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Caserta, Enrico Caruso, al via il ciclo di eventi per la celebrazione del centenario … Barchetta PDF Stampa E-mail
Scritto da Michele Schioppa   
Domenica 02 Agosto 2020 12:51

CASERTA -Oggi 2 agosto 2020 l’Associazione Culturale Musicale Onlus “Aniello Barchetta” intende omaggiare il Maestro Enrico Caruso con un Ciclo di Eventi “Caruso 100” per contribuire concretamente a far vivere il ricordo del Grande Artisti che per diverse motivazioni è legato alla provincia di Terra di Lavoro oggi Caserta.

È di dominio pubblico la storia di Enrico Caruso (Napoli, 25 febbraio 1873 – Napoli, 2 agosto 1921), tenore italiano, ed allo stesso per il passato anche l’Associazione Musicale Culturale Onlus “Aniello Barchetta” ha reso omaggio nel 2015 anno in cui il 2 giugno il Maestro Antonio Barchetta e il suo sodalizio fu chiamato con un concerto ad omaggiare il tenore Enrico Caruso al Teatro Totò di Napoli con un evento promosso e organizzato dalla Regione Campania e il Comune di Napoli; a distanza di quale mese il primo gennaio 2016 alle ore 19.30 presso il Teatro delle Palme a Napoli con il Concerto di Capodanno “ENRICO CARUSO – La voce dei due mondi”.

Tante e innumerevoli iniziative si stanno preparando per il ricordo del grande tenore e da Caserta a Napoli il sodalizio “Aniello Barchetta” vuole iniziare questo ricordo con una anticipazione che viva il centenario dal 2 agosto 2020 al 2 agosto 2021 memorie del centenario della morte del 2 agosto 1921(data ufficiale di decesso).

Da qui l’intento dell’Associazione Culturale Musicale Onlus “Aniello Barchetta” è quello di omaggiare il Grande Maestro con appuntamenti e programma itinerante nell’anno di preparazione al centenario 2 agosto 2020- 2 agosto 2021.

Caserta e Provincia è in diversi modi legata all’esperienza di Caruso sia per l’origine della famiglia che per il debutto dell’artista. Da qui si vuole, valorizzando l’estro e il “dono” artistico del Maestro Caruso, omaggiare queste “origini” anagrafiche e artistiche per poi meglio raccontare la sua esperienza e al contempo ricorda i momenti ispirati alla vita e ai legami a Napoli e Provincia.

L’Associazione Musicale Culturale Onlus “Aniello Barchetta” e il Maestro Antonio Barchetta, suo fondatore e Direttore, forti di queste premesse vogliono ricordare Enrico Caruso legato al territorio e quindi alla nascita dei genitori Marcellino Caruso (1840–1908), era un operaio metalmeccanico; la madre, Anna Baldini (1838–1888), faceva la donna delle pulizie, entrambi originari di Piedimonte d’Alife al tempo rientrante nella provincia di Benevento (dal 1974 Piedimonte Matese rientrante nella provincia di Caserta), mentre il tenore Enrico Caruso nacque a Napoli, nel quartiere di San Carlo all’Arena, in via Santi Giovanni e Paolo, il 25 febbraio del 1873. A Piedimonte Matese una lapide sulla casa dei coniugi Caruso del 12 giugno 2002 (in via Sorgente 10 a Piedimonte Matese) ricorda come i due lasciarono l’immobile destinati a Napoli[1] al sesto mese di gravidanza di Enrico, che per soli tre mesi nacque a Napoli[2]. I due, sposati presso la cattedrale A.G.P. il 21 Agosto del 1866 a Piedimonte d'Alife, quando si trasferirono a Napoli lasciarono il resto della famiglia in loco dove vive il resto della discendenza della famiglia del grande Enrico. Tra i contemporanei del trasferimento in Napoli vi era lo zio Giovanni Caruso, fratello del padre, che era direttore di banda a Piedimonte Matese, ciò a dimostrare come l’istruzione dell’arte musicale era di casa tra i Caruso.

In questo modo si intende ricordare e promuovere l’interessante cartellone di eventi delle Manifestazioni Carusiane in programma a Piedimonte Matese 2020/2021 (“Enrico Caruso duemilaventuno Piedimonte Matese”).

Oltre la provincia anche la Città di Caserta è legata a Enrico Caruso[3], infatti, abbiamo scoperto che … «Il debutto lirico avvenne il 15 marzo del 1895. Poco più di due mesi prima, il 2 gennaio, Caruso aveva interpretato il Tantum Ergo[4] nella Cattedrale di Caserta. Ora si esibiva al Teatro Nuovo di Napoli nel ruolo di un sessantenne ne L’amico Francesco di Domenico Morelli. L’Opera non ebbe successo, ma nelle recensioni il giovane tenore ottenne parole di plauso. A fine mese fu di nuovo a Caserta, stavolta in teatro, per Faust di Gounod. Gli ingaggi aumentarono, finché, in autunno, partì per la prima tournée estera, in Egitto”[5].

Da studi vari apprendiamo che in effetti nell'aprile del 1895 Caruso di fatto debuttò nella lirica di repertorio con Faust di Charles Gounod, nell’inedito Camoëns del casertano Pietro Musone e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni presso il Teatro di Caserta che dopo l’Unità d’Italia fu intitolato a “Cimarosa”. Sempre la cronaca riferisce che a Caserta ebbe la possibilità di incontrare il baritono Enrico Pignataro che si preoccupò di raccomandarlo quale sostituto al Teatro Bellini di Napoli, essendo in cartellone Faust, Rigoletto e La traviata. Si esibirà anche al teatro Mercadante nello stesso periodo con La traviata, Rigoletto, I Capuleti e i Montecchi. Nel corso di queste esibizioni si distingue e l’incontro amicizia con il violoncellista Adolfo Bracale gli consentì la scrittura per la tournée in Egitto.

Questo il secondo elemento che lega Caruso alla Città di Caserta.

Ve n’è anche un terzo che vede il coinvolgimento di Rosa Ponselle, nome d'arte di Rosa Melba Ponzillo (Meriden, 22 gennaio 1897 – Baltimora, 25 maggio 1981), che è stata un soprano statunitense ma di genitori caiatini (Bernardino e Maddalena Conte) ovvero nativi di Caiazzo in provincia di Caserta.

Ebbene la sua storia è legata a quella di Enrico Caruso, infatti, la stessa debuttò come professionista al Metropolitan Opera House di New York il 15 novembre 1918 nel ruolo di Leonora ne La forza del destino di Giuseppe Verdi con Enrico Caruso e Giuseppe De Luca. L’artista nel 2011 è stata celebrata dalla sua città con un evento in collaborazione con il Conservatorio Musicale “San Pietro a Majella” di Napoli, il Conservatorio Musicale “G. Martucci” di Salerno, il Conservatorio Musicale “Nicola Sala” di Benevento, il Conservatorio Musicale “Domenico Cimarosa” di Avellino, il Peabody Institute della Johns Hopkins University di Baltimora (USA) e il Department of Music della Towson University (USA).

Data il ricordo di Enrico Caruso come artista dei due mondi si ritiene necessario e quanto mai opportuno celebrare il suo ricordo in relazione anche alla sua “conterranea”.

Se da un lato vi è dunque la provincia di Caserta dall’altro vi è la città e provincia di Napoli che ha in sé ogni ricordo e omaggio in onore di Caruso, come la Campania, l’Italia, l’Europa e il mondo tutto che dove prima e dove dopo ha visto l’esibizione del grande Enrico Caruso.

L’Associazione Musicale Culturale Onlus “Aniello Barchetta”, dopo l’esposizione di questi cenni storici elaborati dal Maestro Antonio Barchetta e dal cronistorico del sodalizio Michele Schioppa, intende realizzare un programma di celebrazioni, nel rispetto delle prescrizioni anche del covid-19, e grazie agli strumenti multimediali, la cui peculiarità anche quella di creare maggiore coinvolgimento, che coinvolga Caserta e Provincia oltre che Napoli e Provincia anche la Regione Campania.

Il cartellone che l’Associazione Culturale Musicale Onlus “Aniello Barchetta” intende realizzare, con patrocini di istituzioni cittadine e culturali del territorio e non solo, sarà realizzato in parte in presenza e in parte in remoto con il canale Youtube “Associazione Culturale Musicale A. Barchetta”.

Il Maestro Antonio Barchetta, nel ringraziare a nome proprio e dell’Associazione Culturale Musicale Onlus“Aniello Barchetta”, il pubblico che si connetterà al canale Youtube “Associazione Culturale Musicale A. Barchetta”, i mezzi di comunicazione di massa che promuovono i cicli di eventi dell’Associazione, invita a seguire le future iniziative attraverso le news del sito: www.associazionebarchetta.org e la pagina social www.facebook.com /associazioneaniellobarchetta/.


[1] La situazione economica era grave e la ricerca di lavoro a Napoli consentì a Marcellino si essere assunto come meccanico presso le officine Meuricroffe.

[2] Si consideri che la nascita di un figlio in casa Caruso fu travagliata alla luce del fatto che la madre aveva avuto prima di Enrico ben 17 figli ma tutti morti, e dopo la sua nascita quella di altri tre fratelli.

[3] Sappiamo che dopo le prime esibizioni ufficiose in Napoli, opportunamente preparato dal Maestro Guglielmo Vergine, Caruso nel 1894 fu chiamato alle armi e partì per il 13° Artiglieria di Rieti e anche qui continuò il suo studio e dunque la preparazione alle esibizioni.

[4] Questa esibizione in chiesa non fu l’unica, infatti, nel 1896, a Maiori nella chiesa collegiata di santa Maria a Mare in occasione di una festività solenne si esibì con il Gloria e il Tantum ergo.

[5] Melisanda Massei Autinnali, “Lucio Dalla e Sorrento, Il rock e i tenori “Caruso”, Donzelli Editore, Roma 2011, pagg. 115-116.