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Caserta, La guerra per il Mezzogiorno - Italiani, borbonici e briganti 1860-1870, il libro di Pinto PDF Stampa E-mail
Scritto da Michele Schioppa   
Martedì 18 Giugno 2019 10:53

CASERTA – La storia è bella. La storia ci ricorda chi siamo e perché siamo tali. Alla base della storia vi è, o dovrebbe, esserci una indagine scientifica e obiettiva. Spesso, soprattutto nelle ere determinanti l’evoluzioni del potere temporale, la storia è stata scritta più da chi deteneva le redini del comando.

Il mezzogiorno d’Italia secondo la storiografia ufficiale apparentemente sembra rilegato a periferia del civile nord evoluto salvo poi scoprire, grazie alla micro storia, i cui tasselli arricchiscono il puzzle della storia ufficiale, che le cose non sono proprio così.

Un momento per continuare il percorso di un’analisi critica e oggettiva della nostra storia territoriale sarà offerto venerdì 21 giugno 2019 a Caserta, presso la libreria La Feltrinelli, in Corso Trieste 154, dove dalle ore 17.30 è prevista la presentazione del libro “La guerra per il Mezzogiorno - Italiani, borbonici e briganti 1860-1870“, per le edizioni Laterza. Si tratta del nuovo libro del professore Carmine Pinto, docente di Storia contemporanea all’Università di Salerno.

A presentarlo saranno l'autore, il prof. Gianni Cerchia, docente di storia contemporanea UNIMOL e prof. Felicio Corvese, storico dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza – Centro Studi Daniele. Modera il dibattito il giornalista Carlo Scatozza.

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Nel corso della discussione si richiamerà alla memoria come negli anni postunitari la guerra al brigantaggio, dopo decenni in cui è stata relegata a poche righe nei manuali di storia contemporanea, è tornata al centro dell’attenzione. Eroica resistenza meridionale al colonialismo sabaudo o sfida allo Stato di bande criminali? E’ questo l’interrogativo che ha mosso l’autore in una ricerca vasta plurale, andando oltre “tifoserie” e punti di vista “inamovibili” che hanno connotato anche tanta parte della storiografia italiana.

“La prima guerra italiana si combatté nel Mezzogiorno. Tra il 1860 e il 1870, il movimento unitario e le istituzioni del nuovo Stato si scontrarono con borbonici e briganti napoletani. Tutto iniziò nell’agosto del 1860, dopo la trionfale spedizione di Giuseppe Garibaldi in Sicilia. Nel giro di poche settimane il dispositivo militare duo-siciliano si ritirò nel continente, lasciando solo una guarnigione a Messina. A Napoli, il re Francesco II sembrò incapace di arrestare la valanga che stava travolgendo il suo regno. Così, quando la guerra giunse sul continente, nessuno pensava che sarebbe durata quasi un decennio”.