio Grauso, nel 1860 nasce il fratello Domenico[6] che morirà in America il 9 dicembre 1920[7], dunque nasce Giustina sempre a Briano il 1862 a Caserta[8], nasce Antimo nel 1864[9], il giorno 8 aprile 1867 nasce Donato, il 10 gennaio 1869 nasce Filomena[10], il 16 giugno 1870 nasce a Briano Maria Cristina[11], il 19 luglio 1874 nasce Donato che muore bambino il 9 dicembre 1878 e il giorno 19 luglio 1875 nasce Vitagliano[12].

Diversi componenti della famiglia Antonio sono falegnami e nobiliteranno alla massima potenza questa espressione artigianale e artistica al di là della mera citazione dei loro documenti di viaggio verso l’America come “Italian for carpenter”.

Dalle annotazioni dell’atto di nascita di Antonio Grauso e dall’annotazione n. 5 agli atti del registro dell’ufficiale di stato civile di Puccianiello, in Caserta, emerge il matrimonio in Casagiove avvenuto il diciassette dicembre 1883 e registrata nel registro degli atti di matrimonio di Casagiove del 1883 al numero 33 tra Antonio Grauso e Maria Carmela Carbone. Circa il registro delle nascite del 1858 vi è una annotazione a margine dell’atto di nascita, dove ribadisce che Antonio Grauso sposò Maria Carmela Carbone[13] (nata il 28 maggio 1855 a Casagiove/Casanova di Caserta e morta a New York il 29 febbraio 1920) il giorno 17 dicembre 1883 a Casagiove. Dalla loro unione nasceranno Concetta (Briano di Caserta 8 dicembre 1884-1976)[14] e Raffaele (Briano di Caserta 21 febbraio 1887 - Briano di Caserta 29 dicembre 1888), Raffaele ( Briano di Caserta 20 febbraio 1889 – non si conosce la data di morte), nel mentre dal 1890 Antonio è in America e con il 1892 tutta la famiglia. Intanto nasce un nuovo figlio Raffale o Ralph (11 gennaio 1895 -1950)[15] e Giuseppe (New York 27 febbraio 1897 - ???)[16]. Antonio Grauso morirà a New York il 22 dicembre 1927 ed è sepolto al Calvary Cemetery. Dal certificato di morte n. 28389 degli uffici dello stato civile di Manhattan risulta ancora residente al 190 di Grand Street[17].

Il viaggio in America

Le date possibili dell’arrivo dei Grauso, ovvero sua e della moglie e forse del figlio, in America sono diverse anche se quella più accreditata, o comunque la prima, dovrebbe essere quella del 3 novembre 1890[18] (secondo altra fonte si anticiperebbe al 3 agosto 1890[19]) destinazione Belgravia presso Castle Garden[20]. La Naturalizzazione, invece, avverrà il 25 marzo 1897 come si evince dal registro Petitions for Naturalization From the U.S. District Court for the Southern District of New York, 1897-1944.

Non sarà stato l’unico viaggio di Grauso visto che il nostro Antonio Grauso sarà in viaggio anche probabilmente nel 1903, anche se qui ci sono delle controversie.

Infatti, troviamo un Antonio Grauso che il 13 marzo 1903 parte da Napoli sulla nave Neckar[21] e giungerà a New York il 27 marzo 1903. Naturalmente, come è noto, la durata del viaggio non era certa in quanto dipendeva da diversi fattori non ultimo i venti e le correnti marittime. Non a caso si racconta anche la difficoltà per i passeggeri di quantificare i viveri che dovevano portare al seguito per il viaggio. Il problema sta nel fatto che questo Anche, qui l’età corrisponde, risulta con la provenienza da Maddaloni e la destinazione presso Domenicoantonio Sarrocco. Se si trattasse del nostro non avrebbe bisogno di avere un punto di appoggio essendo già naturalizzato in America[22].

A metterci ancora più in crisi è la fonte del 1903 che è suffragata da altri riscontri anche se questi creano una interferenza, ovvero quella della provenienza associandolo a Maddaloni[23]. Il riferimento nasce da una citazione che riguarda il genero, anch’esso musicista, ovvero Paolo Bolognese (nato il 7 febbraio 1881[24] ad Altamura di Bari[25] e morì il 18 novembre 1944)[26]. Questi, infatti, il 31 ottobre 1911 salpa da Napoli alla volta di New York con la nove San Guglielmo. Bolognese musicista trentenne viaggia con tutta la famiglia ovvero “la moglie Concetta Grauso e i figli Maria, 6 anni, e Domenico di 3”. I due avranno tre figli: Maria nata l’8 maggio del 1906[27], Domenico (5 ottobre 1907[28]), Domenico (2 febbraio 1909- 1970)[29] che sposerà Filomena Chiarizio[30] (1910-1997) e Carmela (Carmella Erminia) (1912)[31]. Gli stessi sono diretti “al n.192 Grand Street di New York” al fine di raggiungere “il suocero Antonio Grauso, partito nel 1903 dal suo paese: Maddaloni”[32].

Da qui la presenza dei Grauso a Maddaloni, per di più come dicevamo all’inizio dell’articolo, anche in ambito di impegno musicale[33].

Il legame tra Grauso e Bolognese sarà saldo così come si vede dalle citazioni in cui il genero è arrangiatore delle pubblicazioni edite dal suocero[34].

Foto di famiglia Grauso (Antonio Grauso il terzo sulla sinistra) e Bolognese dal libro di Sheri Mignano Crawford dal titolo “Italian mandolin Heroes in America” edito da Zighi Baci Publishing Boyes Hot Spings, Ca nel 2018.

Si scopre nell’articolo un Antonio Grauso poliedrico che lega probabilmente la sua fortuna di editore a figure come quelle di Francesco Pennino e Paolo Bolognese, ma che agli inizi del 1920 edita anche “Marechiare” con versi di Salvatore di Giacomo e musiche di Francesco Paolo Tosti[35].

A cura di Michele Schioppa (#cronistoricomaddalonese)


[1] Registro delle nascite dell’anno 1858, ufficio periferico di Stato Civile a Puccianiello di Caserta, segnatura n. 1/d.146, conservato presso l’Archivio di Stato di Caserta e disponibile on line (Portale Antenati (beniculturali.it)), alla pagina 22

[2]Raffaele Grauso nasce il 1829 da Domenicantonio Grauso mentre non è noto il nome della mamma. Raffaele sposa Filomena Giaquinto a Caserta il 14 aprile 1855 e dalla stessa avrà dieci figli in 18 anni, come riferisce Brin Brophy nella sua ricostruzione geologica sulla famiglia a cui si rimanda (link).

[3]Della mamma di Antonio Grauso abbiamo maggiori informazioni. Sappiamo che nasce a Caserta,ovvero a Briano dove resterà anche poi, nel 1835 da Domenico avente 36 anni e da Anna Scialla avente 31 annialla sua nascita. Abbiamo accennato al matrimonio con Raffaele e alla prole. Sappiamo anche che è morta il 19 maggio 1905 a Caserta, alla veneranda età di 70 anni.Questo potrebbe anche giustificare il viaggio di inizio 1906 di Antonio, magari tornato in Italia per commemorate la madre morta. Sappiamo qualcosa in più anche del nonno di Antonio Grauso da parte di madre, ovvero di Domenico Giaquinto, figlio di Salvatore e Marianna Martino è nato nel 1799, bella stessa città dove sposa Anna Scialla il 30 dicembre 1824, e i due avranno cinque figli in 19 anni. Anche della nonna materna, grazie a Brin Brophy, sappiamo qualcosa, ovvero che nasce da Francesco e Angela Rosa Paparella a Sala di Caserta nel 1804 a Salae che è morta il 27 dicembre 1879 a Caserta, all’età di 75 anni.

[4] Nel libro di Sheri Mignano Crawford dal titolo “Italian mandolin Heroes in America” edito da Zighi Baci Publishing Boyes Hot Spings, Ca nel 2018, a pagina 94, nel paragrafo Antonio Grauso A Grand Luthier in manhattan’s Little Italy si cita la mamma “Gertrude “Tillie” Giaquinta” e si rimanda tale informazione a: “Death Certificate for Domenico Grauso contains marginalia written by his son Ralph Grauso. 9 December 1920”. Sicuramente la trascrizione dei documenti dall’italiano all’americano avrà influito sulla deformazione del nome. Per questa citazione si veda la nota 1 del relativo paragrafo nel libro di Sheri Mignano Crawford a pagina 205.

[5]Sappiamo che sposerà a Puccianiello il 9 marzo 1882 Concetta Martino e risulta carpentiere/falegname. Da Vincenzo e Concetta nascerà Geltrude il 15 ottobre 1884 a Briano di Caserta che morirà a soli due anni il 1° maggio 1887. La sua famiglia sarà allietata da una nuova figlia di Nome anna il 12 agosto 1888 sempre a Briano e di un figlio Raffaele il 15 gennaio 1891 sempre a Briano che morirà il 17 luglio 1891.

[6]Domenico all’età di venticinque anni sposa Angela Maria Funcellino (nata nel 1861 da Michelangelo e Antonia Di Lella del quartiere di Sala di Caserta) il 5 ottobre 1885 a Caserta. Dalla loro unione nasceranno Raffaele a Sala il giorno 11 ottobre 1886 che morirà il 10 luglio 1888, Geltrude il giorno 8 luglio 1888 a Sala dove morirà il 16 agosto 1889, e Anna il 12 dicembre 1889. Domenico si trasferirà in America e qui lavorerà come competitor e collaboratore del fratello nella costruzione di strumenti musicali e avrà l’allargamento della famiglia; infatti, con la moglie darà la vita a un nuovo Raffaele Grauso nato il 22 luglio 1896 come evidenzia il certificato di nascita n. 34521 del 19 agosto 1896 è disponibile nella banca dati del portale Historical Vital Records dello Stato di New York (link). Di questo Raffaele si parlerà più avanti in relazione allo zio Antonio e al cugino Raffaele. Sempre questo Raffaele figlio di Domenico si sposerà con Maria Pallamail 25 ottobre 1916 a Manhattan come si evidenzia dal certificato di matrimonio n. 1907 del 12 gennaio 1917 disponibile nella banca dati del portale Historical Vital Records dello Stato di New York (link). Ancora Domenico e Maria Funcellinoavranno una figlia di nome Carmela che il 25 marzo 1922all’età di 21 anni sposa Anthony Vaccarocome si evince dal certificato di matrimonio n. 1254 del 5 aprile 1922 disponibile nella banca dati del portale Historical Vital Records dello Stato di New York (link).

[7]Si rimanda per i dettagli al certificato di morte n. 31788 del 12 dicembre 1920 disponibile nella banca dati del portale Historical Vital Records dello Stato di New (link).

[8]Giustina ha sposa Vincenzo Ianniello il 2 dicembre 1888 a Puccianiello di Caserta e i due avranno quattro: il 31 marzo 1890 a Briano Rosina Ianniello, il 5 gennaio 1892 a Briano Pasquale Ianniello, il 13 novembre 1893 nasce e muore Michele Ianniello, nasce dunque la figlia Rosa il 29 marzo 1895.Il marito Vincenzo Ianniello nasce da Pasquale e Rosa Cantiello nel 1864 sempre in Briano.

[9]Antimo, anche lui di professione falegname, sposa Maria Annunziata del Gaudio a Puccianiello il 9 dicembre1886e della loro unione nasceranno Geltrude il 6 agosto 1889 e Donato il 1 gennaio 1892.

[10]Filomena ha sposato Francesco Batelli il 26 febbraio 1891a Puccianiello di Caserta poi muore a Briano il 25 maggio 1904.

[11]Quest’altra sorella di Antonio Grauso sposa Carmine Villano il 24 marzo 1897a Caserta.

[12]Vitagliano sposa Orlanda Solaro il 18 settembre 1901 a San Leuciodi Caserta e dalla loro unione è nato un figlio.

[13]Nasce da Giuseppe Carbone e Anna Santillo in Carbone, come si evince dal certificato di morte n. 9305 della Contena di New York 1 marzo 1920 e residente al 192 di Grand Street.

[14]Concetta sposa l’8 ottobre 1905 (come si evince dal certificato di matrimonio n. 21619 del 10 ottobre 1905 disponibile nella banca dati del portale Historical Vital Records dello Stato di New York link) il musicista Paolo Bolognesee con lui il 31 ottobre 1911 salpa da Napoli alla volta di New York con la nove San Guglielmo. Bolognese musicista trentenne viaggia con tutta la famiglia ovvero “la moglie Concetta Grauso e i figli Maria, 6 anni, e Domenico di 3”. Gli stessi sono diretti “al n.192 Grand Street di New York” al fine di raggiungere “il suocero Antonio Grauso, partito nel 1903 dal suo paese: Maddaloni”. Vita Palmiotta – Giuseppe Pupillo (Operatori C.R.S.E.C. BA/7), “Saluti dalla Merica- emigrazione italiana e altamurana verso gli Stati Uniti (1892 – 1924), Edito dalla Regione Publia, Gradica&Stampa, Altamura (Ba), giugno 2009, pagg. 59, 60 e 88.

[15]Esiste il certificato di nascita di New York di Raffello Grauso nato il giorno 11 gennaio 1895 da Antonio Grauso residente in loco al 356 di Broome St. di professione mandolinista e da Carmela Grauso Carbone con il timbro della contea di New York al 23 febbraio 1895 e la registrazione agli uffici del giorno 8 marzo 1895.

[16] Giuseppe sarà coinvolto musicalmente, infatti, lo troviamo come arrangiatore nel 1921. Catalogue Of Copyright Entries part 3 s Musical Compositions New Series, Volume 16, Part 1 First Half of 1921 Nos. 1-7 Washington Government Printing Office del 1921, pag. 631. Qui nell’opera “’A mamma è sempre mamma” con parole di Mario Nicolò e musica di Giulio Del Vecchio è arrangiata da Giuseppe Grauso, dunque anche l’altro figlio (oltre a Raffaele che abbiamo già incontrato più volte) è impegnato nel campo musicale.

[17]La collezione fotografica “Manhattan 1940s Tax Photos” del NYC Departement of Record & Information Services di New York City Manhattan offre contributi storici che riprendono il nostro luogo nel corso del secolo scorso. Nel period 1939-1940 scopriamo che c’è un negozio di specchi e sulle tre insegne troviamo “Glass”, “A, Maltaman” e “Mirroas” (link della foto del civico 194 del 1940). Ad esempio, dei fotogrammi relativi al civico 190 del 1940 identificano bene l’abitazione e ci fanno capire come in quegli anni, diversamente da quanto è stato possibile riscontrare attraverso altri contributi storico fotografici, il 192 non è destinato a un ristorante o pizzeria ma altra attività. Per i contributi fotografici (che avendo una panoramica ampia riguardano anche i civici adiacenti) per i civici 188-190 dell’anno 1940 (link), il 190 per l’anno 1940 (link) e per il 192 per l’anno (link).

[18]Il dato emerge dal passaporto rilasciato ad Antonio Grauso il 12 maggio 1900 n. 23907. Il dato emerge dalla banca dati ancestry realizzata in collaborazione con la National Archives and Records Administration, registro dei passaporti richiesti agli Stati Uniti d’America 1900-1902 pagina 820 (link).

[19]Questa possibile data la escluderei in quanto questo Antonio Grauso risulta essere nato il 26 luglio 1864. In una delle schede di arrivi (dalla banca dati di familysearch.org (Index to Naturalization Petitions filed in Federal, state and local court in New York, 1792-1906)) esso risulta di professione carpentiere, naturalizzato in America il giorno 11 luglio 1900, residente in New York al 193 di Mott St.e il suo riferimento e datore di lavoro è Domenico Grauso residente al 191 di Mott St. e di professione “instrument mkr” ovvero “instrumentet muzikore” costruttore di strumenti, probabilmente musicali. Questo Antonio Grauso risulta in ingresso in America a New York il 3 agosto 1890.

Dal censimento del 29 aprile 1910, di questo stesso Antonio Grauso abbiamo la composizione del nucleo familiare e residente al 155 di Madison a New York. Ecco la composizione del nucleo famigliare: Nancy Grauso moglie di 46 anni, Tilly Grauso figlia di 19 anni, Rafel Grauso figlio di 22 anni Italy (quindi nato nel 1887/1888 ovvero coetaneo di Raffaele Grauso figlio di Antonio Grauso protagonista di questa storia) Robert Grauso figlio 18 anni. Tutti questi nati in Italia, ora seguono i figli nati a New Jersey, e quindi Mary Grauso di 13 anni, Tony Grauso di 11 anni, Dominick Grauso di 9 anni e Maggie Grauso di 7 anni.

[20] Cfr. Sheri Mignano Crawford dal titolo “Italian mandolin Heroes in America”, pag. 94 e 205.

[21] “Il piroscafo Neckar, il secondo del Norddeutscher Lloyd con questo nome, fu costruito nel 1899 dai cantieri J. C. Tecklenborg di Geestemünde (scafo N° 172). […] Il 12 maggio 1902 fece il primo viaggio Napoli - New York. […]Il 27 maggio 1910 fece l'ultimo viaggio di ventidue consecutivi tra Napoli e New York”. Fonte Agenzia Bozzo “ARCHIVIO NAVI A VAPORE” link Scheda 166B. Per ulteriori approfondimento portale “Il nonno d'America” voce “Navi : L-M-N”, link .

[22] Il tutto si evidenzia dalla lista n. 76 della “List or manifest alien immigrants for the commissioner of immigration) ovvero l’elenco degli equipaggi e dei passeggeri giunti a Castle Garden e Ellis Island. In quest’ultima località probabilmente sarà stato messo in quarantena Grauso prima di entrare nel continente.

[23]Nei registri non risulta come già naturalizzato eppure negli elenchi elettorali del 1903 già è a Manhattan, come si evince dalla Transcript of the Enrollment Books - Borough of Manhattan di New York (N.Y.). Board of Elections · 1903 conservato presso la Biblioteca Pubblica di New York.

[24]Dal certificato di morte di Paolo Bolognese si evidenzia come data di nascita il 7 febbraio 1881, altri riferimenti (riscontrabili sui portali geneologici richiamati nell’articolo come Familysearch) talvolta è riportata la data del 1871. Sarei propenso a citate per buona quella del 1881. Il certificato di morte n. 8845 del 21/11/1944 è disponibile nella banca dati del portale Historical Vital Records dello Stato di New York (link).

[25]Fonte Familysearch (link per albero genealogico di riferimento). Paolo è figlio di Domenico Bolognese e Maria Nasca. Secondo questa stessa fonte Maria Bolognese nasce nel 1905 e Domenico nel 1908.

[26]Per la storia di Paolo Bolognese si rimanda a Sheri Mignano Crawford, “Italian Mandolin Heroes in America”, pag. 95 e seguenti e 125 e seguenti.

[27]Inizialmente pensavo che probabilmente per andare a trovare la figlia in Italia dove avrebbe potuto partorire la prima nipote Antonio Grauso avesse fatto un viaggio, come altre volte accadeva anche per questione di affari, e rientrava in America con la nave SS Bulgaria proveniente da Napoli dove erano partiti il 29 aprile 1906 e giunti il 17 maggio 1906 in America. Infatti, coincide l’età, il nome la provenienza, il fatto che non è immigrato l’unica nota stonata (che ritornerebbe quando viaggia, da come si è riscontrato, è che risulta proveniente da Maddaloni. Queste informazioni sono rilevabili dalla lista 242 del registro “List or Manifest of alien passengers for the U.S. Immigration officer at port of arrival. In ogni caso dal certificato di nascita di Maria Bolognese, del 17 maggio 1906 si evidenza che la prima nipote di Antonio nasce in America. Il certificato è il n. 23899emesso in New York il 17 maggio 1906 e disponibile nella banca dati del portale Historical Vital Records dello Stato di New York (Link).

[28]Questo componente della famiglia lo troviamo nato il 5 ottobre 1907 come emerge dal certificato di nascita n. 53037 del 18 ottobre 1907 e disponibile e disponibile nella banca dati del portale Historical Vital Records dello Stato di New York (link). I genitori sono Paolo Bolognese e Concetta Grauso. Probabilmente morirà nel giro di poco tempo visto la presenza di un fratello nato poi con lo stesso nome.

[29]All’anagrafe è Domenico Antonio Bolognese come si evidenzia dal certificato di nascita del 12 febbraio 1909 n. 8160 e disponibile nella banca dati del portale Historical Vital Records dello Stato di New York (link).

[30]Il matrimonio è del 7 febbraio 1932 come si evince dal certificato n. 588 del 10 febbraio 1932 e disponibile nella banca dati del portale Historical Vital Records dello Stato di New (link).

[31]Dall’albero genealogico di Familysearch (link) troviamo anche Concetta Bolognese nata nel 1912 che però non è più riscontrata in nessun altro documento e quindi si presume morta. Non sappiamo se gemella o nata solo nello stesso anno della sorella.

[32]Cfr. Vita Palmiotta – Giuseppe Pupillo, “Saluti dalla America- emigrazione italiana e altamurana verso gli Stati Uniti (1892 – 1924), pagg. 59, 60 e 88. Bolognese e la moglie Concetta Grauso sono presenti nell’elenco degli emigrati di Altamura a dimostrazione che provenivano da tale località.

[33] Nello studio su Grauso Antonio sono emersi casi di anonimia come quello di un tale Grauso Antonio che per anagrafica potrebbe essere quello che ha viaggiato nel 1903 e da qui il riferimento del biografo che ha trattato bolognese potrebbe essere caduto in errore. Del resto, a volte alcune ricerche possono portare a imbattersi nella persona sbagliata, ma la costanza nella verifica delle fonti consente anche di correggersi e puntare sull’indagine della persona giusta.

Questo omonimo Antonio Grauso nasce a Maddaloni il 6 agosto 1863 da Giacomo (figlio di Domenico) di anni trenta di professione scalpellino e da Filomena Iovana ventiseienne alle ore ventitre e che è stato battezzato nella chiesa di Santa Margherita il 7 agosto 1863 (Registro Nascite Comune di Maddaloni anno 1863 n. d’ordine 422.).

Il nostro Maestro Antonio Grauso, con annotazione di professione scalpellino, il 4 dicembre 1890 si sposerà con rito civile davanti all’assessore Federico Farina (delegato del sindaco) con Margherita d’Alessandro ventisettenne maddalonese figlia di Giovanni e di Luigia Cioffi (Registro Ufficio Stato Civile, Atti di Matrimonio, Parte I, Comune di Maddaloni anno 1890 n. d’ordine 155.).

[34] Il legame tra Grauso e Bolognese sarà saldo così come si vede dalle citazioni in cui il genero è arrangiatore delle pubblicazioni edite dal suocero.

[35]Per la documentazione d’archivio si rimanda a IC Internet Culturale Cataloghi e Collezioni Digitali delle Biblioteche Italiane link.