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Caserta, i pro i contro e le curiosità’ in tempo di Coronavirus PDF Stampa E-mail
Scritto da salvatore   
Sabato 28 Marzo 2020 13:36

CASERTA – Il Coronavirus lo sappiamo tutti, oltre che ad un’epidemia sta causando gravi disagi per tutte quelle persone obbligate ha rimanere chiusi in quattro mura in particolare per i più vulnerabili come anziani e bambini, oltre alla task force di medici, infermieri, autotrasportatori e Forze dell’Ordine. Ma proprio questi ultimi, impegnati nel controllo del territorio soprattutto per controllare le autocertificazioni. Strano a dirsi, ma sono proprio questi ultimi, nonostante i molti controlli su strada, quella categoria che in “questo momento” stanno svolgendo il loro capillare servizio con molta più tranquillità per via del calo dei reati causa l’epidemia da Covid-19.

Le statistiche dimostrano che il Coronavirus ha fatto diminuire i reati in genere del 64 per cento, per questo motivo si possono dedicare anche di più agli anziani e ai tanti bisognosi che ogni giorno telefono per chiedere aiuto.

LE STRANEZZE IN TEMPO DI CORONAVIRUS:

ROMA - Il deputato di Italia Viva, nonché segretario della Commissione di Vigilanza RAI Michele Anzaldi, in una dichiarazione ha detto: "La sciatteria della Rai ha fatto volare gli ascolti delle altre tv”. Il riferimento è alla disastrosa dinamica di RAI e Mediaset che ieri in occasione della diretta per la Santa Messa di Papa Francesco ha visto volare gli ascolti di TV2000 con la televisione dei Vescovi nei panni di David sfiorando gli ascolti di “mamma RAI1” con uno cher inferiore di solo mezzo punto nei confronti della televisione pubblica, tutto questo considerando le proporzioni e considerati i mezzi, i giornalisti e soprattutto il canone su cui la Rai può contare, il mezzo pareggio equivale per il servizio pubblico a una sconfitta clamorosa.

PATERNÒ’ - I Carabinieri del Nucleo Operativo della locale Compagnia, in provincia di Catania, hanno denunciato un 35enne del posto per istigazione a delinquere. L’uomo tramite WhatsApp ha divulgato un post, nel quale fomentava gli utenti-concittadini alla disobbedienza delle disposizioni emanate dalle Istituzioni nazionali e regionali e, nel contempo, incitava i concittadini al saccheggio di supermercati e di rivendite di generi alimentari costringendo le forze dell’ordine ad intensificare i servizi di controllo del territorio con piantonamenti davanti a supermercati ed esercizi commerciali destinati alla vendita di generi alimentari. Non è l’unico caso verificatosi in Italia.

AGRIGENTO - Uno strano caso di omonimia. Il dottore Rosario Lupo è morto. Anzi no. Fortunatamente una burla per il redivivo dottore. Una beffa ai tempi del coronavirus.

Un caso di omonimia, una foto non verificata, un Tg nazionale e a farne le spese è Rosario Lupo, primario dell’unità di Ortopedia dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Dato per morto ha dovuto smentire la notizia. «Mi preme sottolineare ai miei cari, ai miei amici, ai miei colleghi e ai miei pazienti che sono vivo, in perfetta salute e sono al lavoro».

Il medico morto è invece un omonimo di Bergamo, medico legale dell'Inps, ucciso dal virus a 65 anni. E questo succede quando i media le notizie non li verificano creando solo disguidi e richieste di scuse. Da questo inconveniente c’è da prendere esempio.

CATANIA - Controllato dai Falchi della locale questura nell'ambito delle verifiche sugli spostamenti durante l'emergenza sanitaria, T.F. cl. 1989, ha presentato una autocertificazione in cui dichiarava di essere uscito di casa per fare il parcheggiatore abusivo al pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi.

Per lui queste erano comprovate esigenze lavorative. Il problema è che l’uomo non solo faceva il parcheggiatore “abusivo” per quanto lo dichiarava pure, forse si credeva che causa l’epidemia i poliziotti lo perdonavano, chi lo sa cosa passa in testa alle persone. Una cosa è certa, il 31enne oltre che essere denunciato si è beccato pure un avviso orale dal questore Della Cioppa perché reticente.