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Venezia, curiosità su Maradona, aneddoto su “Argentina”: persona o Paese natale? PDF Stampa E-mail
Scritto da Michele Schioppa   
Venerdì 27 Novembre 2020 19:47

VENEZIA – In questi giorni il mondo, e la stampa nazionale e internazionale lo riporta nel dettaglio, è in lutto per la morte prematura del “Grande” Diego Armando Maradona.

Tante le attestazione di stima sui social e attraverso i media, tanti i ricordi e le foto di un frangente della vita del grande sportivo, tante le emozioni di un “gol” piuttosto che di una “stretta di mano”.

Piccole curiosità di un vissuto quotidiano divenute straordonarie per la presenza del grande calciatore. Ed è di una di queste che voglio raccontarvi perché mi sovviene alla mente dopo il racconto della protagonista dell’aneddoto.

Un aneddoto che gioca su di un nome che è il Paese di origine del grande Diego Armando Maradona ma è anche il nome della protagonista di questa storia, di questo ricordo. Il riferimento è ad Argentina Verderame, la Principessa del Velo. Un’artista che non ha bisogno di presentazione e che si trova ad incontrare il “grande” Diego per un gioco del caso e per l’inedicità del suo nome.

L’Artista, al tempo Argentina Verderame era una giovane ventitreenne studentessa dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, trasferitasi a Napoli, dalla città delle due Torri, per socializzare e per meglio comprendere il mondo artistico napoletano, di cui via via è diventata parte integrante, frequentava alcuni salotti culturali dove la presenza di Artisti era dio ispirazione rispetto alle loro esperienze e tecniche artistiche.

Nell’ottobre del 1990, prossimo il suo compleanno, tra i frequentatori di uno di questi circoli culturali, alcuni suoi amici artisti decisero di invitarla ad una serata a Lago Patria in una grande villa lussuola a ridosso del suo compleanno, in occasione del quale le regalarono un bellissimo vestito acquistato a via dei Mille, dove vi era la possibilità di conoscere persone interessanti e Vip.

Intraprendente ma cauta l’Artista vi parteciperà e lì tra la sua sorpresa e quella del personaggio che le si presenterà scopre che l’invito era motivato dal suo nome “Argentina” che era anche il nome del Paese di origine dell’ospite d’onore: Diego Armando Maradona.

I due dopo la presentazione restarono a colloquiare in compagnia e in solitudine (se di solitudine si può parlare in una villa piena di gente in ogni angolo) e lì Argentina scoprì una Persona umana, normale, colloquiale e con cui intrattenere una piacevole conversazione che fu per lo più incentrata sul laccetto rosa portato al braccio dello sportivo e del legame con la figlia.

Argentina Verderame nel giorno del 23esimo compleanno con il vestito regalato dagli amici dell'incontro con Maradona, indossato la sera della festa

Solo in una pausa tra una chiacchierata e l’altra Argentina, che di sport non se ne occupava ne tantomeno era alla ricerca di sportivi in genere piuttosto che di calciatori, se rese conto di aver avuto un cordiale colloquio con il Grande Diego Armando Maradona. Nel corso della serata, e in tante altre occasioni questa opportunità, molto gradita a entrambi, nella semplicità delle conversazioni e nell’umani dei toni e delle emozioni, sarà rinnovata per circa cinque mesi, fino a qualche giorno prima della partenza di Maradona per l’Argentina agli inizi di aprile 1991.

Ho voluto riportare questo aneddoto, questa curiosità, confidatami mesi or sono da Argentina, perché mi ha colpito il ricordo della grande umanità, della sensibilità, della normalità della persona al di là del personaggio che è stato nel tempo onesto al punto da riconoscere che se qualche errore ha commesso se ne è poi pentito meditando sul fatto che avrebbe potuto fare tanto meglio senza ricorrere a scelte sbagliate. Questo a riprova della grandezza della persona al di là del mito del personaggio sportivo che ha segnato un’epoca di svolta non solo calcistica ma anche territoriale del napoletano.